Teatro Toniolo Stagione di Prosa 2005.2006
Nina, no far la stupida
Mestre, Teatro Toniolo
 |
| foto di scena 1 |
di Arturo Rossato e Gian Capo
Una produzione Arteven, Teatri Spa, Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni
regia Pierluca Donin, Damiano Michieletto
consulente alla parte musicale Paolo Trevisi
organizzazione generale Patrizia Baggio
scene Antonio Panzuto
interpreti Alessandro Albertin, Luca Altavilla, Paola Brolati, Armando Carrara, Titino Carrara, Michele Modesto Casarin, Dalies Donato, Guido Laurjni, Luca Mascia, Marco Menegoni, Michela Ottolini, Laura Pigozzo, Simone Toffani
turni C D E
BIGLIETTI
Per informazioni:
Assessorato alla Cultura, Teatro e Spettacolo
Ufficio Promozione e Comunicazione
tel. 041 2749068/62
fax 041 2749049
cultura.spettacolo.me@comune.venezia.it
 |
| primo atto |
Nina, no far la stupida riunisce le più importanti istituzioni teatrali del veneto intorno ad un progetto inedito e necessario: uno spettacolo che coinvolge gli attori veneti di diverse generazioni e provenienti dalle compagnie professionali della regione nell’allestimento di un testo profondamente legato al nostro territorio e divenuto simbolo del teatro veneto del secolo scorso.
Tra gli interpreti sono riconoscibili quegli artisti che da anni operano nell’ambito del teatro per l’infanzia e del teatro di tradizione, riuniti per la prima volta insieme in un progetto di
rinascita del teatro veneto.
Note di regia
 |
| foto di scena 2 |
Macchina comica perfetta, legata alla tradizione del teatro goldoniano
Nina, No far la stupida è una grande parodia dei veneti: in un paesino vicino a Venezia, una piccola comunità viene travolta dall’arrivo inaspettato della più famosa cantante del tempo, la Malibran, che, facendo leva su furbizie, debolezze e quel tanto di civetteria capace di ammaliare e stordire anche il più esperto degli uomini, provoca incidenti, baruffe, equivoci in un crescendo comico travolgente. In realtà si tratta di una perfida macchinazione operata dall’astuto Momoleto per far avere alle coppie Lelio/Nina e Corallina/Fulgenzio il consenso a un matrimonio osteggiato. La
Malibran altro non è che un’attricetta con un briciolo di talento che si presta al divertente equivoco nel quale cadono sia il Podesta del Paese che il vecchio Bortolo, padre di Fulgenzio.
 |
| secondo atto |
A dirigere il coro il Maestro Buganza, onore e vanto del paesino, velleitario autore di melodrammi, che sogna la gloria con la messinscena di una sua opera mai rappresentata
Nina no far la stupida: ma ora la più famosa cantante del tempo c’è, i protagonisti sono gli abitanti del paese… e quindi iniziano le prove, e con esse i travestimenti e gli equivoci.
Ridicole passioni senili, padri prepotenti, amori contrastati, giovani teneramente innamorati punteggiano così una vicenda che conobbe anche una fortunata versione cinematografica con protagonisti Cesco Baseggio e Gino Cavalieri.
La regia, che riunisce l’esperienza di
Pierluca Donin e il talento di
Damiano Michieletto, se da una parte esalta il mestiere e le vocazioni dei singoli protagonisti dall’altra non rinuncia a costruire uno spettacolo di grande coralità.
Centro Culturale Candiani
Venerdì 3 marzo, ore 16.30
(sala conferenze, 1° piano)
Proiezione dell'omonimo film a cura di Roberto Ellero, seguirà un incontro aperto al pubblico e alla stampa con il cast della produzione di
Nina, no far la stupida.