| Giulio Casale |
La canzone di Nanda ripercorre le tappe di un'avventura lunga quasi un secolo attraverso i Diari 1917-1973 (opera pubblicata da Bompiani) e i racconti originali che la Pivano ha fatto a Casale negli anni della loro frequentazione, dando così vita ad un affresco poetico ricco di figurazioni e melodie. La narrazione è accompagnata da immagini inedite e sottolineata da momenti musicali che attraverseranno le tappe più importanti della letteratura americana, da Hemingway ai giorni nostri, soffermandosi in particolare sulla beat generation.
"La canzone di Nanda - dichiara Giulio Casale - è uno spettacolo di teatro canzone e nasce dall'idea di unire i tanti amici e i tanti amori artistici di Fernanda Pivano attraverso una drammaturgia che contenga non solo i riferimenti ai grandi poeti, scrittori, artisti, ma anche le canzoni più rappresentative di un'epoca, che segnano anche i tempi della narrazione scenica. Questo lavoro nasce perché credo che la lezione libertaria e pacifista di Fernanda Pivano, vera selezionatrice di momenti eccellenti in letteratura e nell'arte in generale, sia quanto mai urgente oggi".
Così Giulio Casale presenta lo spettacolo:
"Tornare a Nanda, ripartire da Lei, vincere la damnatio memoriae cui sembriamo condannati ai giorni nostri, attraverso la sua vicenda umana e intellettuale ritrovare origine e senso del nostro presente, col suo stesso entusiasmo, il suo coraggio di donna, la sua curiosità vitale, indomita. Tornare a Nanda come si torna ad amare, lontani un mondo intero dalla mercificazione dei corpi e dei nostri sentimenti, pescare "a caso" dal suo immenso giardino culturale e nel rigore singolare del suo anti-accademismo tornare ad amare tutto, anche la solitudine, anche i guasti, le corruzioni e le contraddizioni, in vista sempre di un amore più grande, per tutti. Come se Fernanda Pivano ci avesse ogni volta cantato una canzone. Il titolo? Pacifica rivolta. Essere altro dall'osceno mondano, semplicemente. Nella tenacia di chi rifiuta l'oggi perché sente l'infinito, dentro. P.S. Questo spettacolo l'ho scritto nei primi mesi del 2009. Voglio dire che abbiamo fatto in tempo a parlarne, io e Nanda, discutendone insieme priorità e direzioni possibili, ed è stato un privilegio, un altro.
Non voleva essere e non è in alcun modo un omaggio postumo alla sua persona (era anzi previsto che lei fosse in sala alla "prima", poi ...). Ho del resto sempre ritenuto che degli spiriti grandi si possa parlare solo al presente. Per sempre".
Biglietti
Posto unico € 20,00 + diritti di prevendita
La biglietteria del Teatro Toniolo è aperta dal martedì alla domenica dalle ore 11:00 alle ore 12:30 e dalle ore 17:00 alle ore 19:30. Chiuso il lunedì.
Per informazioni
Teatro Toniolo
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