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Approfondimenti
Non solo coro. l'Insieme Vocale Ruah
Le condizioni dei cori amatoriali, in Italia, e in particolare di quelli dediti stabilmente a un repertorio "classico", non appaiono in gran forma, specie negli ultimi tempi. La polifonia "a cappella" sembra scontare, per un verso, la dimensione elitaria e sempre più "fuori mercato" della propria offerta, riflesso forse di una percezione diffusa che relega il coro a una dimensione musicale un po' anfibia, sospesa fra una persistente etichetta "folk" e un affioramento mediale pressoché esclusivo in chiave celebrativo-liturgica. D'altra parte, la cultura musicale di base del nostro paese sembra assecondare poco forme di aggregazione ricreativa dedite a una paziente applicazione didattica, volta a cogliere e rilanciare, attraverso un tenace lavoro comune, valori musicali non effimeri o legati a una pura "estemporaneità" espressiva. Rispetto a ciò che avviene nelle grandi città, più colpite dalla "crisi" di vocazioni (che riguarda soprattutto le voci maschili), l'"istituzione-coro" resiste un po' meglio presso le comunità più piccole, da cui mutua spesso un forte legame identitario; molto più raramente avviene l'opposto, e cioè che un ensemble corale prenda forma, al di là di vincoli e relazioni di luogo, come risultato di un convergere a distanza di individualità con competenze musicali diverse, riunite in una prospettiva comune di affiatamento e di crescita artistica.
Il caso dell' Insieme Vocale Ruah rappresenta una di queste fortunate eccezioni; la formazione, fondata nel 2005, riunisce infatti una ventina di giovani provenienti da varie parti del Veneto, accomunati dalla passione per il canto e, soprattutto, con idee molto chiare su come potersi autogestire superando la formula consueta delle prove settimanali di apprendimento collettivo, nonché forti motivazioni sugli obiettivi musicali da raggiungere. I quali non coinvolgono soltanto l'aspetto esecutivo, ma riguardano un più ampio progetto laboratoriale dedicato "alla teoria e alla prassi della coralità"; con un approccio del tutto irrituale e innovativo alla stessa idea di direzione musicale, affidato a uno staff di quattro musicisti in continua rotazione, con una distribuzione di responsabilità che si fa naturalmente interscambio reciproco di nozioni e competenze. Una scommessa aperta, quindi, affidata di volta in volta alla tenuta virtuosa di un'idea di "rete" corale, prima che di gruppo legato a un luogo o a una sigla, in cui conta la responsabilizzazione di ciascuno nel fare interamente la sua parte, a monte, rispetto al lavoro periodico di assemblaggio collettivo e rifinitura sonora dei settori e dei singoli. Il repertorio del gruppo svaria dalla polifonia rinascimentale al contemporaneo, con un'attenzione costante agli aspetti di caratterizzazione timbrica e contrappuntistica che hanno connotato, nel corso dei secoli, la vocalità sacra. Non mancano i contributi compositivi interni al coro stesso, conferma ulteriore di una vocazione a sperimentare nuove possibili declinazioni della coralità contemporanea, con un'occhio di riguardo al rapporto sempre vario con lo spazio esecutivo; il coro, infatti, non interpreta solo i segni visibili sullo spartito, ma anche quelli invisibili dell'interazione con lo spazio acustico in cui le note possono prendere forma. Di qui la pratica spettacolare, rara in Italia, di "interpretare" ad hoc la conformazione spaziale delle chiese, con il posizionamento dei coristi, a gruppi o singoli, nei punti ritenuti idonei all'effetto sonoro desiderato. Il che richiede grosse doti di intonazione individuale, rispetto all'organum spazializzato del mosaico sonoro di voci.A giudicare da quanto messo in mostra nei primi concerti, l'Insieme Vocale Ruah possiede tutti i numeri per imporsi come una delle realtà corali più promettenti in circolazione, con risultati che a buon diritto lo collocano fin d'ora a livelli di eccellenza. Neanche tra formazioni cosiddette "professioniste", infatti, capita con facilità di assistere a una dimostrazione così convincente di compattezza armonica e pulizia timbrica, grazie al controllo dell'intonazione e a una dinamica sempre flessibile, senza sbavature, attenta al pathos espressivo e molto musicale.
a cura di Roberto Ranieri I direttori dell'Insieme Vocale Ruah Fabrizio Perone - Designer. Studia flauto traverso con i maestri Rinaldo Padoin, Federica Lotti e Pia Nainer. Studia le basi della direzione corale seguito da Rinaldo Padoin. Frequenta corsi di perfezionamento in direzione corale sotto la guida di Carlo Pavese e Giorgio Pressato. Partecipa al corso pratico di direzione corale organizzato dal Torino Vocal Ensemble sotto la guida di Carlo Pavese, partecipando alle lezioni di Javier Busto. Studia composizione sotto la guida di Daniele Zanettovich. Dal 1996 al 2007 dirige la Corale Barbisano con la quale ha eseguito ed inciso brani inediti di sua composizione. Compone prevalentemente musica corale ispirandosi sia a testi sacri sia a poeti veneti del ‘900 sia scrivendo testi propri. Nel 2004 ha vinto il secondo premio al 1° concorso di composizione corale "Iconavetere" con il brano "Ave regina caelorum". Nel 2005 è tra i fondatori dell'Insieme Vocale RUAH Dino Orsato - Architetto. E' iscritto al corso di diploma accademico in Composizione corale e direzione di coro del Conservatorio A. Steffani di Castelfranco Veneto sotto la guida di Annibale Cetrangolo. Ha studiato organo all'Istituto musicale Gian Francesco Malipiero di Asolo con Massimo Squizzato. Dal 2004 dirige il coro maschile Coro del Casel di Castelcucco. Nel 2005 è stato uno dei fondatori dell'Insieme Vocale RUAH, di cui è uno dei direttori e cantori. Dall'ottobre 2006 è organista e maestro del coro della parrocchia Conversione di San Paolo di Maser. Ha seguito corsi di perfezionamento sulla direzione corale e la vocalità con Carlo Pavese, Bepi De Marzi, Phillip Peterson e Giorgio Pressato. Enrica Balasso - Diplomata in flauto traverso e, col massimo dei voti, in Musica corale e Direzione di coro e Didattica della musica. È insegnante di musica nella scuola secondaria di primo grado, ma si impegna per la diffusione del canto corale nei vari ordini di scuola. Dirige soprattutto cori scolastici, canta in insiemi vocali di vario genere. Nel 2004 ha vinto il concorso di composizione per cori scolastici di Nuoro; due suoi brani per bambini sono stati inseriti nella raccolta della Feniarco Giro giro canto 2, di imminente pubblicazione. Nel 2005 è tra i fondatori dell'Insieme Vocale RUAH. Testi a cura di: Roberto Ranieri Sezioni del magazine: Approfondimenti |
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