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FUORI CONCORSO
Spritz Letterario e Liceo Scientifico U. Morin - Mestre VE
CONFINI
Responsabile del laboratorio: Gianmarco Busetto
Durata: 20'
Partecipanti ed interpreti: Francesca Benedet, Elisa Bermani, Francesco Foradori, Beatrice Galletta, Martina Montanari, Micol Rampado, Giada Scaggiante, Elisabetta Squizzato, Maddalena Zenobi, Vittorio Zorzi, Alice Zuin
- Intervallo 10 minuti -
Associazione Culturale Farmacia Zoo:E' - Marghera VE
TURNING BACK (VOICES) - (VOCI) DI RITORNO
Uno studio sulla follia
Regia: Gianmarco Busetto, Carola Minicleri
Durata: 50'
Partecipanti ed interpreti:
Alessia Barbiero, Giorgia Biancardi, Manuela Biasi, Giovanni Brancalion, Alessandro Coro', Raffaella Gobbi, Isabella Piarotto, Alice Scattolin, Debora Slanzi, Patrizia Spinetta, Enrico Tavella
Confini
Lettura scenica sulle suggestioni del sogno e della follia, creata dal laboratorio di lettura espressiva condotto da Gianmarco Busetto (Farmacia Zoo:E')
Sogno, follia e il confine labile che spesso le separa, sono il punto di partenza di uno studio che ha visto i ragazzi impegnati prima, nella ricerca testuale, e successivamente in quella interpretativa, di svariate suggestioni letterarie che corrispondono, per tematica e atmosfera, al tema proposto. Erasmo da Rotterdam, Tomas Transtromer, Dylan Thomas e Oscar Wild sono solo alcuni degli autori citati in questo Cut Up tematico, la cui lettura punta a mettere a nudo l'esiguità di un confine che troppo spesso cerchiamo di ignorare.
Turning back (voices) - (voci) di ritorno. Uno studio sulla follia
Un giorno di festa in un ospedale psichiatrico. Un giorno di festa perché la gente "normale" oggi incontra i "matti", il manicomio è aperto al pubblico. Una festa al contempo surreale e
drammaticamente realistica. Non occorre per forza ritornare con la mente a prima della Legge Basaglia (1978), poiché la follia è ancora oggi lo specchio della società.
L'improvvisazione fisica, tipica della ricerca teatrale di Farmacia Zoo:E', ha portato alla luce personaggi ben distanti dal cliché del matto, personaggi che dialogano con se stessi e tra di loro di fronte ad un pubblico che non è poi così distante, perché la follia non è così distante da noi.
Dedicato a coloro che soffrono o hanno sofferto di patologie mentali.
Ispirazione e genesi dello spettacolo
Ad analizzare l'archivio degli antichi ospedali psichiatrici nella loro parte consultabile, si riceve una sostanziale conferma: la follia esiste, spesso, in un connubio feroce con la miseria e con la guerra. Scartabellando tra cartelle cliniche dell'Ottocento e del Novecento, si rinvengono innumerevoli casi di Nefrosi pellagrosa e Psicosi alcolica, patologie diffuse tra le donne e gli uomini, e Alienazione mentale, tipica dei soldati ricoverati negli ospedali psichiatrici durante e dopo la Prima Guerra Mondiale.
Turning Back (Voices) nasce dallo studio dell'Archivio della Fondazione San Servolo, "l'isola dei matti" in Venezia, e lancia un doppio messaggio: la presa di coscienza che dentro di noi coabitano tanti sé, energie profonde pronte a farsi sentire nei momenti in cui la vita coincide con la disperazione, e l'omaggio a quanti hanno potuto vincere la miseria e la guerra, e ritornare a casa dagli ospedali psichiatrici.