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Sotto la lente
Fuori Contesto 2008

I capitoli dell'infanzia

Mestre, Teatro Momo; Sede in Via Dante n. 81
il 23 Gennaio 2008 ore 21:00

Davide Enia
Davide Enia
Scritto, diretto e interpretato da Davide Enia

Musiche composte ed eseguite in scena da Giulio Barocchieri e Rosario Punzo



Programma / Biglietti



Leggi l'intervista a Davide Enia



I capitoli dell'infanzia
sono il primo tassello di un ciclo di storie più ampio che accompagnerà l'intero arco della vita di tre fratelli (Asparino, Antonuccio e Angelino, rispettivamente 12, 13 e 14 anni).
La città che ìddi attraversano e s'insìgnano a conoscere è Palermo. Il più grande dei tre fratelli si chiama Angelino che partirà per la guerra e che sul campo di battaglia morirà, due volte. Il mezzano è Antonuccio, agli occhi di tutti caro e prezioso che si è disposti a morire pur di difenderlo. Il piccolo è Asparino che diverrà il custode dei segreti della città di Palermo. Loro zio è Concetto, un cieco che parla con gli uccelli. Fiore è la madre, che osserva con occhio di sfida il mare nero e oscuro che le portò via, una notte d'inverno, Toti il pescatore, suo marito e padre dei suoi tre figli.

Palermo è crocifissa da un sole impietoso, come i suoi abitanti. I suoi sette fiumi scorrono e raccontano ognuno una storia apparentemente diversa, come il dedalo di strade che percorrono le sue viscere intarsiandosi infine un unico arcano disegno ancora incompreso. E, nel sottosuolo, vive la Palermo dell'ombra, in tutto e per tutto uguale a quella di sopra ma rovesciata, ché per ogni città che si erge contro il cielo ne esiste una simmetrica fatta di vuoto e di pietra sottratta. E poi, inevitabile, c'è la guerra, che sempre arriva e sempre distrugge. Dentro (e fuori) tutto questo, vivono i tre fratelli. Chìsta è la loro storia.

Giulio Barocchieri e Rosario Punzo sono gli autori e gli esecutori in scena delle musiche, parte attiva e narrante, che accompagnano Davide Enia, grande talento affabulatore che affonda le sue radici ne "lu cuntu" siciliano.


"A tredici anni scopri il mondo. Dentro e fuori di te.

Mutano le forme del corpo, mentre una tensione nuova ti spinge ad osservare la realtà: le foglie della magnolia suonate dal vento, il fiammifero e la sua fiamma ballerina, l'ampio giro di gonna di una fanciulla scalza con cui vorresti intrecciare le dita.

Di fronte alla molteplicità del reale, comincia la stagione delle scelte. Lui è mio amico e lui no.

Questa è la strada che voglio percorrere e quella no. Lei è quella che voglio baciare e tutte le altre no.

In fondo, è semplice. Basta avere il coraggio delle proprie decisioni, e perseguirle.

A tredici anni non esiste una matematica del sentimento. Non ci credi che si possano conquistare esseri umani con la spietata logica del calcolo. Lo sguardo possiede ancora uno straccio di innocenza.       

Le domande germogliano, le urgenze pungono. Furiose ricadute nella disperazione e immediate risalite nella gioia.

Sogni di felicità condivisa e cadute basse che feriscono. A tredici anni si vive una perpetua altalena emotiva.

In fondo, è semplice. Basta stringere forte le mani, e non cadere."

                                                                                                                            Davide Enia



Web: www.davideenia.org





Area d'interesse: Fuori Contesto 2008
Eventi realizzati in: Teatro Momo,Sede in Via Dante n. 81
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