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Suoni e colori di SuggEstiva. Il Med(F)Est


L'esordio ancora "fresco" di Suggestiva 2009 sulla scena lagunare lascia in questo volgere d'estate una scia durevole di inquadrature e, appunto, "suggestioni" differenti; "scia" che ci piace fissare qui in una carrellata significativa di "flash" dagli spettacoli che hanno rallegrato le serate di Venezia e Terraferma, attraverso le performance musicali e teatrali di maggiore impatto "suggEstivo" della prima edizione...


15 luglio 2009, Tantratribe, Corte dei Cordami Giudecca.


Il Med(F)Est, sezione d'apertura del Festival, ha presentato una "tre giorni" musicale dalla variegata connotazione etnoculturale, lasciando ai Tantratribe di Bebo Baldan il compito di "aprire" la giostra audiovisiva di concerti, nella cornice affollatissima di Corte Cordami alla Giudecca. Come testimonia il breve filmato, si tratta di uno  "spettacolo totale", forte dell'intreccio ipnotico di piani sonori e visivi continuamente cangianti. La danza del ventre vi assume il ruolo da protagonista, grazie al contributo di una specialista come Francesca Foltran, in arte Farida, che coltiva lo studio della Raqs Sharqi fin dal 1995...





16 luglio 2009, Ektar Sextet, Corte dei Cordami Giudecca



Totalmente differente l'impasto sonoro regalato dall'Ensemble Ektar la sera successiva, in un appuntamento di grande raffinatezza timbrica e acceso "vigore" concertante, seppure in un clima più intimo e raccolto, nel quale il rapporto col pubblico si nutriva di un'attenzione tutta particolare per le sfumature agogiche e ritmiche, fatta salva un'atmosfera di particolare concentrazione per cogliere l'articolazione nitida di ogni passaggio sonoro.







17 luglio 2009, Rote Jazz Fraktion, Corte dei Cordami Giudecca


L'attesa esibizione di Daniele Sepe e dei suoi Rote Jazz Fraktion, la sera successiva, ha potuto aver luogo grazie a un autentico "miracolo" degli organizzatori: il fortunale del pomeriggio, infatti, aveva messo fuori uso mixer, tastiere e diffusori, devastando il fondale del palco. Ecco allora il recupero del diffusore "spia" fortunatamente ancora integro, per l'occasione rivolto al pubblico, con mixer e tastiera estratti dal cilindro di un'estemporanea solidarietà all'impresa, e l'ironia di Sepe ha potuto "graffiare" anche il Med(F)Est, regalando al tenace pubblico presente momenti di autentico spasso musicale...


Testi a cura di: Roberto Ranieri
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