SEZIONE SCUOLE MEDIE SUPERIORI Istituto di Istruzione Superiore "G.G. Trissino" - Valdagno VI Adattamento e Regia: Ketti Grunchi Responsabile tecnico: Iuri Pevere Responsabili del laboratorio: Ivano Dani, Flavio Apolloni Durata: 45' Partecipanti ed interpreti: Matilde Bevilacqua, Giulia Bruttomesso, Annachiara Callegaro, Ilaria Callegaro, Filippo Cocco, Chiara Cornale, Diletta Cornale, Lara Danieli, Maria Vittoria De Marchi, Serena Dotteschini, Anna Faccin, Gemma Gaspari, Giovanni Grotto, Andrea Bonifacio Lora, Giulia Lora, Sofia Lora, Laura Masiero, Lorenzo Mattiello, Beatrice Motterle, Davide Nardi, Agnese Peretto, Delfina Pevere, Gaia Povolo, Beatrice Repele, Laura Sassi, Carlo Stamilla, Martina Vaccari, Luca Vencato, Ilaria Zambon, Sara Zanovello, Umberto Zarantonello, Giorgia Zerbato Il tema scelto per il lavoro di quest'anno parte dall'opera "L'Orlando Furioso" di Ludovico Ariosto, raccontato da Italo Calvino. Uno studio simbolico, poetico e drammaturgico del testo per una trasposizione teatrale che possa mettere in campo diversi linguaggi teatrali e scenici con tematiche antiche, ma allo stesso tempo vicine al mondo dei ragazzi. Nell'Orlando tutto ruota attorno alla vita, e ai suoi "grandi temi": follia, amore, desiderio, gelosia, onore, eroismo e contrasti, fino ad arrivare all'odio. E poi magia e meraviglia, paesaggi fantastici e oggetti dotati di poteri straordinari. Maghi, mostri marini e destrieri alati... Ma Orlando è l' eroe-antieroe e, in quanto tale, un uomo. Imprese valorose e sentimenti più o meno nobili sono rivestiti da una patina di ironia e da tinte tragicomiche che ci permettono di intravvedere sempre l'umanità e rappresentano per noi l'occasione di riflettere su noi stessi e sul nostro destino. Note di regia La finalità prima del Laboratorio teatrale è la creazione di un gruppo, di una comunità. Al suo interno, i membri della comunità si confrontano, in uno spazio teatrale, mescolando personalità, culture, visioni e memorie, misura del proprio corpo, distanze e vicinanze, ritmi. Gesto e parola diventano strumenti di un legame espressivo e di ricerca. Il materiale di laboratorio viene elaborato, trasformato, filtrato e presentato in forma di evento teatrale, lirico e corale, perché il teatro sia un'esperienza fortemente personale, ma allo stesso tempo comunitaria, veicolo di cultura, emozione, crescita. Orlando Furioso