CALIGOLA NIGHT DOPPIO CONCERTO Otello Savoia Quintet & Cojaniz-Schiaffini DuoCentro Culturale Candiani, Arena
(posto unico) Intero € 10,00 Ridotto € 8,00 Riduzioni: minori 18 anni / maggiori 60 anni / studenti / soci Caligola. Riduzioni non valide il 28 e 30 luglio. Prevendite Biglietteria Centro Culturale Candiani 041 2386126, dalle ore 10 alle ore 19. Informazioni: Centro Culturale Candiani tel. 041 2386111 candiani@comune.venezia.it Caligola tel. 041 962205 Venezia Spettacoli tel. 041 5369810 Tocnadanza tel. 041 5042417 Mandragola tel. 041 5349405 OTELLO SAVOIA QUINTET Francesco Bearzatti sax tenore e soprano, clarino Michele Polga sax tenore e alto Dario Volpi chitarra Otello Savoia contrabbasso Zeno De Rossi batteria Esce cinque anni dopo Luise l’altrettanto riuscito e suggestivo Dispair, sempre per Caligola Records, convincente prova di maturità del contrabbassista Otello Savoia, bresciano d’origine ma che oggi vive tra Desenzano e Padova. Lì erano gli aromi festosi della fisarmonica di Fausto Beccalossi a permeare l’atmosfera dell’album. In Dispair invece emerge un tono vagamente nostalgico, dolce ed amaro allo stesso tempo, che riporta a Charlie Haden, ma anche ai gruppi che Paul Motian ha guidato fra gli anni ’80 e ’90. Ma quel clima notturno, spesso intriso di straziante lirismo, viene qui sdrammatizzato dalla mai nascosta passione per i ritmi latini, quei calipso e quei samba che Savoia ha ben memorizzato nei suoi viaggi al di là dell’oceano. Questa intrigante doppiezza è un po’ la caratteristica della sua musica, che sa essere allo stesso tempo classica e sperimentale. Personali ed inventivi sono i due compagni della sezione ritmica, il chitarrista dalle sottolineature friselliane Dario Volpi e l’imprevedibile ma sempre solido batterista veronese Zeno De Rossi. Ma è l’aver scelto due musicisti capaci di fondere mirabilmente classicità ed audacia come Michele Polga e Francesco Bearzatti – fra i migliori giovani sassofonisti italiani d’oggi – a rendere la musica del bassista bresciano più leggibile e coerente.
Giancarlo Schiaffini trombone Claudio Cojaniz pianoforte L’inizio della collaborazione fra il romano Giancarlo Schiaffini, uno dei più importanti trombonisti europei, alfiere del free-jazz italiano e richiesto interprete di musica contemporanea, ed il friulano Claudio Cojaniz, anche lui partito dalla musica classica ma poi definitivamente passato all’improvvisazione jazzistica, risale al 1995, anno della registrazione per la Splasc(h) del disco Alea, in quartetto. E’ recentemente ripresa con la formula del duo, prendendo le mosse da un omaggio ad Ornette Coleman e poi proseguita su binari di assoluta originalità. Il disco pubblicato da Caligola Records è costituito da due lunghe improvvisazioni su altrettanti temi colemaniani, Wart Orphans e Lonely Woman, ma non solo, lo completano due lunghe improvvisazioni solitarie dei due creativi musicisti. Il duo lavora dentro ed intorno a territori e spazi particolarmente adatti alla sensibilità dei suoi componenti. I temi sono solo l’approdo al viaggio improvvisativo del duo. E’ la loro atmosfera il luogo che fissa sia il centro che la periferia del discorso. Siamo certi che War Orphans è un disco che lascerà un segno profondo nel panorama jazzistico italiano. Eventi realizzati in: Centro Culturale Candiani, Arena |
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