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Suoni e colori di SuggEstiva. Il Venezia Jazz FestivalL'esordio ancora "fresco" di Suggestiva 2009 sulla scena lagunare lascia in questo volgere d'estate una scia durevole di inquadrature e, appunto, "suggestioni" differenti; "scia" che ci piace fissare qui in una carrellata significativa di "flash" dagli spettacoli che hanno rallegrato le serate di Venezia e Terraferma, attraverso le performance musicali e teatrali di maggiore impatto "suggEstivo" della prima edizione...
21 luglio 2009, Saba Quartet, Piazza Ferretto La coinvolgente performance di Saba Anglana, artista italo-somala di grande temperamento vocale e versatilità espressiva (qui la nostra intervista) ha inaugurato il Venezia Jazz Festival in Piazza Ferretto, in un concerto di particolare intensità e clima di "empatia" col pubblico. Sensibile nelle sue creazioni musicali ai temi della solidarietà e dell'accoglienza, intesi come anticorpi naturali contro una visione del mondo "chiusa" da barriere culturali e ideologiche nei confronti del "diverso", Saba ha lasciato a Mestre un "segno" profondo, che crediamo il pubblico di Mestre ricorderà a lungo... 27 luglio 2009, Kokani Orchestar, Piazza Ferretto Modello vitalissimo ed esuberante di "contaminazione musicale" fra Oriente e Occidente, le brass band balcaniche hanno conquistato da anni il favore del pubblico e delle piazze europee. La macedone Kokani Orchestar, intervenuta ad animare il secondo appuntamento mestrino del Venezia Jazz Festival, non ha tradito le aspettative, con un'iniezione straordinaria di energia sonora a coinvolgere un pubblico numerosissimo, accorso in massa grazie a un tam tam capillare fra le comunità di etnia balcanica presenti nella terraferma veneziana. 30 luglio 2009, Klezroym, Piazza Ferretto Considerato tra i primi 10 gruppi di musica klezmer più importanti del Mondo, in 10 anni di attività i KlezRoym hanno inventato un nuovo modo di presentare la musica e la cultura ebraica; protagonista del terzo appuntamento in Piazza Ferretto, la vena dolcemente malinconica delle "alchimie" klezmer ha trovato nel sound particolare dell'ensemble momenti di autentica accensione poetica, sul filo di un percorso musicale sensibilissimo agli "scatti" rivelatori di una memoria collettiva troppo spesso rimossa e "scomoda". Testi a cura di: Roberto Ranieri Sezioni del magazine: Report audiovideo |
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