Per informazioni Associazione E: +39 333 76 49 754 ragazzi.fr@e-ven.net Associazione E: +39 333 67 63 246 +39 041 31 80 000 Talk Mercoledì 9 Giugno alle ore 18 nella sede di Palazzetto Tito della Fondazione Bevilacqua La Masa verrà proiettato il film Atis-Rezistans: The Sculptors of Grand Rue della fotografa e film maker inglese Leah Gordon. La visione del film introduce alla presenza di due artisti da Haiti che parleranno dell'isola, della condizione del fare arte partendo dalla religione voudou e della prima Ghetto Biennal (2009) realizzata nello slum di Port-au- Prince. Seguirà l'intervento dell'artista messicano Gabriel Rossell Santillán con il racconto del dialogo aperto tra una comunità indigena che vive al nord del Messico e i suoi oggetti rituali contenuti nel museo etnografico di Berlino. La conferenza vedrà inoltre l'intervento conclusivo del curatore Pier Luigi Tazzi e dei curatori del progetto Francesco Ragazzi e Francesco Urbano. Questo incontro farà da introduzione alla mostra collettiva The Island - 24 Month Meditation. Exhibition Sabato 12 Giugno alle ore 19 presso la Sala del Camino (Giudecca 621 - Complesso di SS. Cosma e Damiano, Venezia), inaugurerà l'esposizione collettiva The Island - 24 Month Meditation. Daniele Geminiani, artista e fondatore dell'artist run initiative inglese «The Island», trasferirà la dimensione fisica e mentale del suo studio dall'East End di Londra alla laguna veneta. L'island a cui ci si richiama nel titolo fa riferimento in ugual misura allo studio dell'artista, a Venezia, ad Haiti, da cui provengono le sculture di André Eugène e Jean Hérard Celeur che per la prima volta vengono presentate in Italia. Ad ampliare la costellazione di relazioni in un ambiente che si presenta oscuro, partecipano Naomi Rincòn-Gallardo, Gabriel Rossell Santillàn, Remo Salvadori, Matthew Stone, Nico Vascellari, Antonio Vega Macotela. L'esposizione rappresenta il terzo "momento" del ciclo 24 Month Meditation ideato da Daniele Geminiani: una biennale dedicata allo stato della meditazione che viene sviluppata in maniera nomade durante un periodo di due anni. Il progetto, che avrà la supervisione speciale di Pier Luigi Tazzi, si inserisce nel programma di residenze per artisti Spot - Studio dal vivo, curato da Francesco Ragazzi e Francesco Urbano (Associazione "E:"). Un ringraziamento particolare va all'Associazione Artisti e Artigiani di SS. Cosma e Damiano che cura la gestione della Sala del Camino, all'Assessorato alla Produzione Culturale, all'ESU, all'ACTV e a Professione Colore (Bologna) che sostengono l'iniziativa. Il progetto gode inoltre del patrocinio della Fondazione Bevilacqua La Masa e del Dipartimento di Conservazione dei Beni artistici e Storia delle Arti - G. Mazzariol. TALK 9 giugno 2010 ore 18 Fondazione Bevilacqua La Masa Palazzetto Tito Dorsoduro 2826, Venezia Screening: Atis-Rezistans: The sculptors of Grand Rue by LeahGordon Interventi di: Francesco Ragazzi Francesco Urbano - curatori, André Eugène, Jean Hérard Celeur (Grand Rue Sculptors), Leah Gordon - fotografa e film maker, Mary Zurigo - studio manager di The Island, Gabriel Rossell Santillán - artista, Pier Luigi Tazzi - curatore EXHIBITION 13 giugno -13 luglio 2010 Sala del Camino - SS. Cosma e Damiano Giudecca 621, 30133 Venezia Stop Actv: Palanca Inaugurazione: Sabato 12 giugno 2010, dalle ore 19 Artisti: André Eugène, Jean Hérard Celeur, Daniele Geminiani, Naomi Rincón Gallardo, Gabriel Rossell Santillán, Remo Salvadori, Matthew Stone, Nico Vascellari, Anonio Vega Macotela A cura di: Daniele Geminiani (mostra), Francesco Ragazzi e Francesco Urbano (progetto), Pier Luigi Tazzi (supervisore) Matthew Non avevo mai lavorato per un artista che non conoscessi, c'era qualcosa che non mi convinceva inizialmente nell'installare i lavori di qualcuno che non avevo mai visto di persona; ricordo due motivi che mi fecero scivolare in una domenica, in solitaria, ad affiggere un wallpaper di 5 metri di diametro di Matthew Stone. La sua prima personale nella città dove è nato; un'indecisione iniziale fu se nominare come mostra "Matthew Stone" (come solo show) o "Matthew and friends", titolo che aderisse alla peculiarità della sua prassi artistica. Seconda spinta, quando iniziai a costruire un palco appositamente disegnato per le performance dei sui amici, in galleria, nel fondo della seconda sala, c'era un Francis Bacon. Nico Un gesto, un saluto spontaneo che mi venne dopo poco dalla sua conoscenza, gli strizzai il capezzolo sinistro. Nico, l'ho conosciuto attraverso l'amore della persona che lo amava prima che il loro rapporto iniziasse, leggendo alcuni scritti a lui dedicati. Gabriel, Naomi e Antonio Da qualche parte nel deserto del Messico, in qualche prigione di Mexico City. Attraverso queste persone e la loro ricerca ho intravisto un percorso che può accogliere una mia risposta a quel tipo di ambiente. Uno scambio come inizio, il dato presente sarà l'introduzione della loro opera nel paese dove sono nato come Daniele. Eugène, Celeur Lo scorso dicembre (2009), portai una valigia di pelle in Italia che conteneva una scultura di un artista della Grand Rue di Port au Prince, Haiti. Ho mostrato questo lavoro unitamente al sentimento di non volerlo mettere a nudo, lo lasciai per sempre in una valigia che trovai e modificai appositamente per contenere questo valore. Un mese prima, in occasione della Ghetto Biennale di Haiti avevo presentato The Island in forma di off-site pavilion della biennale di Haiti a Londra. Ho adottato un senso personale nell'"esibire" quattro artisti che vivono nell'arteria principale del più povero quartiere della capitale. Artisti che fanno arte a partire da ciò che sentono, Vodou. Seguendo ciò che fin'ora ho mosso, aspiro a supportare un sistema di riconoscimento del lavoro di questi artisti, che sia anche in grado di produrre un beneficio per la comunità dove essi sono nati. Durante le mie prime giornate di incontri e presentazioni come traghettatore del progetto The Island a Venezia, ho individuato un luogo che forse potrà ospitare Haiti durante la Biennale di Venezia 2011. Remo Ho trascorso un anno in silenzio nello studio di Remo. Un giorno Remo mi chiese di scrivere un pezzo sul senso dell'accostamento, oggi sono passati 10 anni. Mi piacerebbe poter vivere questa persona maggiormente, così la sua famiglia. Continuo infinito presente, un anello in acciaio costituito da 7 corde intrecciate; ho chiesto a Remo se sentiva di potere avvicinare due di questi anelli, che a mio modo, ho sempre visto come doppi. Fu l'unica mostra alla quale lavorai in qualità di assistente, Remo non era presente; la sera rimanemmo nella stanza del padre a parlare della vita di questa persona che non avevo conosciuto, davanti alla sua salma. Una coperta arancione fu messa sul corpo vestito, rimane come specchio al fine di non sentire il freddo. Daniele Daniele non lo conosco, molte volte è uno stato mentale, questo lo avvicina a ciò che lui è. Daniele vuole riconoscere le vibrazioni che lo fanno essere un essere reincarnato. Volo per Londra del 26 aprile 2010, h. 10.45 -12. 40 (Daniele Geminiani) Chi siamo Spot - Studio dal vivo Avviato nel 2009, Spot - studio dal vivo è un nuovo programma di residenza d'artista curato dall'Associazione "E:" all'interno della Sala del Camino, centro per le arti situato nell'isola della Giudecca a Venezia. Durante il periodo di residenza, ogni artista, oltre a sviluppare autonomamente il proprio percorso di ricerca, diventa curatore/ direttore artistico della Sala del Camino. All'artista si chiede così di non esporre mai direttamente il proprio lavoro personale, trovando forme di espressione altre. L'intento è quello di favorire lo sviluppo di una rete di collaborazioni e connessioni. The Island Situato nell'East End di Londra, The Island è lo studio di Daniele Geminiani, un seminterrato senza finestre simile ad una cella di isolamento, dove l'artista sviluppa cicli di mostre come parte della sua prassi artistica. Dal 2009 lo studio ha presentato opere di artisti affermati come Dan Graham, unite organicamente ad una serie di collaborazioni utili a definire uno spazio dedicato alla ricerca. Dopo Radical Relations, un ciclo di mostre che individua una sintesi in tre parti sulla natura del progetto collaborativo Robert Vincent (avviato a Zurigo nel 2004), The Island sta sviluppando 24 Month Meditation, una biennale nomade che si svolge nella durata di due anni dedicati alla meditazione ed allo stato di trans.The Island
Francesco Ragazzi
Francesco Urbano