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Ultimo banco, ma in prima fila. Iurissevich incontra Mayorga


Juan Mayorga
Juan Mayorga

L'11 dicembre all'Aurora l'atteso lavoro di Juan Mayorga
nella lettura di Adriano Jurissevich


Dalla creatività dell'autore contemporaneo spagnolo più rappresentato in patria e all'estero, torna al Teatro Aurora di Marghera "Il ragazzo dell'ultimo banco", nella lettura di Adriano Iurissevich, qui impegnato nel doppio ruolo di regista ed attore.
Juan Mayorga
è uno dei drammaturghi più affermati nel panorama spagnolo,"scoperto" in Italia nel 2007 con "Hamelin" messo in scena da Psicopompo Teatro, regia di Emanuela Cherubini.

Non a caso il giovane scrittore madrileno è stato vincitore del Premio Ubu 2008 come Miglior autore straniero, grazie alla capacità dei suoi testi di mostrare la crisi della nostra società, senza però dimenticare il gusto di una tagliente ironia. Ed è forse proprio quest'ultima caratteristica che fa dei suoi testi perfette drammaturgie teatrali, da cui derivano spettacoli che spaziano ariosamente dai più aulici valori morali ai più concreti problemi economici.

In questo caso il pre/testo che Mayorga utilizza è il rapporto fortemente umano che viene a crearsi tra un alunno ed il suo maestro di scuola. Claudio, liceale dalla mano felice per la scrittura, troverà in Giordano, suo insegnante di letteratura, non solo un valido aiuto didattico, ma un'incoraggiante guida che lo sosterrà a perseguire la sua dote creativa; tra i due alla fine s'instaurerà una grande complicità padre-figlio, sostituendo reciprocamente figure che sono venute a mancare nelle loro vite.
Questa è solo una faccia del racconto, segnata dal rapporto autore-lettore (Claudio-Giordano). Di fianco a questa, Mayorga fa crescere l'amicizia tra Claudio e un suo compagno di classe, Massimiliano, da cui l'aspirante scrittore trarrà spunto per le sue pagine. Emerge perciò in superficie l'altra faccia del racconto - il rapporto autore-personaggio - al cui interno è racchiusa un'ampia riflessione di critica sociale.

Il testo infatti tocca diverse problematiche, prendendo di mira la famiglia medio-borghese e mettendola a nudo semplicemente attraverso il confronto indiretto tra i due amici, Claudio e Massimiliano, provenienti da mondi tanto diversi e tanto distanti da rendere evidente una sottesa contrapposizione, velata appunto dalle ironiche battute che si scambiano i personaggi.

Adriano Jurissevich
Adriano Jurissevich
Così, sabato 11 dicembre, il teatro di Marghera continua l'opera di intelligente "attraversamento scenico" dei mali contemporanei, che dopo il "Male Interiore" con "Capitan Harlock" e il "Malessere Sociale" con "Oche acerbe in fila", si imbatte ne "Il Lato Oscuro" (Das Unheimlich), attraverso il testo dell'autore spagnolo.

A tenere le fila della messa in scena all'Aurora sarà Adriano Iurissevich (nella parte del maestro), attore, regista, traduttore ed insegnante - non solo sul palco - figura di spicco del teatro italiano, preparazione e mestiere da vendere per affrontare rappresentazioni dal classico al contemporaneo, da oltre 25 anni impegnato sul terreno teorico e pratico della Commedia dell'Arte, su cui dirige un Master internazionale che ogni anno richiama a Venezia decine di allievi italiani e stranieri.

Al suo fianco il Maestro Giordano avrà Giovanna, fidata ed affidabile moglie, interpretata da Francesca D'Este, fondatrice nel 1989 insieme ad Antonino Varvarà della Compagnia Questa Nave, che dopo tanti anni operativi nel territorio veneziano (e non solo) continua a offrire un "osservatorio privilegiato" sulla nostra società, con una presenza costante e combattiva sul territorio. 


Testi a cura di: Staff ufficio
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