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| Felicita Bevilacqua |
Felicita Bevilacqua, nata a Venezia nel 1822 discendente di un’antica famiglia del veronese, rappresentò una figura importante in Italia tra la metà e la fine dell’Ottocento.
Si impegnò fin da giovane, come tutta la sua famiglia, nel sostenere la causa del nascente Stato italiano, prima nelle insurrezioni di Brescia del 1848 poi aiutando fattivamente l’impresa di Garibaldi, assieme al marito, il generale La Masa dal 1859.
A conclusione dell’epoca rivoluzionaria si ritirò a Venezia nel suo palazzo di Cà Pesaro dove passò gli ultimi anni di vita. Con un’atto che ancora sorprende donò il suo palazzo al Comune di Venezia con precise indicazioni lasciate nel testamento.
Nasce così nel 1898, poco dopo la Biennale di Venezia, la Fondazione Bevilacqua La Masa, che deve il suo nome alla duchessa Felicita Bevilacqua e al marito, generale Giuseppe La Masa.
Seguendo il suo testamento olografo Cà Pesaro diventò un luogo di accoglienza ed esposizione per giovani artisti, che altrimenti non avrebbero avuto la possibilità di lavorare o esporre alle manifestazioni artistiche della città.
La Fondazione Bevilacqua La Masa, diviene rapidamente il punto di riferimento e il trampolino di lancio per giovani artisti tra cui ricordiamo Boccioni, Casorati, Semeghini, Gino Rossi e Arturo Martini.
Nel corso degli anni numerosissimi artisti ebbero il loro punto di partenza e luogo di accoglienza nella B.L.M. Vedova, Santomaso, Pizzinato, Licata, Guidi, De Luigi, fi no a Plessi e Ambrosini, questi alcuni dei nomi che hanno esposto, avuto lo studio o premi dalla Bevilacqua La Masa.
A Cà Pesaro inoltre venne costituito il primo nucleo di quella che poi diventerà la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia.
(ildonodifelicita.wordpress.com) Daniele Frison