ZAZIE INTERCONNESSIONI METROPOLITANE
Andrea Pennacchi OMERO NON PIANGE MAI. Racconti dall’Iliade
Venezia, Teatro Fondamenta Nuove
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| Andrea Pennacchi |
Musiche Sergio Marchesini
Canzoni composte da Francesco Basso e Andrea Pennacchi
Collaborazione alla drammaturgia Laura Curino
Produzione Teatro Boxer
INFO
«Mio padre è tornato senza racconti dalla sua guerra, quella che doveva essere l’ultima, mondiale come quella di Troia. Diceva che non aveva niente di epico la sua storia, solo brandelli, ricordi di fame, paura, il campo di concentramento. È per questo che mi ha regalato l’Iliade: per calmare la mia fame di storie.
Un monumento letterario che incute timore solo a nominarlo, un noioso “mattone” di parole difficili da digerire. Cosa rimane oggi dell’Iliade? È possibile raccontarla ancora? Eppure basta poco: basta trovare un episodio che risuoni della tua esperienza personale e lo puoi usare come grimaldello per entrare una questa fortezza piena di tesori appena velati dal tempo, intimorito e umile di fronte alla bellezza.
I protagonisti perdono così l’alone mitico che li allontana dal lettore, per tornare a essere persone vive in balia della forza, che cercano in tutti i modi di mantenere viva la propria gentilezza d’animo, la propria umanità. Ed è così che ho scoperto la bellezza dell’Iliade: i suoi protagonisti, tutt’altro che piatte figurine epiche, esseri umani che proteggono pochi preziosi attimi di vita dall’uragano della guerra.
Ho scelto il racconto, più vicino possibile a quello originario del primo grande narratore della storia, per permettere a ognuno degli spettatori di “vedere” nella propria mente, di riempire le parole del narrato con le immagini della propria esperienza e della fantasia.
Non ho cercato di raccontare tutta l’Iliade; un episodio solo, che vale per tutti: la storia di Ettore e dei fatti che lo portarono davanti ad Achille, inclusa la storia di Patroclo e della lite che causò la famosa ira funesta, con un prologo, un epilogo e un intermezzo erotico-sentimentale. In quattro giorni.
“Gli uomini sono come le foglie, il vento li porta via d’inverno e altri spuntano a primavera”.»
Andrea Pennacchi
Teatro Fondamenta Nuove
21 maggio
IL BALLO FEROCE DI ARES. Teatro e arti marziali
Laboratorio e incontro con Andrea Pennacchi
Tra i “grimaldelli” che ho usato per scassinare il tesoro dell’Iliade ci sono le arti marziali, passione tardiva, scoperta grazie al consiglio di Mamadou Dioume, che mi ha dato molte occasioni di riflessione sull’arte dell’attore, sul corpo dell’attore e sul teatro in generale.
Cos'hanno in comune un attore e un'artista marziale? C'è un legame tra dojo, ring e palcoscenico? Questa domanda mi ha portato all’ideazione di un ciclo di seminari dal titolo: “Gli attori sono stupidi” (citazione tratta dall’Hagakure, una sorta di manuale per samurai) con lo scopo di esplorare, con leggerezza, il rapporto tra arti marziali e teatro. Da questi si è poi sviluppata una riflessione che ha nutrito molto il mio lavoro sull’Iliade.
Metto a disposizione di chi sia interessato la mia esperienza. Attraverso il lavoro fisico e la condivisione di storie e archetipi, si toccheranno i temi della coscienza corporea, della presenza scenica e dell'efficacia delle azioni sceniche; la prospettiva sarà quella, incrociata, di due arti che condividono più cose di quanto comunemente si creda.
Partecipanti attivi massimo 15 – durata, da 4 a 6 ore