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Sotto la lente
Musica e Linguaggi 2006

Moni Ovadia Stage Orchestra

Mestre, Teatro Toniolo
il 16 Maggio 2006 ore 21:00

Moni Ovadia
Moni Ovadia
Goles - Concerto per cantare l’esilio

Moni Ovadia e Lee Colbert (voci)
Emilio Vallorani (flauti, percussioni, direzione musicale)
Massimo Marcer (tromba), Luca Bonvini (trombone), Paolo Rocca e Stefano Corradi (clarinetti), Janos Hasur (violino), Albert Mihai (fisarmonica), Vincenzo Pasquariello (piano), Luca Garlaschelli (contrabasso), Marian Serban (cymbalon)


Biglietti


“La gran parte degli uomini aspira ad avere una propria casa e spesso questa aspirazione si sposa a quella di far parte di una nazione e di avere una propria patria. Fiumi di parole sono stati versati per esprimere questo sentimento che si suole definire naturale perché esso sembra essere iscritto nel codice genetico degli uomini come categoria a priori. Probabilmente ciò non è automaticamente vero; il sentimento di appartenenza è una forma culturale che trova una prepotente spinta istintuale ed emotiva nella fragilità e nella inadeguatezza dell’uomo di fronte a se stesso e al proprio anomalo destino.

La perdita di quello che si ritiene un irrinunciabile ubi consistam è sempre motivo di acute sofferenze. Pochi hanno saputo cogliere in quella perdita una condizione di privilegio, pochissimi hanno saputo celebrarla ed esprimerne l’estremo valore così come lo ha radicalmente affermato il filosofo Emil Cioran in uno dei suoi più felici aforismi: ”Un uomo che si rispetti non ha una patria. Una patria è una colla”…..

Solo due popoli hanno saputo e voluto glorificare la condizione dell’esilio come splendore della condizione umana: il popolo rom e gli ebrei della yiddishkeit. Per i primi la patria è sempre stato il viaggio, il tetto, un cielo stellato o gravido di nubi. I secondi hanno costruito una patria dell’esilio in piccoli villaggi sparsi nelle terre dell’Europa orientale, sotto cieli bassi e gonfi di neve nelle case dai tetti di legno e fango. Lì hanno sognato una patria lontana e impossibile illuminata da un sole spirituale…

Nel mondo globalizzato fatto di finte patrie omologate, coltivare la spiritualità dell’esilio è un’arte difficile e preziosa. La Moni Ovadia Stage Orchestra intraprende un viaggio nelle musiche, nella musicalità e nei racconti dell’esilio come condizione interiore della libertà e della centralità dell’uomo.” (Moni Ovadia)

Moni Ovadia
Moni Ovadia
MONI OVADIA, nato nel 1946 in Bulgaria da una famiglia ebraica, inizia la sua attività artistica a Milano, come cantante e musicista del gruppo dell'Almanacco Popolare sotto la guida dell'etno–musicologo Roberto Leydi. Nel 1990 fonda la Theater Orchestra e inizia a lavorare stabilmente con il CRT Artificio di Milano che produce lo spettacolo “Golem”. Ma è con “Oylem Goylem”, una creazione di teatro musicale in forma di cabaret, che Ovadia si impone all'attenzione del grande pubblico. Fra i molti spettacoli teatrali firmati come regista ed interprete ricordiamo almeno “Dybbuk” (1995), “Ballata di fine millennio” (1996), co–prodotto con il Piccolo Teatro di Milano, “Il caso Kafka” (1997), scritto a quattro mani con Roberto Andò. Sempre nel 1996 pubblica per Bompiani il libro "Perchè no?", che ottiene un ottimo successo di vendite. Nel 1998 sono stati pubblicati l'autobiografia "Speriamo che tenga" (Mondadori) e l'antologia "L'ebreo che ride" (Einaudi). Moni Ovadia ha prodotto anche alcuni CD con le musiche dei suoi spettacoli

LEE COLBERT, nata a New York e cresciuta a Buenos Aires – dove ha studiato piano, canto e composizione – si diploma al Berklee College di Boston nel 1982. Abita in Italia da oltre quindici anni. Dal 1983 si dedica, oltre che alla musica contemporanea, al jazz ed alla musica popolare; dal 1992, all’interpretazione del tango Argentino e del canzoniere popolare ebraico in lingua yiddish, mentre dal 1993 al 1995 diventa la voce del Sestetto Moderno, specializzato nellesecuzione della musica di Astor Piazzolla e di altri compositori “non convenzionali” del ‘900 come Kurt Weill e Nino Rota. Nel 1996 entra a far parte della Theater Orchestra di Moni Ovadia e nel 1998, anno del centenario della nascita di George Gershwin, tiene numerosi recital interpretando le sue musiche. Nella primavera del 1999 pubblica il suo primo album da leader, “Reizele”, prodotto da Ovadia.



Area d'interesse: Musica e Linguaggi 2006
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