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Libero Pilotto, attore-autore dimenticato
Libero Pilotto (Feltre, 1854 - ivi, 1900) è stato attore e drammaturgo molto attivo in veneto a fine ‘800, ma il suo nome è davvero poco noto nel panorama teatrale italiano. Occasione opportuna, quindi, per avvicinarne la figura un po' più nei dettagli, in occasione della messa in scena della sua più famosa commedia, L'Onorevole Campodarsego, il 4 dicembre al Teatro Momo. C'è innanzitutto da sottolineare che Pilotto fu padre del più noto Camillo Pilotto e recitò con l'allora giovanissima Eleonora Duse, una delle più importanti attrici di fine ‘800- inizio ‘900, simbolo indiscusso del teatro moderno. Inoltre collaborò con il capocomico Bellotti Bon, con Cesare Rossi, con Zacconi e nella compagnia Di Lorenzo-Andò.
La drammaturgia di Pilotto si caratterizza per le "tinte forti" con cui scolpisce i personaggi. Come riportano Levi e Jarro, infatti, «I personaggi del Pilotto sono tutti di un pezzo: o completamente buoni, o del tutto malvagi: da una parte, abbiamo i poveri, gli umili, gli sfortunati, tutta gente fior di virtù, dall'altra, le persone in autorità, i ricchi, tutti fior di scellerati».
A Pilotto fu dedicato un convegno tenutosi a Feltre il 30 luglio 2004, i cui atti sono contenuti nel volume Libero Pilotto. Scena dialettale e identità nazionale (Bulzoni, Roma 2006), dove Piermario Vescovo trasferisce alcune acute considerazioni sulla drammaturgia veneta tra i due secoli disegnando un profilo storico interessante dei confini tra il repertorio veneziano e quello della terraferma veneta.
E restando in terra veneta, EL VICOLO Emilio Casarin, sarà la compagnia che sabato 4 dicembre renderà giustizia al suo compatriota, rappresentando al Teatro Momo la sua famosa commedia di Pilotto, L'Onorevole Campodarsego, caratterizzata da immediata presa sul pubblico e pirotecnica comicità che scaturisce dalla satira sulla nobile borghesia dell'entroterra veneziano". Costituitasi ufficialmente nel 1993, per volere di un gruppo di amici che già da un decennio era presente nella realtà della periferia di Mestre, la compagnia può contare su un repertorio di tutto rispetto per una compagnia amatoriale, tra nomi quali Oscar Wulten, Alfredo Testoni, Gino Rocca, Peppino De Filippo e Jean Poiret. Tutti testi di autori del ‘900 che permettono di spaziare su di un campo troppo spesso trascurato dalle compagnie amatoriali, che preferiscono invece testi classici più conosciuti e di maggiore presa sul pubblico.
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