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Primavera 2003: nuovo percorso di avvicinamento alla musica contemporanea


Anche quest'anno in azione la centrifuga sonora di Vortice
Anche quest'anno in azione la centrifuga sonora di Vortice
Anche quest'anno prende il via il ciclo di concerti dedicati alla musica contemporanea, proseguendo un percorso che (sembra ieri) ha avuto inizio ormai sette anni fa, nel 1996, quando all'interno dell'Istituto Universitario di Architettura, l'Associazione Vortice organizzò i primi appuntamenti, via via confluiti col tempo in rassegne più organiche; un percorso che ha visto di stagione in stagione aumentare l'interesse del pubblico, sempre più attento a cogliere le suggestioni di esperienze musicali non ortodosse, fin dall'inizio privilegiate nei programmi. Di qui, Risonanze ha acquisito, anno dopo anno, un posto di assoluto rilievo nel panorama cittadino dell'offerta musicale "colta", grazie a scelte di repertorio spesso inconsuete, in alcuni casi spiazzanti, in una logica rinnovata di trasversalità di generi e idiomi musicali, creando un panorama che per varietà e ricchezza di proposte ha trovato ben pochi riscontri analoghi in Italia negli ultimi anni.
Il programma 2002 ha segnato un ulteriore progresso qualitativo: tre prime assolute, tre prime italiane, una prestigiosa coproduzione con MaerzMusik 2002, Festival di Musica Contemporanea di Berlino, l'arrivo a Venezia di Lou Reed hanno rappresentato un sintomo benaugurante di crescita non solo di un progetto culturale ambizioso, ma anche di una soglia condivisa di attenzione per il "nuovo" in musica.
Chi da anni segue le nostre proposte, a bene che Risonanze ha sempre insistito sulla necessità di perseguire, a monte, di una visione eterodossa delle arti musicali contemporanee, attraverso una complementarità delle pratiche e dei pensieri musicali: avanguardia nella ricerca espressiva sia di matrice improvvisativa che compositiva, ascolto delle esperienze geoculturali più varie e sempre messe sul piano di un fecondo confronto, senza preclusioni identitarie. Con un occhio di riguardo per la qualità delle proposte, come vettore di una emotività finora fortemente recepita dal pubblico della rassegna.
Gianni Gebbia
Gianni Gebbia
Il programma per il 2003 sviluppa ulteriormente il territorio d'indagine sonora sulle pratiche dell’improvvisazione, ma opera un significativo avvicinamento al dato della scrittura in sé, nei progetti musicali proposti. Queste due tecniche del linguaggio risultano infatti irrinunciabilmente complementari e fecondamente scambievoli. In fondo quella che ora ci appare una problematica strettamente legata al contemporaneo è invece patrimonio storico di ogni cultura musicale, praticamente da sempre. La sperimentazione di questa osmosi delle pratiche e delle tecniche può e deve essere il luogo stesso del linguaggio musicale, lo specchio del suo costante coniugarsi e rinnovarsi.

La rassegna 2003 si apre con tre concerti che coinvolgono alcuni tra i gruppi italiani più interessanti della scena alternativa legata al rock e al jazz: al primo concerto partecipano Gianni Gebbia, Vincenzo Vasi e Francesco Cusa, con il progetto “Switters”, che é il nome del personaggio principale dell'ultimo romanzo di Tom Robbins dal titolo "Feroci invalidi di ritorno dai paesi caldi", un libro seriamente premonitore sull'attuale condizione umana e politica del mondo.

Quindi, il 21 febbraio, il trio della percussionista statunitense Susie Ibarra, con Craig Taborn al pianoforte e la violinista classica Jennifer Choi.

Il 13 marzo lo stupefacente Konk Pack, trio di grandissimi improvvisatori, in una fusione di suoni tanto inedita quanto insolita, in cui alle percussioni del maestro Roger Turner e alla flat guitar di Tim Hodgkinson si aggiunge lo stupefacente sintetizzatore analogico di Thomas Lehn.

A seguire Anatrofobia, quartetto di Torino, che propone libera improvvisazione, partiture, avant-jazz e
Lee Ranaldo
Lee Ranaldo
derive(free)rock. “Tanta rigorosa applicazione non va comunque mai a discapito della spontaneità e personalità del sound, un lavoro "extra rock" fra i più maturi e sfaccettati prodotti ultimamente in Italia”. [Vittore Baroni – Rumore]; Non è rock (se non in senso lato), non è jazz, non è elettronica, non è improvvisazione...È un po’ di tutte queste cose e altre ancora (ne trapelano anche insidiose suggestioni cinematografiche), miscelate in modo tanto peculiare che non saprei indicare altri gruppi odierni, in Italia e fuori, cui accostare il progetto...” [Eddy Cilia - Il mucchio selvaggio].

Il 29 marzo, Lee Ranaldo e Alan Licht (chitarre), Ulrich Krieger (sassofono), DJ Olive (giradischi), e William Hooker (batteria) si dedicheranno alla sonorizzazione di films di Stan Brakhage (Dog Star Man e Text of Light). Stan Brakhage (Kansas City, Missouri, 1933) ha studiato
Cuong Vu
Cuong Vu
all’Istituto d’Arte di San Francisco e ha iniziato a realizzare film nel 1952, divenendo presto uno dei maestri del New American Cinema. Nel 1958 ha sposato Jane Collum, che gli ha dato cinque figli. A San Francisco e a New York ha lavorato con molti esponenti delle avanguardie. Nel 1970 ha cominciato a insegnare alla Scuola dell’Istituto d’Arte di Chicago. Nel 1974 ha completato il suo film astratto più importante, The Text of Light.

Il trio di Cuong Vu, trombettista statunitense di origine vietnamita, eletto artista dell’anno 2003, può rappresentare una vera e propria sorpresa all’interno del programma; con Cuong, il basso elettrico di Stomu Takeishi e la batteria di Joe Tomino, uno dei più promettenti drummer d’oltreoceano.

Conclude la rassegna l'atteso quintetto del trombettista Ralph Alessi (con Don Byron al clarinetto, Drew Gress al contrabbasso e Nasheet Waits alla batteria).







Programma*

11 febbraio 2003, Teatro Fondamenta Nuove
Switters
Gianni Gebbia sassofoni
Francesco Cusa batteria
Vincenzo Vasi contrabbasso

26 febbraio 2003, Teatro Fondamenta Nuove
Susie Ibarra Trio
Susie Ibarra percussioni
Craig Taborn pianoforte, elettronica
Jennifer Choi violino

13 marzo 2003, Teatro Fondamenta Nuove
Konk Pack
Tim Hodgkinson flat guitar, electronics, clarinetto
Thomas Lehn analogue synthesizer
Roger Turner batteria e percussioni

21 marzo 2003, Teatro Fondamenta Nuove
Anatrofobia
Andrea Biondello batteria e percussioni
Alessandro Cartolari alto sax, elettronica, voce
Luca Cartolari basso elettrico, computer programming
Alessio Pisani fagotto

29 marzo 2003, Teatro Toniolo
Text Of Light
Lee Ranaldo chitarre elettriche
Alan Licht chitarre elettriche
Ulrich Krieger sassofoni
DJ Olive giradischi
William Hooker batteria
Films di Stan Brakhage

12 aprile 2003, Teatro Fondamenta Nuove
Acoustic Dub Messengers
Keiko Saito, flauto, armonica
Yasuko Saito, violino
Kohtaro Yoshida, chitarra acustica
Yuji Takahashi, basso elettrico
Yuta Suganuma, batteria, percussioni

23 aprile 2003, Teatro Fondamenta Nuove
Cuong Vu Trio
Cuong Vu, tromba
Stomu Takeishi, basso elettrico
Joe Tomino, batteria

27 aprile 2003, Teatro Fondamenta Nuove
Ralph Alessi Quintet
Ralph Alessi tromba
Don Byron clarinetto
David Gilmore chitarra
Drew Gress contrabbasso
Nasheet Waits batteria

13 maggio 2003, Teatro Fondamenta Nuove
Sofia Ensemble 'Sonorities of interactive acoustics'
Matthew Burtner sax e violino
Juraj Kojs piano live electronics e singing tubes
Stefania Serafin violino elettrico e singing tubes

*Il programma può essere soggetto a variazioni, di cui daremo pronta comunicazione.

Per informazioni:

Vortice Associazione Culturale
Sede operativa: San Polo, 3089 - 30125 Venezia
Telefono +39 041713913 Fax +39 0415244237
E-mail: vortice@provincia.venezia.it
www.provincia.venezia.it/vortice


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