CONTROFASE con voce, anima e corpo
Yoshi Oida
Mestre, Centro Culturale Candiani, Auditorium
il 19 Novembre 2005 ore 21:00
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| Yoshi Oida |
INTERROGATIONS
Parole dei Maestri Zen
testo tratto dai Koan cinesi dell’ XI° secolo
Scritto, diretto e interpretato da Yoshi Oida
Musica di Wolf Dieter Trustedt
Biglietti
posto unico: euro 5,00
Biglietti in vendita presso la biglietteria del Centro Culturale Candiani il giorno stesso dello spettacolo
Per prenotazioni:
info@amaranteghe.it
I Koan sono quesiti che i maestri zen, dall’antichità fino ai giorni nostri, propongono ai loro discepoli per aiutarli a depurare, pulire e quindi aprire le loro giovani menti. Queste “parole” dei maestri zen sono state raccolte nelle antologie cinesi di Wou-Men-Kouan, Lin-Tsi-Lou e Pi-Yen-Lou (XI°-XII° sec.), Attualmente in Giappone il buddismo zen continua a farne uso nella pratica della meditazione. I Koan sono infatti quesiti che propongono situazioni di una sconcertante banalità, per risolvere i quali però è necessaria una vita intera di meditazione...Esempio significativo: qual’è il dritto e quale il rovescio di una mano? E’ ai Koan che Oida si è ispirato per questo suo Interrogations (in scena insieme a lui c’è il musicista Dieter Trustedt, che accompagna dal vivo la performance, e riprendendo in questo una tradizione giapponese). In una composizione di gesti, parole, suoni e silenzi Oida interroga il pubblico lasciando spazio a risposte come a silenzi. Domande-meditazioni che non portano a risposte razionali e definitive, ad ogni risposta segue sempre un’ulteriore domanda, in un gioco infinito. Un teatro “minimal”, scevro da decori e artifici, dove l’interprete intesse con il pubblico – proprio attraverso il susseguirsi dei quesiti - una relazione costante e tesa a stimolare la sua immaginazione.
Negli anni ‘60 giravo il mondo con la compagnia sperimentale di
Peter Brook, ed incontrammo spettatori di tutti i tipi e culture, in Iran, Africa, Stati Uniti ed Europa. Nella nostra lavoro di quegli anni ci ponevamo sempre le stesse domande: “Che cos’è il teatro? Che cos’è un attore? In cosa consiste la relazione tra l’attore e il pubblico’”. Col tempo la compagnia ha cercato di creare un teatro che fosse vivo e diretto, un teatro che tenesse uniti chi “recitava” e chi “assisteva”. Come affermava P. Brook “uno spazio vuoto”, dove ogni elemento - oggetto, gesto, suono - stimoli l’immaginazione e accompagni lo spettatore nel suo processo creativo mentre assiste allo spettacolo. Con Interrogations, ho deciso di tornare allo spirito di quegli anni con la stessa esperienza creativa, partendo dai Koan tibetani. Durante la performace, pongo agli spettatori alcuni di quei quesiti. L’intento non è né spirituale né filosofico, ma solo quello di mettere in evidenza il gap esistente tra parola e pensiero, come nelle opere di Beckett e Ionesco. Ovviamente non c’è alcun bisogno di dare la risposta “giusta”, ma le domande sono il trait d’union tra il pubblico e i due performer, che cooperano e si accompagnano nell’esperienza creativa di un “teatro vivo”. Come disse Zeami, il grande attore di teatro No: “ciò che chiamamo Arte, dal momento che dà serenità ed emoziona in ogni essere umano, grande e piccolo, può essere punto di partenza per grande benessere e felicità e addirittura un elisir di lunga vita”.
Dieter Trüstedt (Munchen, Germany)
Nato a Berlino, si laurea in fisica. Dal 1973 inizia da autodidatta, il suo lavoro di ricerca artistica sul suono e la luce. Studia i fenomeni sonori degli strumenti musicali acustici ed elettronici, così come i fenomeni luminosi. I risultati di questa ricerca trovano realizzazione artistica in spettacoli di teatro, musica e installazioni in tutta Europa. Collabora con Yoshi Oida dal 1988, per il quale ha composto le musiche di Komatshi, Interrogations, Hannah e Molly Sweeney.
Installazioni: Mechanical Theatre Munich 1966, Lenbach Gallery City of Munich 1971, Stedeljik-Museum Amsterdam 1973, Blue Ribbon Berlin 1994. Wind of Light Herderhaus Munich 1999.
Yoshi Oida – Seminario