Héctor Abad
André Aciman
Hoda Barakat
Tishani Doshi
Marcello Fois
Antonio Franchini
Jennifer Johnston
Randal Keynes
Alberto Manguel
Anthony Phelps
Yu Qun
Alka Saraogi
Tiziano Scarpa
Vikram Seth
Masahiko Shimada
Mikhail Shishkin
Ko Un
Fariba Vafi
Zhu Wen
Zoë Wicomb
Jeanette Winterson
Hong Ying
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Hector Abad
Bibliografia essenziale:
Trattato di culinaria
per donne tristi
Sellerio, 1997
Scarti
Bollati Boringhieri, 2008
L’oblio che saremo
Einaudi, 2009
Bibliografia essenziale:
Trattato di culinaria
per donne tristi
Sellerio, 1997
Scarti
Bollati Boringhieri, 2008
L’oblio che saremo
Einaudi, 2009
Evento
Collezione Peggy Guggenheim
19 maggio ore 21.00
Scrivere i padri
Héctor Abad
Tiziano Scarpa
Héctor Abad e Tiziano Scarpa conversano
con Silvana Tamiozzo Goldmann
Università Ca’ Foscari Venezia
In collaborazione con
Collezione Peggy Guggenheim
Incontro in lingua italiana
Ingresso libero
Collezione Peggy Guggenheim
19 maggio ore 21.00
Scrivere i padri
Héctor Abad
Tiziano Scarpa
Héctor Abad e Tiziano Scarpa conversano
con Silvana Tamiozzo Goldmann
Università Ca’ Foscari Venezia
In collaborazione con
Collezione Peggy Guggenheim
Incontro in lingua italiana
Ingresso libero
Héctor Abad è nato a Medellín nel 1958.
Espulso dall’Universidad Pontificia Bolivariana per un suo articolo ritenuto «irrispettoso» nei confronti del Papa, si trasferisce in Italia, a Torino, e si laurea in Lettere. Tornato in Colombia nel 1987, è subito costretto a fuggire dal paese in seguito all’assassinio del padre trucidato per strada dagli squadroni della morte colombiani. Di nuovo in Italia insegna fino al 1992, anno in cui definitivamente torna in Colombia, dove risiede. Collabora con numerose riviste e giornali tra cui “Revista Cambio”, di cui è cofondatore con il premio nobel Gabriel Garcìa Màrquez. Ha tradotto autori italiani come Tomasi di Lampedusa, Bufalino e Eco. All’assassinio del padre è dedicata la struggente opera L’oblio che saremo.
Espulso dall’Universidad Pontificia Bolivariana per un suo articolo ritenuto «irrispettoso» nei confronti del Papa, si trasferisce in Italia, a Torino, e si laurea in Lettere. Tornato in Colombia nel 1987, è subito costretto a fuggire dal paese in seguito all’assassinio del padre trucidato per strada dagli squadroni della morte colombiani. Di nuovo in Italia insegna fino al 1992, anno in cui definitivamente torna in Colombia, dove risiede. Collabora con numerose riviste e giornali tra cui “Revista Cambio”, di cui è cofondatore con il premio nobel Gabriel Garcìa Màrquez. Ha tradotto autori italiani come Tomasi di Lampedusa, Bufalino e Eco. All’assassinio del padre è dedicata la struggente opera L’oblio che saremo.
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