di Gianni Berengo Gardin
Quota di partecipazione € 100
Le adesioni si ricevono per via telefonica o e-mail| Dalle 16:00 alle 20:00 si terranno i festeggiamenti per il trentesimo anno di IKONA (1979-2009) rsvp +39 041 5289387 |
Gianni Berengo Gardin è ormai una delle maggiori personalità della fotografia internazionale. La qualità del suo lavoro ha ottenuto i riconoscimenti della critica più prestigiosa. E' stato infatti citato, unico fotografo, da Ernst H. J. Gombrich nel suo libro "The image and the Eye" (Oxford 1982) e da Italo Zannier nella sua "Storia della fotografia italiana" (Bari 1987) come "il fotografo più ragguardevole del dopoguerra". Cecil Beaton lo ha incluso nella mostra da lui organizzata nel 1975, dedicata ai geni della fotografia dal 1839 ad oggi. Il suo modo caratteristico di fotografare, il suo occhio attento al mondo e alle diverse realtà, dall'architettura al paesaggio, alla vita quotidiana, gli hanno decretato il successo internazionale e lo rendono un fotografo molto richiesto anche nel mercato della comunicazione d'immagine.
Gianni Berengo Gardin ha esposto le sue fotografie in centinaia di mostre che hanno celebrato il suo lavoro e la sua creatività in diverse parti del mondo: il Museum of Modern Art di New York, la George Eastman House di Rochester, la Bibliothèque National de France a Parigi, Les Rencontres d'Arles - Photographie, il Mois de la Photo di Parigi. Nel 1991 una grande retrospettiva è stata al Musée de l'Elysée pour la photographie a Losanna e nel 1994 le sue fotografie sono state incluse nella mostra dedicata all'arte italiana "The Italian Metamorphosis 1943-1968" al Solomon R. Guggenheim Museum di New York.
Gianni Berengo Gardin ha pubblicato oltre 150 libri di fotografia. Tra gli altri, Venise des Saisons, Morire di classe (con Carla Cerati) , L'occhio come mestiere, Toscana, Francia, Gran Bretagna, Roma, Dentro le case, Dentro il lavoro, Scanno, Il Mondo, Un paese vent'anni dopo (con Cesare Zavattini), In treno attraverso l'Italia (con Ferdinando Scianna e Roberto Koch), fino al grande libro antologico dal titolo Gianni Berengo Gardin Fotografo (1990) e al libro Italiani (1999).
Molte delle più incisive fotografie pubblicitarie utilizzate negli ultimi cinquant'anni provengono dal suo archivio. Procter & Gamble e Olivetti più volte hanno usato le sue foto per promuovere la loro immagine. La sua amicizia con l'architetto Carlo Scarpa gli ha permesso di documentare il suo lavoro, come la tomba Brion vicino Treviso. Berengo Gardin è inoltre il fotografo dell'architettura di Renzo Piano.