| Una scena |
di e con Domenico Santonicola
Studio performance di Teatrodanza
Programma
Informazioni e biglietti
Un dolore che si tesse di straniamento, di un'operosità ricamata per le circostanze.
Un'assenza incessante,aspra, cinicamente sorda, come una preda che si inerpica
nelle crepe e attende che si profili qualunque fine.
Frammenti sparsi, storie disperse.
Un dolore che si schianta senza neanche precipitare.
Contro
Alla crudele supponenza, agli artigli che mortificano,
Così il mio sguardo sprofonda negli abissi del cuore e lì rimane finché non arrivo
io stesso a salvarlo.
Uno studio in corti di teatrodanza per ritrovare frammenti di storie vissute, pensate o ideate.
Un squarcio di eventi sfocati, accumulati, immagini distinte ma riconducibili ad un'unica matrice.
Una sorta di spazio bianco dove i personaggi sono sospesi a metà fra le montagne e il mare, fra il sole e la neve, fra la vecchiaia e la fanciullezza, a metà fra il cielo e la terra.
Non fuggono né rincorrono... mentre il proprio cuore cerca... come gli occhi amano catturare la luce.
Così restano sé stessi cambiando continuamente.
“La gente è come il mare, quando questo è calmo, molte navi possono attraversarlo”
(Daisaku Ikeda)