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"L'oro di Napoli" brilla al Toniolo



Luisa Ranieri
Luisa Ranieri

Meritato successo al Toniolo per l'allestimento de L'oro di Napoli, a cura di Armando Pugliese e Gianfelice Imparato, con Luisa Ranieri, in programma dal 17 al 20 febbraio 2010



L'"Oro di Napoli", nell'immaginario popolare, è divenuto metafora d'uso comune della ricchezza immaginifica di un certo spirito partenopeo, a partire dall'omonimo, famosissimo film a episodi di Vittorio de Sica; il binomio in realtà corrisponde in origine al titolo della raccolta di racconti da cui è tratto lo stesso film, "L'oro di Napoli" appunto, che Giuseppe Marotta pubblicò nel 1954 per i tipi della Bompiani.


Nella trasposizione teatrale del testo di Marotta operata da Armando Pugliese e Gianfelice Imparato, la posta in palio resta, oggi come allora, un'efficace trasfusione di situazioni e personaggi dal formato frammentario ed evocativo della pagina scritta al medium della rappresentazione visiva; come rendere efficacemente "teatrale", insomma, un affresco testuale composito della più colorita "napoletanità", che Zavattini e lo stesso Marotta a suo tempo affidarono, per il grande schermo, alla rigidità del modello "ad episodi", ciascuno dei quali legato al carisma di un attore rappresentativo (da Totò a Sofia Loren).


Pugliese e Imparato assecondano un impianto aperto, ove l'incrocio dei vari tasselli narrativi procede in una dimensione di estrema fluidità, attraverso "quadri" che sulla scena si intersecano senza soluzione di continuità; e la ricombinazione unitaria dei frammenti si affida, in gran misura, oltre che ai più classici cambiamenti di scena "ad incastro", all'intervento quasi parossistico delle musiche di Piovani, elemento sonoro tutt'altro che esornativo, piuttosto "ponte" ubiquitario che uniforma situazioni e personaggi al leit motiv di un'atmosfera scanzonata e irriverente, infiltrandosi anche nel vivo dei singoli sketch a connotare la temperatura "giocosa" e ironica della rappresentazione; o meglio, l'intercambiabilità delle maschere cui dà volto la girandola indaffaratissima degli interpreti. Finale fra meritatissimi applausi e ripetuti richiami a scena aperta, per tutto il cast.

Nel breve video tratto dalla serata di esordio, alcuni momenti clou dello spettacolo, con un "cammeo" finale nella ripresa teatrale della famosissima scena della partita a scopa, protagonista l'abilissimo ragazzino figlio del portiere.

Testi a cura di: Roberto Ranieri
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