Da Burano a Mestre. Il colore della Terraferma
Mestre, Centro Culturale Candiani
dal 9 Ottobre 2005 al 6 Novembre 2005 Lunedì
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| paesaggio di Gigi Candiani |
BOVO - CASAGRANDE - CANDIANI - CREPET GUAZZO - FELISATI – MIOTELLO
Area espositiva al secondo piano
INGRESSO LIBERO
Inaugurazione sabato 8 ottobre 2005 - ore 18.00
Curata da Tiziana Agostini e organizzata dal
Circolo Culturale Walter Tobagi in collaborazione con il
Centro Culturale Candiani.
La mostra rientra nell’ambito delle manifestazioni del
“Settembre Mestrino”.
La mostra nasce dalla necessità di ricostruire il percorso artistico e personale di pittori come Luigi Candiani, che hanno fatto proprio il magistero coloristico il quale, a partire da Gino Rossi, identifica la cosiddetta
“Scuola di Burano”. Nella seconda metà del Novecento città d’acqua e di terra hanno infatti rappresentato un
continuum dal punto di vista espressivo, proprio perché un gruppo di artisti della Terraferma ha elaborato un linguaggio che si fonda in primo luogo sul
colore, inteso come sostanza prima della propria identità, seguendo la
linea veneta e innovandola con
nuove tonalità e nuovi soggetti, come gli angoli più appartati della laguna o il paesaggio collinare veneto. Le mostre che in questi anni il Centro Culturale Candiani ha dedicato a pittori come Candiani, appunto, Miotello, Casagrande, hanno chiaramente evidenziato quella che può essere considerata una vera e propria
koinè mestrina, che la mostra stessa vuol portare in primo piano.
Gino Rossi dipinge all’inizio del Novecento a Burano e la sua lezione tematica e coloristica, unitamente a quella di Moggioli, Guidi, Semeghini è alla base della cosiddetta
“scuola di Burano”, il gruppo di artisti che scelse di proseguire il cammino tracciato dai maestri, portando sulla tela toni più delicati e paesaggi meno frequentati della laguna e della terraferma veneta. Dalla Zorza, Da Venezia, Novati, Potenza, Ravenna, Seibezzi, Varagnolo, sono alcuni dei protagonisti di questo nuovo e poetico orientamento artistico. Tra di loro anche il
mestrino Candiani che crea, a partire dal proprio percorso esistenziale tra città antica e città nuova, un legame forte tra acqua e terra, portando nella terraferma, tra gli amici pittori, nuovi temi e nuovi colori, in uno scambio continuo e reciproco di idee e di realizzazioni.
Sulla scia coloristica della scuola di Burano si è perciò sviluppata a Mestre una vera e propria koinè figurativa, che mette
al centro il paesaggio, il tocco lieve e veloce, teso a catturare emozioni cromatiche, evoluzioni atmosferiche e cambi di luce.
La mostra “Da Burano a Mestre. Il colore nella Terraferma” porta in primo piano l’opera di 6 artisti legati alla città e caratterizzati da questo comune sentire figurativo, quali
Silvio Casagrande (Verona 1884-Mestre 1972),
Andreina Crepet Guazzo (Mestre, 1983-1984),
Gigi Candiani (Mestre 1903-1963),
Vittorio Felisati (Mestre, 1912-2004),
Aldo Bovo (Mirano-Ve, 1923-Mestre 1995),
Giuseppe Miotello (Mestre 1930-2002). Si tratta di un’occasione per ripercorrere o scoprire quanto di originale l’arte ha prodotto a Mestre e costituisce il primo tassello di un cantiere per la città, volto alla definizione della recente storia figurativa, ancora tutta da scrivere.