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Il contro e il verso delle relazioni umane

Teatro Toniolo

Jean Gabriel Maury e Ivan Montis
Jean Gabriel Maury e Ivan Montis

Progetto Supporter Danza

Jean-Gabriel Maury e Ivan Montis
Compagnia Opus Ballet Giovani

Controverso

musica di Balanescu Quartet

disegno luci “Luce Attiva”

di Gabriele Termine

Proseguono gli appuntamenti col Progetto Supporter Danza al Teatro Toniolo di Venezia: domenica 13 marzo è stata la volta di Controverso, coreografia ideata e realizzata dai due giovani danzatori Jean Gabriel Maury e Ivan Montis, presentata in occasione della serata dedicata a BJM Danse Montreal.

Il primo, francese di nascita, a 15 anni ottiene una borsa di studio per frequentare il corso professionale dell'OpusBallet di Firenze, dove si trasferisce. Parte da Firenze infatti l'escalation di Gabriel verso il successo, che nel solo anno 2010 vince ben tre premi tra il primo ed il secondo posto nella categoria solisti e un primo premio nella categoria "passi a due" proprio con la coreografia che vedremo sul palco domenica.

Nei pas de deux - come dice stesso il nome - si balla in due. L'altro danzatore sarà appunto Ivan, cagliaritano di nascita e accomunato a Gabriel dal trasferimento verso le distese maremmane, a seguito di una borsa di studio presso il Balletto di Toscana.

"Controverso", nel gioco dialettico della parola composta rappresenta la dinamica del contatto e del conflitto, indagando proprio attraverso il contrario, la relazione tra individui e non solo. Un Verso ed un Contro che si attraggono e si respingono come forze magnetiche in uno spazio vuoto ed infinito dove i corpi sono lasciati al puro istinto, lontani da qualsiasi tecnica ed in totale disequilibrio.

Incuriositi, abbiamo ascoltato la voce dei due artisti che con il loro corpo riempiranno questo spazio.


I due danzatori durante l'esibizione
I due danzatori durante l'esibizione

L'intervista


D: Gabriel e Ivan, come è nato il vostro incontro artistico?

R: Il nostro incontro è avvenuto a Firenze, qualche anno fa, durante i corsi di Formazione professionale all'OpusBallet: entrambi siamo entrati nella Compagnia giovani OpusBallet e da lì abbiamo iniziato a lavorare insieme. Amiamo danzare ed abbiamo grande intesa reciproca, così abbiamo deciso di cominciare a proporre al pubblico il nostro lavoro coreografico.


D: "Controverso" è la coreografia che presenterete al Toniolo, vincitrice del primo premio al Concorso Internazionale di danza "Città di Treviso". "Istinto, contemporaneità e liberazione dalla tecnica" i punti salienti. Cosa secondo voi, bravura a parte, ha portato a questa vittoria? 

R: Di certo lo studio della danza a Firenze ci ha fornito importanti ed utili strumenti, permettendoci l'apprendimento di molte tecniche... dalla danza classica all'hip hop, per intenderci. Spaziare nel vasto mondo della danza, ci ha conferito grande duttilità e ci ha portato così a trovare una nostra originale forma di interpretazione e di espressione. Inoltre, abbiamo avuto modo di incontrare e di studiare con numerosi coreografi diversi, didatticamente e stilisticamente, tanti "autori" che hanno contribuito ad arricchire il nostro bagaglio artistico.


D: "Verso" e "contro", la dialettica delle relazioni umane. Come vi identificate in questi due poli opposti?

R: Due poli opposti. Esattamente come noi due nella vita di tutti i giorni.

Diversissimi ma anche agganciati, in ascolto, l'uno verso l'altro. Capaci di rimanere vicini pur essendo lontani, affascinati e, a volte, seppur per gioco, di scambiarci i punti di vista su cui scorre il nostro rapporto dinamico. Tutti i partner, per essere tali hanno bisogno di equilibrio e di differenza.

Proprio come nella vita, in cui il segreto è il saper seguire e il saper portare, essere "verso" ed essere "contro".

Ancora un momento dell'esibizione
Ancora un momento dell'esibizione

D: Qual è il messaggio che vorreste comunicare al pubblico attraverso i vostri corpi?

R: A parte questa dialettica del "verso" e del "contro" che per noi è alla base dei rapporti umani, c'interessa comunicare anche un pensiero sull'autenticità, sull'interpretazione del "ruolo" che assumiamo nella vita. Il messaggio è diretto al meccanismo di attrito e fluidità che c'è tra persone sconosciute che camminano per strada, inconsapevoli di chi passa loro accanto.

Vorremmo far riflettere il pubblico su quanto spesso si arrivi a dei bivi, da cui non si può scappare e nei quali bisogna schierarsi: o sei verso qualcuno, o sei contro. L'indifferenza è solo una forma di ipocrisia temporanea. Capiremo che siamo tutti realmente uguali solo quando capiremo di essere tutti "di/versi".


D: Entrambi avete avuto ricevuto una importante borsa di studio che vi ha permesso di studiare danza con affermate compagnie italiane. Cosa ha rappresentato per voi questa esperienza?

R: Beh, ricevere un riconoscimento economico già di per sé non è cosa da poco...specie per chi ha deciso di dedicare ad un'arte la propria vita!  Al nostro livello di preparazione è stata un'esperienza sicuramente rilevante perchè ci ha permesso di scegliere come investire sui nostri progetti coreografici e sulla nostra formazione artistica. Con la nostra compagnia abbiamo avuto la possibilità di danzare al fianco di artisti importanti e siamo molto felici di poter continuare a farlo anche al teatro Toniolo. Aprire lo spettacolo della compagnia Danse Montreal sarà un'esperienza indimenticabile... e non c'è cosa migliore del fare un'esperienza portatrice a sua volta nuove esperienze!


Area d'interesse: Io Sono Danza 2010/11
Sezioni del magazine: Interviste
Eventi realizzati in: Teatro Toniolo
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