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L'Edipo dei Mille sbarca alla Sala del Camino


Il punto d'accesso per l'"Edipo" alla Sala del Camino
Il punto d'accesso per l'"Edipo" alla Sala del Camino

Un progetto di Teatro del Lemming, Fondazione Venezia/ euterpe Venezia/ Giovani a teatro, Comune di Venezia - Settore attività culturali e spettacolo, Università Ca' Foscari


Interi: 15 €    Ridotti: 10 €
Formula Giovani a Teatro: 2,5 €

Per prenotare:
Tel. 380 1544508
GAT 800 831 606

Presentazione e info

L'Edipo dei mille, nella sua variante veneziana, presenta un plusvalore che non è facile ritrovare altrove; e cioè il rapporto assai mutabile e "creativo" fra spazio e allestimento. I fondamentali scenici del percorso, trapiantati nelle varie location scelte allo scopo, si trovano a reagire rispetto a un contesto spaziale a più strati; e il percorso di attraversamento "multisensoriale" del Sé, fatto ai Magazzini del Sale o al Teatro Poli, diventa irripetibile proprio perché non c'è la "messa in scena" di un allestimento normale, con un luogo di fantasia ove ambientare la storia. Siccome qui la finzione tende spesso a capovolgere i suoi connotati nelle verità psichiche più sorprendenti, il luogo da contenitore tende a farsi incubatore; lì, infatti, nell'incrocio fra simbologia "scenica" e proiezioni inconsce, chi attraversa lo spazio di Edipo investe l'ora e qui della rappresentazione di una domanda fondamentale, destinata a restare irrisolta.

Il "dove?" insomma assume un ruolo preciso
, in questa drammaturgia del corpo a corpo individuale con il Mito; così, in questa seconda giornata ci siamo soffermati a indagare i riflessi "sottotraccia" di uno degli spazi più suggestivi dell'articolazione cittadina di questa esperienza


La Sala del Camino
non ha, rispetto ad altri spazi pensati per produrre spettacolo o attività artistiche, i segni esterni ben visibili della sua destinazione d'uso, un ingresso o un'insegna particolare che fissi il segnaposto di un'aspettativa "normale" di spettacolo; il complesso dei S.S. Cosma e Damiano accoglie lo spettatore in un luogo dall'identità sfaccettata e multipla, dove unità abitative private convivono con gli spazi "pubblici" di laboratori e associazioni culturali; così che una sensazione di "ignoto" prende ulteriore corpo, diventa quasi una variabile fra gli interstizi possibili, nell'apparente solidità plastica di vecchie mura ed esili colonne.


"volti" dell'Edipo
"volti" dell'Edipo

La prima spettatrice della giornata ci chiede, un po' frastornata, se l'Edipo si trova proprio lì; sì, rispondiamo, c'è da orientarsi un po', ma la ricerca promette buoni frutti; lo spazio preparato è perfetto, ed è forse fra gli allestimenti più efficaci in rapporto alle caratteristiche del luogo. Qui le porte sembrano aprirsi davvero su qualche forma d'ignoto, nell'avvicinarsi al "rito mitico" del disvelamento di Edipo; la scala si arrampica ai piani superiori come variante di altri mille accessi possibili, solo nascosti. Qualcosa di questa struttura sembra ricordare ii labirinti gotici delle illustrazioni di Escher.


Mentre ci troviamo a curiosare nei paraggi del punto informativo al piano terra, ecco che si affacciano altre varianti di luogo, o meglio del suo umano "traffico"; due turisti tedeschi scoprono il cancello socchiuso e dall'esterno si affacciano meravigliati al chiostro, dall'interno un residente in uscita sbircia il tavolo anomalo con libri e manifesti, prima di raggiungere la calle; e prende a conversare amabilmente con l'attrice del Lemming sugli incerti del mito e del complesso, magari sui loro punti di incontro, ma gli sfugge l'essenza del rapporto fra l'evocazione di Edipo e qualcosa di assomigliante a uno spettacolo, lì, a un corridoio e una scala di distanza dal proprio alloggio.

Nel frattempo esce la prima spettatrice, e si ferma spontaneamente a "parlare" dell'esperienza appena conclusa al piano superiore. Anche qui, pare stia raccontando un sogno, e colpisce lo scarto fra immediatezza di un vissuto poco conoscibile e le categorie logiche usate per rappresentarlo. Ma è solo una pausa tecnica, al piano superiore il sogno può continuare.


Area d'interesse: L'Edipo dei mille
Sezioni del magazine: Approfondimenti
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