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Interviste
Il Grand Tour di Marco Deambrogio
D: Avendo comunque già portato a termine molte esplorazioni in zone ancora inviolate del piante, come ha scelto il percorso di viaggio? Pur avendo già viaggiato molto, non deve essere stato semplice decidere di percorrere alcune aree piuttosto che altre... R: Il percorso di viaggio lo decido seguendo il mio istinto consultando il mappamondo. La scelta di un area piuttosto di un'altra è dettata dal cuore e dalla curiosità a volte anche dalla casualità. R: Non direi che la preparazione è stata meticolosa, un minimo di organizzazione cera ma quasi tutto è stato lasciato all’improvvisazione sul campo. Se gli sponsor mi avessero imposto delle scelte di condizioni vincolanti, io non sarei mai partito! Per quanto riguarda la produzione reportage decidevo tutto io. Idem per il video. Sono sempre riuscito a coprire le spese di viaggio con la vendita diritti. D: Abituati a seguire imprese targate No-Limits, estremamente “televisive” e soprattutto iper sponsorizzate - con prove atletiche, esami, controlli, e soprattutto tanta tanta pubblicità -, sembra quasi che l’idea, l’organizzazione e infine la spedizione del suo viaggio siano state gestite in modo un po’ “casalingo”, quasi dilettantesco... Che tipo di preparazione fisica invece è stata realmente necessaria per affrontare il giro del mondo in solitaria? R: La preparazione dei miei viaggi è dettata dalla mia sete di scoperta e avventura che credo non si affievolirà mai. È vero c’è poca organizzazione prima della partenza e non potrei mai fare la fine di certi personaggi televisivi fasciati da numerosi messaggi pubblicitari, piuttosto starei a casa... Ma sul campo c’è molta determinazione, volontà e la logistica di movimento è capillare; non do mai niente per scontato. Prima di partire per i miei viaggi in moto non faccio alcuna preparazione specifica in quanto tutto l’anno mi mantengo in forma facendo vari sport. Ma non sono un maniaco del fitness: mangio e bevo ciò che mi piace.
R: La mia famiglia è il motore portante della mia vita. Non c’è nulla al mondo più importante di mio padre, mia madre e mia sorella, ma purtroppo ho fatto questa scelta di vita e loro con il tempo hanno imparato quasi a conviverci. Certo credo che in fondo non faremo mai l’abitudine a questa lontananza forzata in cui l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. R: A casa ho portato i sorrisi dei bambini che mi accoglievano felici nei loro villaggi remoti, il calore di una stretta di mano, e soprattutto la consapevolezza di essere stato fortunato nel nascere in Italia. Se fossi nato in Congo o in Kirghizistan, per esempio, non avrei mai potuto mettere il naso fuori dai miei confini… Non ho mai avuto la percezione di “irraggiungibile”, io in questi miei viaggi non voglio raggiungere nessun obiettivo ne dimostrare nulla, sono solo esperienze umane che ho voluto raccontare. D: Una delle ultime “spedizioni” che ha portato a termine è stata la Venezia-Pechino in moto. Un itinerario affascinante, quasi un ponte sia storico che geografico tra l’Europa e la grande Cina...Ancora una volta in solitaria? Qualche aneddoto sulla traversata?
D: Ripensando alla Milano-Kabul in moto, ha scelto un itinerario piuttosto “caldo”. Durante i suoi viaggi si è mai trovato in condizioni pericolose per la situazione politco-militare del paese?
D: Ultima domanda, di rigore. Adesso che è tornato alla vita più normale sta già progettando una nuova spedizione? Dove rivolgerà la sua attenzione la prossima volta? R: Sono rientrato da pochi giorni da un viaggio in Africa in moto, attraverso il deserto della Mauritania, la steppa del Mali, gli interminabili rettilinei sterrati del Burkina Faso e le foreste pluviali del Benin … ora mi riposo un po’ poi si vedrà. Io vivo alla giornata, non faccio mai progetti a lungo termine… Leggi la recensione del libro: Il giro del mondo in moto di Marco Deambrogio Libreria Mondadori di Venezia Lunedì 26 febbraio 2007, ore 18.00 Marco Deambrogio Il giro del mondo in moto (Sperling & Kupfer) Ne parla con l'autore Giovanni Pelizzato Testi a cura di: Francesca Sartori Sezioni del magazine: Interviste |
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