Circo Teatro
Ombra di Luna
Venezia, Porto di Venezia Stazione Marittima
dal 26 Dicembre 2001 al 13 Gennaio 2002
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Jean Daniel Fricker contorsionismo yoga giocoleria (foto A. Leone e N. Vitali MATRIX Photostudio Brescia) |
regia: Marcello Chiarenza
collaborazione alla regia: Michele Modesto Casarin
movimenti coreografici: Giorgio Rossi
musiche originali: Carlo "Cialdo" Capelli
consulenza ai testi: Giovanni Battista Storti
compagnia Arcipelago Circo Teatro
direzione artistica: Alessandro Serena
esecuzione delle musiche: Carlo "Cialdo" Capelli, Paolo Buconi
assistenza realizzazione scene e oggetti: Pietro Chiarenza, Pablo Trujillo
disegno luci: Luca Piga
con: Vadim Petchinski, Jean Daniel Fricker, Milo Scotton, Andrea Loreni, Michele Modesto Casarin e gli allievi del corso di circo della Scuola di Teatro di Bologna
produzione: La Biennale di Venezia, Comune di Venezia - Direzione Beni e Attività Culturali - Cultura e Spettacolo, Arcipelago Circo Teatro, Festa Internazionale del Circo Contemporaneo, Fondazione Regionale per lo Spettacolo del Friuli Venezia Giulia, Giunta Regionale del Veneto
Biglietti/Tickets  |
Jean Daniel Fricker in una performance dello spettacolo (foto A. Leone e N. Vitali MATRIX Photostudio Brescia) |
Settore A: intero Euro 18.06 (£ 35.000)
ridotto: Euro 15.50 (£ 30.000)
Settore B: intero: Euro 15.50 (£ 30.000)
ridotto: Euro 12.90 (£ 25.000)
Settore C: intero Euro 12.90 (£ 25.000)
ridotto: Euro 10.32 (£ 20.000)
Family: 2 adulti+bambini/2 adults+children:
Euro 31 (£ 60.000)
Tariffa speciale universitari fino a 26 anni/students up to 26 years: Euro 7.75 (£ 15.000)
Bambini: 4-14 anni/children: 4-14 years: Euro 7.75 (£ 15.000)
Tariffe speciali per gruppi/for groups: tel. 340.59.89
Biglietteria/Ticket-office
apertura 1 ora prima dello spettacolo
Prevendite/Tickets available also
Biglietterie Vela – Actv
Circuito Box Office Triveneto
Informazioni/Informations
Pantakin da Venezia tel. 041.2770407 oppure 340.5989214
pantakin@libero.it
www.pantakin.it
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Vadim Petchinski in una performance dello spettacolo (foto A. Leone e N. Vitali MATRIX Photostudio Brescia) |
Per la prima volta il Porto di Venezia si fa promotore di una grande iniziativa di spettacolo e cultura. Getta, infatti, gli ormeggi alla Stazione marittima di San Basilio lo chapiteou di
Ombra di Luna, l'evento di circo teatro che, primo in Italia nel suo genere, ci farà partire per un viaggio molto speciale che proseguirà per l'intero periodo natalizio. 17 giorni di navigazione - dal 26 dicembre 2001 al 13 gennaio 2002 - per una ventina di repliche. Oltre allo spettacolo serale delle 21.00, sono infatti previste repliche pomeridiane alle 16.00 nei giorni di festa e nei sabati e le domeniche, e durante l'ultima settimana (il 9 e 11 gennaio), gli spettacoli si svolgeranno anche alle 10.00 del mattino per i bimbi e i ragazzi delle scuole del territorio.
E la notte del 31 dicembre lo spettacolo proseguirà con una serata speciale in cui tutto il pubblico verrà coinvolto, a partire dalle 22.00.
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Foto di scena (9-2001 - Parco Bissuola) (foto A. Leone e N. Vitali MATRIX Photostudio Brescia) |
Ombra di Luna: lo spettacolo
Ombra di luna è il primo esempio di circo teatro in Italia, un genere nato in Francia una ventina di anni fa poi diffusosi nel resto del mondo, che fa della commistione e del metissage la propria forza creativa. Dal circo tradizionale, il nuovo genere ha preso la forza di impatto, la capacità di colpire gli spettatori con la forza che hanno “le cose mai viste”: giocolieri, trapezisti, contorsionisti, funamboli, mangiafuochi…..che stupiscono con la precisione, la disciplina e la fantasia delle azioni compiute. Il circo non ha mediazioni, stupore e incanto sono stupore e incanto, niente commenti, colpisce i bambini e i grandi, gli intellettuali e le mamme. Questa è la forza del circo.
Dal teatro, il nuovo genere ha preso la sensibilità artistica, l’attenzione a tutte le componenti di un’opera come ugualmente importanti: musica, danza, parola, recitazione, costumi, luci, coreografie… e l’enorme eredità di saper tessere trame di racconto, cucire drammaturgie secondo tagli che sono modi di guardare il mondo e raccontarlo.
Ombra di luna è un modo di dire tutto questo.
Nello spettacolo c’è un artista che sale una scala verticale appesa al niente. Si chiama Milo ed è uno dei migliori specialisti di questa disciplina che è difficile e per questo poco praticata. Però la sua non è un’esibizione di capacità eccezionali, è solo un uomo che va verso l’alto aggrappandosi a un sogno, che è quello che facciamo noi tutti ogni giorno. Per trasformare un gesto atletico in un’ascesa che sia l’ascesa di tutti, ci vuole un’infinita pazienza e sensibilità che è il lavoro del teatro, che trasforma ogni cosa in un’altra cosa raccontando una storia in cui ognuno si può riconoscere.
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Foto di scena (9-2001 - Parco Bissuola) (foto A. Leone e N. Vitali MATRIX Photostudio Brescia) |
Ombra di Luna: la storia
Con
Ombra di luna si parte per un grande viaggio iniziatico che affonda le proprie radici nel mito. Ombra di Luna si ispira, infatti, alla storia di Gilgamesh, la storia di un uomo e del suo viaggio, tanto antico quanto attuale, alla ricerca della conoscenza, e la trama che qui si svolge avviene all'interno di un mondo che non è più quello di Gilgamesh, ma è quello magico e poetico del circo-teatro.
Attori, artisti di strada, circensi, cantanti musicisti raccontano la storia di Gilgamesh lungo un percorso visionario seguendo il filo di una drammaturgia completa ma a maglie larghe, non ancora testo o trama ma una sequenza di suggestioni forti che catturano immagini.
Mangiafuoco, funamboli, dislocatori, giocolieri, uomini volanti, contorsionisti, affabulatori e clown provenienti da Paesi diversi accettano la sfida di lavorare assieme portando ognuno la sapienza del proprio mestiere e di un linguaggio espressivo particolare, per evocare la magia del viaggio e l’avventura di ogni viaggiatore alla continua ricerca di qualcosa davanti a sé.
Ombra di luna non dice il proprio passato, lo contiene come le linee di una mano, scritto nella danza d’amore tra un contorsionista e una ballerina negli spazi di un castello abitato da animali inventati e lune che volano, scritto nei fuochi che si accendono improvvisi come li avesse voluti il caso o il vento e nelle acrobazie di giocolieri appesi al cielo a ricordarci che le cose sono vive, basta saperle far vivere, scritto nei disegni di filigrana degli acrobati, così sottili da sfuggire al morso del tempo. Entrare nel castello di
Ombra di luna sarà come attraversare una grande porta costruita con rami di nocciolo e leggera come cenere di sandalo, oltre la quale ognuno di noi potrà giocare a riconoscere figure, come si fa con le nuvole in cui si scorgono velieri, stelle sul fondo del mare, animali giganti… figure che hanno il potere degli emblemi che una volta visti non si possono dimenticare.