|
|||||
|
Piccoli Palcoscenici 2012 - Idee e Percorsi
Romeo and JulietTeatro Momoil 25 Maggio 2012 ore 21:00 SEZIONE SCUOLE MEDIE SUPERIORI I.T.I.S. "A. Rossi" - Vicenza Adattamento e Regia: Valentina Brusaferro Responsabile del laboratorio: Roberta Magnaguagno Responsabile tecnico: Valentina Brusaferro Durata: 50' Partecipanti ed interpreti: Riss Agyemang, Mattia Bernardi, Roberto Carmine, Alberto Di Carlo, Luca Forsacco, Veronica Gaspari, Riccardo Grasselli, Octavian Melnic, Alessio Poppi, Kevin Receku Si tratta di una riproposta di una delle più famose opere di William Shakespeare: il lavoro è il risultato di un forte percorso laboratoriale, durante il quale è emersa dagli stessi ragazzi l'esigenza di trattare temi attuali, strettamente legati alle loro realtà. L'aspetto nuovo, rispetto agli usuali percorsi del nostro gruppo, sta nel desiderio dei ragazzi stessi di preservare testi e contenuti "classici", tentando di ridurre al minimo le contaminazioni. La storia di un amore contrastato assume quindi connotazioni molto più ampie, spaziando in contesti sociali senza tempo, lasciando inalterata la bellezza di testi eterni. La durezza di realtà prigioniere cozza contro la dolcezza di sentimenti liberi ed universali. Giulietta e Romeo diventa quindi il pretesto per un racconto da testimoni "diretti" - a volte protagonisti, a volte semplicemente pubblico essi stessi - dove i colori della narrazione sfumano per lasciare il posto alla concretezza dell'immaginazione e del gioco teatrale. Note di regia Dopo una prima "indagine" abbiamo scoperto che la più nota storia d'amore letteraria non lo è tra gli adolescenti: la maggior parte ne conosce appena un' approssimativa sintesi: "sono i due che si uccidono per amore". Odio atavico, faide, bullismo, adolescenziale estraneità al mondo, amicizie profonde, senso dell'onore: di tutto ciò essi sanno poco, ma vogliono sapere dell'amore. L'amore "nonostante": attualissima realtà che i ragazzi vengono a conoscere ogni giorno, da cronache sempre più vicine. Si può ferire, parlando d'amore, si può uccidere e ci si può uccidere, per amore: amore legittimo, ma delegittimato da contrasti, convenzioni, ideologie e convinzioni familiari. Anche le faide assumono, nella trasposizione attuale, una dimensione concreta, destabilizzante e fortemente connotata socialmente. Questo è uno dei temi che il nostro laboratorio ha deciso di percorrere: un'adolescenza "adulta" ma fortemente passionale, che vive ed agisce subendo, e facendo proprio, il retaggio di antichi conflitti. Area d'interesse: Piccoli Palcoscenici 2012 - Idee e Percorsi Eventi realizzati in: Teatro Momo
|
|
Altro
|
|||||