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Piccoli Palcoscenici 2012 - Idee e Percorsi
Giulietta e Romeo - Primo StudioTeatro Momoil 23 Maggio 2012 ore 21:00 SEZIONE SCUOLE MEDIE SUPERIORI Liceo Scientifico Statale "U. Morin" - Mestre VE Condotto da: Chiara Elisa Rossini, Diana Ferrantini Regia: Chiara Elisa Rossini, Massimo Munaro Assistenza e cura: prof. Pietro Gavagnin Musica: Blonde Redhead, Massimo Munaro Produzione: Euterpe Venezia - Fondazione di Venezia, Teatro del Lemming Durata: 30' Partecipanti ed interpreti: Azzurra Bortolatto, Elena Busolin, Giorgia Corrò, Francesca Delsole, Silvia Freda, Michela Granzo, Giulia Nardin, Alice Poli, Marta Riccato, Silvia Sabbadin, Mattia Sambo, Alice Sorato, Angelica Stevanato, Beatrice Tallarico, Giulia Vanzan, Margherita Zuin Restituzione finale del laboratorio "I cinque sensi dell'attore" realizzato nell'ambito di Giovani a Teatro 2011-'12 Essere Umani Si può leggere Romeo e Giulietta come il dramma shakesperiano che più direttamente mette in scena il mondo visto da occhi giovani. Il mondo di Romeo e Giulietta, di Tebaldo e Mercuzio, è tutto bianco o tutto nero, è tutto Capuleti o tutto Montecchi, è tutto amore e magia o violenza e rabbia. In questo mondo gli adulti non appaiono che come principi censori, come portatori di valori antichi, imprescindibili, schemi e regole vecchie e immutabili, rancori dei tempi passati. E allora inevitabile arriva la trasgressione, una ribellione che non si traduce in una contestazione esplicita, ma in un amore proibito, che è forse il più alto gesto politico e di rivolta che questi due giovani potessero compiere. Romeo e Giulietta sono giovani, e quella che li muove è una febbre di vita, in quello stato adolescente in cui tutto appare possibile, in cui ci sembra che effettivamente la vita sia aperta e che tutto possa cambiare. Le loro passioni sono eccessive, totalizzanti, violente. Così il loro amore, improvviso. Così l'odio tra le due fazioni, mortale. Tutto il rancore e la rabbia si concentrano in un nemico: l'altro. Ecco allora che bisogna fare capannello, squadra, e la violenza sembra l'unica cosa che possa tenere unito un gruppo contro l'altro, l'unico strumento di sfogo e di azione possibile nei confronti del mondo. Ma queste enormi passioni dicotomiche, amore e guerra, arrivano a toccarsi e a sciogliersi solo perché i due protagonisti sono mossi dal coraggio, dalla follia e dalla spensieratezza dell'adolescenza. E come sempre accade, per risolvere ciò che sembra impossibile risolvere è necessario compiere un sacrificio: i due giovani eroi hanno persa la vita, ma in cambio hanno vinto la partita costringendo le loro famiglie e l'intera comunità ad una riconciliazione. Area d'interesse: Piccoli Palcoscenici 2012 - Idee e Percorsi Eventi realizzati in: Teatro Momo
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