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Gigi D'Alessio Tour 2004

Venezia, PalaFenice, Isola del Tronchetto
il 8 Aprile 2004 ore 21:00

Gigi D'Alessio
Gigi D'Alessio
BIGLIETTI
SETTORE CENTRALE - posti numerati
€ 30,00 + € 4,00 (diritto di prevendita)
SETTORE LATERALE - posti numerati
€ 25,00 + € 3,00 (diritto di prevendita)

PREVENDITE
Mestre
Good Music
via Brenta Vecchia, 23
tel. 041 940947
Parole & Musica
p.tta Cesare Battisti, 6
tel. 041 950314
Venezia
Parole & Musica
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Compact Disc
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INFORMAZIONI
Venezia Spettacoli
Tel. 041 5369810



Molti sentono nel suo timbro inconfondibile il suono dei vicoli napoletani, nel suo canto riconoscono il tipico cantilenare delle strade popolari campane, quella inflessione tutta partenopea che caratterizza gli scugnizzi. Amatissimo, non a caso, dai suoi concittadini il percorso artistico di Gigi D'Alessio passa dalle esibizioni ai matrimoni, a riempire gli stadi della sua città natale, fino all'affermazione nel grande agone nazionale.

Nato a Napoli il 24 febbraio 1967, ultimo di tre figli, Gigi D'Alessio si è fatto dapprima notare nei circuiti cittadini come arrangiatore dotato di orecchio prezioso e di intuito infallibile nel sintonizzarsi sui gusti della gente. All'inizio della carriera la grande fortuna di Gigi D'Alessio è però quella di essere notato dal grande Mario Merola, dominatore indiscusso della sceneggiata napoletana, il quale dopo averlo sentito cantare per caso, ma soprattutto dopo aver sentito le canzoni scritte per altri (da Gigi Finizio a Nino D'Angelo), lo vuole al suo fianco come autore e pianista. Lo lancia con una canzone interpretata a due voci, Cient'anne, e a questa prima conferma dal mondo dello spettacolo si accompagnano le prime serate.

 
D'Alessio tiene duro nei momenti di difficoltà e comincia a pubblicare i primi dischi: è il 1992 quando appare Lasciatemi cantare. L'anno dopo pubblica Scivolando verso l'alto, 30 mila copie vendute escludendo il mercato dei falsi, mercato in cui D'Alessio, assieme a Nino D'Angelo è dominatore incontrastato (ha sempre accettato lo smercio dei suoi dischi pirata, riconoscendo senza ipocrisia che si tratta pur sempre di un veicolo di popolarità).
Cavalcando il fenomeno dei "neo-melodici", quei cantanti che fanno della melodia dispiegata e orecchiabile, nella buona tradizione italiana, la forza delle loro canzoni, D’Alessio viene contattato
dalla storica Ricordi (1994), alla ricerca di un nuovo fenomeno genuinamente popolare da lanciare.
Lui si concentra in un ritiro creativo e non delude: sforna prima Dove mi porta il cuore e poi Passo dopo passo che contiene due canzoni simbolo della sua musica, Fotomodelle un po' povere e Annarè. Il successo commerciale è solo dietro l'angolo.

Il 1997 è l'anno zero del musicista: esce Fuori dalla mischia e il suo entourage tenta il grande colpo, suonare allo stadio San Paolo. Impresa riuscita alla grande con un'operazione di marketing del tutto eterodossa. Non solo prevendite nei classici negozi di musica ma anche vendita dei biglietti porta a porta, quartiere per quartiere, fino ad ottenere un vero e proprio "sold out" dello spettacolo. Il suo exploit diventa un passaparola che arriva fino a Roma e a Milano, nel cuore delle major, e scatena interesse.
L'anno dopo è la volta di E' stato un piacere, album che contiene le sue storie della gente qualunque, amori che nascono e finiscono, sentimenti importanti tradotti in una musica alla portata di tutti. Visto il grande successo i responsabili dell'immagine dell'artista napoletano pensano anche ad un traino cinematografico. Detto fatto: nei quartieri storici della città partenopea gira Annarè, diretto da Nini Grassia, che arriverà a battere nelle sale napoletane addirittura un kolossal come Titanic (anche se il film sarà quasi completamente ignorato dalle altre sale italiane).

Per sfondare davvero su scala nazionale, ormai D'Alessio è costretto ad affrontare la prova suprema del Festival di Sanremo. E' il febbraio del 2000 quando con Non dirgli mai, pur non vincendo il Festival, sfonda come fenomeno di costume. Il suo Quando la mia vita cambierà supera le 400 mila copie, cifra record per un neo-debuttante. Da qui si può dire che la strada è tutta in discesa. Sanremo lo reclama ancora. Nel 2001 presenta in gara Tu che ne sai confermando l'exploit del 2000, mentre il suo decimo album, Il cammino dell'età arriva in vetta alla hit parade. Oggi più popolare che mai tiene concerti in Italia e all’estero.


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