ore 17.00 Lo Schermo Danzato Paola Bruna introduce: Scarpette Rosse un film di H. Pressuburger e M. Powell con Moira Shearer e Leonide Massine ore 20.20 Incontri con la danza Paola Bruna presenta e commenta lo spettacolo ore 21.00 Progetto Supporter Danza Elena Friso in Milena coreografia di Elena Friso da un’idea di Laura Pulin musiche originali eseguite alla fisarmonica da Sergio Marchesini (7 minuti) Nu.D.I. - Nuova Danza Indipendente liberamente tratto dal libro Teste a pera e teste a mela di Dario Fertilio ideazione, regia, coreografia di Laura Pulin creato con e interpretato da Paola Bedoni, Enrico Caro, Maria Rosa Franzin, Gianluca Loddo, Roberto Pavin, Margherita Pirotto, Luca Zangheri, Marta Zollet musiche di J.Corigliano, A.Dergatchev, S.Hyun-Jung, L.Ji-Soo, B.Thiret, E.Karaindrou scenografia e video di Antonio Panzuto co-produzione con il Teatro Stabile del Veneto Dopo aver tradotto con successo le armonie dello straordinario linguaggio degli angeli grazie alla produzione Canto, presentata in anteprima nazionale nella rassegna "Prospettiva Danza Teatro" nel maggio 2007 e replicata in numerose città d’Italia, Nu.D.I. propone una nuova produzione d’avanguardia - co-produzione con il Teatro Stabile del Veneto, Teatri Spa Treviso, un progetto per "Prospettiva Danza Teatro 2009" promosso dal Comune di Padova Assessorato alla Cultura - confermandosi tra le esperienze artistiche più stimolanti ed innovative del panorama nazionale. Se la scintilla artistica di Canto nasce dall’incontro della riflessione figurativa e narrativa del maestro Mario Botta e del giornalista Dario Fertilio, con la sensibilità artistica della coreografa Laura Pulin, la nuova produzione di Nu.D.I. prende le mosse da un rinnovato e fecondo sodalizio artistico. È infatti la favola allegorica Teste a pera, teste a mela, scritta da Dario Fertilio, intellettuale tra i più brillanti ed originali del nostro Paese, ad essere il punto di partenza per la nuova elaborazione artistica. Il testo di Fertilio, pubblicato nel 2001 dall’editore Rubettino oltre a rappresentare una perla letteraria di raro equilibrio e profondo valore umano e filosofico, fornisce anche la trama sulla quale si innesta una vera e propria contaminazione di forme artistico espressive che vanno dalla gestualità, alla danza, passando per la musica e per le immagini. I protagonisti dello spettacolo, proprio come i personaggi della fantasia letteraria di Fertilio, sono costantemente alla ricerca della propria identità. Se le prime mosse del testo e dello spettacolo sembrano trascinare lo spettatore in una ben nota dicotomia politico - identitaria e verso una riflessione sulla minaccia totalizzante delle ideologie, ben presto la rielaborazione artistica e la creatività del sodalizio Fertilio-Pulin lascia spazio ad una più ampia riflessione filosofica universale sul senso della vita, dell’amore e soprattutto sulla più grande aspirazione dell’uomo, la libertà. La storia inaudita sboccia da una favola - Teste a pera e teste a mela - e ne fa sprigionare il profumo. Ognuno di noi desidera più di tutto la felicità, sogna l’amore e la libertà di esprimerlo. E qui, nella danza, si trovano i gesti per dirlo. L’avventura di Klaus e Inessa, lui un bianco e razionale testa a pera, lei una rossa e passionale testa a mela, è anzitutto una storia di coraggio, un sì alla vita e al cambiamento. Perciò la malinconia originale, segnata dalla lontananza dei due sessi, qui si dissolve nella luce di una nuova speranza. Il balletto moltiplica le coppie, ma noi sappiamo che si tratta sempre degli stessi Klaus e Inessa colti in momenti successivi: lo stupore dell’incontro, l’appagamento, il dolore del distacco, il ricongiungimento in un tempo diverso.
Abbonamenti/Biglietti
La storia inaudita
La storia inaudita di Laura Pulin coglie, illuminandolo, il cuore pulsante della favola. Nella magia di un cartello annunciatore, di un giocattolo animato, di una filastrocca infantile, di un mormorio invitante d’acque o di uccelli, si profila un possibile luogo, dove mele e pere tornino ad essere non più teste di uomini e donne, ma soltanto frutti. (Dario Fertilio)
“Fin dall’alba dei tempi, ci viene insegnato che il mondo si divide in due: salvi e dannati, luce contro tenebre, conservazione contro progresso, bianco contro rosso, destra contro sinistra. L’importante è far parte dell’uno o dell’altro gruppo, riconoscersi uguali ai propri simili e così contrapporsi agli altri. Su tali fondamenta formiamo la nostra personalità, la cultura, gli ideali, i gusti, le speranze. Certo, noi crediamo di scegliere tutto ciò liberamente; invece, senza saperlo, veniamo condizionati e condotti per mano. Ne ricaviamo la tranquillità, pagando però il prezzo del conformismo. I diversi da noi, da un lato ci attraggono, e dall’altro diventano il fondamento di ciò che siamo. Senza i rossi, i bianchi non esistono e viceversa.” (D. Fertilio)
A lato un breve video promozionale dello spettacolo. Alcuni brani del balletto mettono in luce l'aspetto fortemente fiabesco e passionale della rappresentazione: il continuo gioco di contrasti di colore e chiaroscuri delle luci, delle scenografie e dei costumi; il dialogo ininterrotto tra i due protagonisti che si cercano, si incontrano, s'inseguono mutando forme e gesti, ma restando nell'intima sostanza lo ying e lo yang indivisibili della stessa "coppia".
(fonte: NuovaDanzaIndip per youtube.com, 1 agosto 2009)
Lo Schermo Danzato: a proposito di Scarpette Rosse...
Un film che ha fatto epoca, amato da generazioni di cultori della danza ma anche dagli appassionati di cinema affascinati dall'innovativo uso del colore e della fotografia dei registi Powell e Pressburger. Un film che racconta la storia di una compagnia di balletto e il legame morboso e fatale tra un geniale e crudele impresario e la sua giovane stella, che nella caratterizzazione dei personaggi e nella trama rimanda alla vicende e ai protagonisti dei Balletti Russi. Senza contare che accanto alla deliziosa Moira Shearer e all'ottimo Anton Walbrook nei panni di Lermontov/Diaghilev appare Leonide Massine, che della compagnia di Diaghilev fu - dopo Fokine e Nijinsky - interprete e coreografo.