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Autori
Ko Un

Bibliografia essenziale:

Fiori di un istante
Cafoscarina, 2005

L’isola che canta
Lieto Colle, 2009

The Sound of My Waves (Selected Poems 1960-1990)
Cornell EAS, 1991)

Beyond Self
Parallax Press, 1996

Little Pilgrim
Parallax Press, 2005

Ten Thousand Lives (with an introduction by Robert Hass)
Green Integer, 2005

The Three Way Tavern
Selected Poems, UC Press, 2006

Flowers of a Moment, 185 brief poems
BOA Editions, 2006

Abiding Places, Korea North & South
Tupelo, 2006

Songs for Tomorrow: A Collection of Poems 1961-2001
Green Integer, 2009

Himalaya
Green Integer, 2010
Evento
Auditorium Santa Margherita
21 maggio ore 11.30
Prenota

L’isola che canta
Ko Un

Ko Un conversa con Vincenza D’Urso
(Università Ca’ Foscari Venezia)

In collaborazione con
Eiuc - European Inter University for Human Rights and Democratisation

Info
Incontro in lingua coreana e italiana,
traduzione simultanea disponibile
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria
Ko Un, nato nel 1933 in una piccola regione a nord della Corea, è probabilmente il più controverso e certamente il più prolifico degli scrittori coreani contemporanei. Ha pubblicato oltre cento volumi di poesie, romanzi, saggi, traduzioni e drammi. La sua poesia va dalle brevi liriche di due righe a vaste epiche, come quella dedicata al monte Paektu in sette volumi. Nato da famiglia molto povera quando la Corea si trovava sotto il dominio coloniale giapponese, ha patito le tristissime esperienze della guerra di Corea: nel 1952 prende i voti da monaco buddista, ma, dopo dieci anni, disgustato dalla corruzione trovata in quell’ambiente, sveste l’abito monacale per ritornare alla vita laica. Divenuto poi uno dei principali portavoce degli artisti e degli studenti che si opponevano al regime dittatoriale allora vigente, fu arrestato varie volte attorno agli anni 1980 e subì il carcere. È stato più volte candidato al Nobel per la poesia.
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