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| amami |
Un grande spazio aperto circondato da alberi e acqua; dentro, uno spazio semi-aperto, più piccolo circondato da due mura e un tetto dove stare seduti su comode e sgangherate poltrone, ascoltare letture, bere qualcosa. Oltre questo spazio, un palco con un enorme schermo, molte file di sedie per godere dello spettacolo.
Zanzare. Gatti. Gente.
Siamo a Forte Marghera.
Prendetelo così com’è, un luogo con la sua storia e la sua personalità. Gli spettacoli e le serate ospitate vi si adattano docilmente, non il contrario. E’ il prezzo del suo fascino.
Amami, dunque. Una serata strana. Indecifrabile. O meglio, chi c’era sapeva perfettamente distinguere le parti della serata: gli intermezzi di tango, le letture erotiche, l’aperitivo, il reading recitato di Tiziano Scarpa, il dj-set, il cinema erotico...eppure. Indecifrabile. Come l’amore. Come il sesso. Tutti sanno perfettamente cosa sono. Ma di cosa si tratta veramente? Cosa c’è in ballo?
AMAMI, non uno spettacolo-rituale che costringe persone ed energie verso un comune focus attentivo, ma una serie di azioni e parole dislocate nel tempo e nello spazio. Tante parti. Come segrete parti del corpo e della mente che funzionano in modo misterioso nell’amore. Qualunque esso sia.
Ma veniamo al sodo dopo nebulose impressioni: abbiamo una bella lolita trapezista che ammicca e lancia lecca lecca agli spettatori. Una ginnasta sensuale, Isma de Cuba, tanto avvenente e bionda quanto agile e atletica. Delle letture erotiche senza censura. Del cinema d’autore con pretese pornografiche disattese. Una coniglietta di Play Boy che gira tra gli astanti. Le temibili e bellissime illustrazioni di Massimo Giacon al libro di Tiziano Scarpa. Una macchina del piacere.
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| Veduta di Forte Marghera |
Parlare di sesso e farci uno spettacolo è un’operazione molto attuale e frequente basti pensare a Daniele Luttazzi (Sesso con Luttazzi) o a Jacopo Fo (Lo zen e l’arte di scopare). Cosa ci dice questo della nostra società, del nostro tempo, delle nostre necessità espressive? Forse che il sesso è un po’ inflazionato. Ma c’è anche tanto bisogno di parlarne e di sentirne parlare. In modo scientifico e satirico per liberarci (Luttazzi), in modo comprensivo e specifico per tranquillizzarci e migliorare (Fo), in modo leggero e senza troppe domande, per non pensarci! Amami!
Senza intento di liberazione o riflessione corale, Amami spinge ognuno a riflettere sui propri bisogni e il proprio gusto. Crea atmosfera. Forse si riflette poco, non che sia necessariamente una pecca. Si "esperisce".
Eppure... lolita, coniglietta, lap dance circense...il desiderio ostentato è solo quello maschile. Il macho e l’intellettuale mostrati e votati dalle presenti signore e signorine sono macchiette. Perchè nemmeno un bel ragazzo vero?! C’è ancora del consistente lavoro da fare in questo senso ma per fortuna c’è Tiziano Scarpa che con le sue letture dal nuovo libro Amami ci getta in un mondo surreale e diverso, comprensibile con le nostre emozioni, che ci urla Amami!
Una serata strana, indecifrabile, confusa.
Ma bella e riuscita.