Donne a Venezia


DoVe - Donne a Venezia 2012

Io, Tu, Lui, Lei

Venezia, Palazzetto Tito, Dorsoduro 2826
dal 8 al 26 Marzo 2012 dalle 10:30 alle 17:30

Il manifesto
Il manifesto
Io, tu, lui, lei è un progetto espositivo frutto di un laboratorio artistico sulle memorie e culture queer, che da circa un anno è attivo nella città di Venezia grazie all'Osservatorio lgbt (lesbico, gay, bisex, trans) dell'Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune e all'UNAR - Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziali del Dipartimento per le Pari Opportunità. Il progetto origina da A Special Day dialogo intergenerazionale sull'omofobia, l'isolamento e l'esclusione sociale, che si è tenuto nel 2011, in forma privata, tra sei giovani artisti e un gruppo di otto donne e uomini veneziani omosessuali, nati tra gli anni '30 e '40 del XX secolo.

La mostra, a cura di Francesco Ragazzi e Francesco Urbano, sarà ospitata a Palazzetto Tito e proporrà i lavori di Antonio Bigini e Rachele Maistrello, Tomaso De Luca, Sabina Grasso, Andrea Romano e Annatina Caprez. Molte delle opere - performance, vj-set, video e foto installazioni - manterranno un carattere in progress anche all'interno dello spazio espositivo, che per l'occasione sarà trasformato in sala cinematografica, e saranno messe a verifica dal confronto con materiali, testimonianze e documenti, relativi alla vita degli otto veneziani coinvolti. Il corpus raccolto restituirà in frammenti la memoria di una città per certi versi inedita e segreta. Una sala di Palazzetto Tito sarà inoltre decorata da piccoli elementi caricaturali. Oli su tela di ridotte dimensioni raffigureranno scene o particolari tratti dal celebre cartoon The Flintstones, in cui una specie più antica ed estinta appare paradossalmente subordinata al prototipo di famiglia eterosessuale borghese.
La mostra sarà corredata da un catalogo interdisciplinare che conterrà anche i contributi critici di alcuni dei partecipanti a A special Day: i curatori Pier Luigi Tazzi, Filipa Ramos e Camilla Seibezzi, l'artista Chiara Fumai, il sociologo Luca Trappolin.

Il titolo della mostra si riferisce al lungometraggio di Chantal Akermann "Je, tu. il, elle", manifesto del cinema sperimentale oltre che di una ricerca radicale sull'identità. Il film è diviso in tre atti che sembrano coincidere con le diverse fasi di produzione: "tempo della soggettività", "tempo degli altri" e "tempo di relazione". Io, tu, lui, lei è l'atto finale, il momento in cui le relazioni si compiono, in uno spazio che è in parte ciò che esse stesse producono.