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Sotto la lente
Teatro Toniolo Stagione di concerti 2002/2003

Stanislav Bunin in concerto

Mestre, Teatro Toniolo
il 29 Aprile 2003 ore 21:00

Stanislav Bunin
Stanislav Bunin
Programma

F. Schubert
WandererFantasie in do maggiore D760 op. 15

Schubert/Liszt
"Soiéer de Vienne" Valse-Caprice in la maggiore n. 6

F. Liszt
"Un sospiro" da "Trois études de concerte" n. 3 in do bemolle maggiore

F. Liszt
"Gnomenreigen" da "Zwei Konzert Etuden" n. 2 in fa diesis minore

F. Poulenc
"Trois Pieces" à Ricardo Vines - Pastorale-Hymne-Toccata

F. Poulenc
"Humoresque" in sol maggiore à Walter Grieseking

F. Poulenc
"Intermezzo" in la bemolle maggiore

S. V. Rachmaninov, Due Preludi dall'op. 23 (n.4, n.5)


Biglietti

Platea: interi € 21, ridotti € 18

Galleria: interi € 18, ridotti € 15, giovani € 10


Il programma prevede alcuni classici della letteratura ottocentesca, ma non solo: dopo l’impervia quanto irresistibile Wandererfantasie in Do maggiore op. 15 di Schubert, Stanislav Bunin evocherà il virtuosismo e lo sperimentalismo timbrico di Liszt, con la Valse-Caprice n. 6 in La maggiore da "Soirées de Vienne" arrangiamento di Liszt da Schubert, che risale al 1852; o con l’impetuoso e impervio studio da concerto Gnomenreigen (danza degli gnomi), in Fa diesis minore, del 1862 e con il più sereno "Un sospiro" in Re bemolle maggiore del 1848.

Il pianista proporrà infine due Preludi dall’op. 23 di Rachmaninov (il n. 4 in Re maggiore e il n. 5 il Sol minore), composti fra il 1901 e il 1903, in cui virtuosismo e densità espressiva di stampo romantico saranno ancora fortemente tangibili. Infine sono in programma alcune pagine di Francis Poulenc: "Trois pièces" del 1928, e l’Intermezzo in La bemolle maggiore del 1944, in cui si affaccia piuttosto certa propensione per un linguaggio musicale meno aulico ed accademico quanto piuttosto di larga ed intensa cantabilità.

Scritta nel novembre 1822, poco dopo la Sinfonia in Si minore, la Wanderer-Fantasie deve il nome ad un Lied dello stesso autore del 1816, Der Wanderer (il Viandante), la cui malinconica melodia viene citata nell’Adagio di questa Fantasia. La scrittura pianistica fa pensare quasi ad un’orchestra, per la sonorità quasi aggressiva e la complessità dell’impianto, con passaggi molto difficili e grande uso di ottave.

 
Bunin ha studiato a Mosca, dove è nato nel 1966. attualmente vive fra Giappone e Germania. Ha vinto il Premier Grand Prix al Concorso Marguerite Long-Jacques Thibaud di Parigi, nel 1983, il primo premio e la medaglia d’oro alla XI edizione del Concorso Chopin di Varsavia, nel 1988; nel 1999 ha vinto il Premio Viotti d’oro a Vercelli, unico pianista dopo Arturo Benedetti Michelangeli. La sua attività concertistica ed accademica si è poi sviluppata in modo particolare in Giappone, dove ha fondato, nel 1992, un Comitato d’arte e di pianoforte presso la scuola musicale Senzoku Gakuen di Kawasaki.
Oltre alle rilevanti attività professionali in Giappone, Bunin tiene regolarmente concerti in tutte le più importanti città europee e negli U.S.A., sempre ottenendo strepitosi successi. In veste di solista si è esibito con le orchestre più prestigiose, quali la Boston Symphony Orchestra, i Münchner Philharmo-niker, la NHK Simphony, la London Philharmonic Orchestra, l'orchestra Filarmonica di Varsavia, l'Orchestra Nazionale di Francia e l'Orchestra Filarmonica della Scala, collaborando, tra gli altri, con artisti come Prêtre, Zinman, Krenz, Sinopoli, Gelmetti, Welser-Möst. Con quest'ultimo e l'Orchestra Filarmonica di Berlino ha eseguito nel giugno del 1996, presso l'Auditorium della Filarmonica, il Secondo Concerto per pianoforte in fa minore di Chopin. Assieme all'orchestra da camera "I Solisti Veneti", diretta da Claudio Scimone, nel 1990 ha registrato i Concerti per pianoforte di Mozart K. 414 e K. 415 per la Toshiba-EMI; un disco vincitore del "Golden Disc" e campione di vendite in Giappone.
A partire dal 1986, Bunin ha inciso dischi ed effettuato registrazioni video per numerose case discografiche - tra cui la Deutsche Grammophon, la CBS-Sony e la Toshiba-EMI - che si sono aggiudicati un gran numero di riconoscimenti internazionali: nel 1987 il "Japan Grand Prix" per un'incisione di opere di Chopin pubblicata dalla RCA-Victor, nel 1988 il "Grand Prix du Disque" per un'incisione di Debussy e nel 1990 la menzione di 'miglior disco dell'anno' e il "Golden Disc" in Giappone per il CD "Bach recital I" (Toshiba-EMI).
 



























Nel corso del 1999 ha rivolto la sua attenzione all'esecuzione integrale dell'opera di Chopin, tenendo concerti in Italia, Francia, Corea del Sud, Germania, Giappone e Polonia. Nel dicembre dello stesso anno Bunin ha ricevuto il "Premio Viotti d'Oro" di Vercelli; il solo pianista assieme ad Arturo Benedetti Michelangeli ad aver ottenuto singolarmente il prestigioso riconoscimento. Nel 2000 il 'ciclo Chopin' proseguirà con recital a Londra, Tokyo e altre città di Giappone, Argentina, Brasile, Italia, Germania e Francia.
Sensibile al tema della funzione sociale dell'arte, Bunin tiene e organizza in tutto il mondo numerosi concerti di beneficenza - sovente realizzati grazie alla "Stanislav Bunin Enterprise" - e attualmente si sta adoperando per creare una Fondazione Internazionale a Tokyo per l'assistenza e l'educazione dei bambini orfani.



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