L'ultima casa
testo originale di Tiziano Scarpa
musiche originali di Andrea Mazzacavallo
regia di Michele Modesto Casarin
Programma / Biglietti
Grazie alla collaborazione con Tiziano Scarpa, la Compagnia si cimenta per la prima volta con un testo di nuova drammaturgia. L'allestimento de L'ultima casa intende avvicinare alla contemporaneità il linguaggio scenico peculiare al teatro di maschera.
Gli interpreti indossano, in luogo delle tradizionali mezze maschere di cuoio della Commedia dell'Arte, maschere intere realizzate in tessuto. Conseguentemente la recitazione abbandona i modi farseschi per avvicinarsi al "teatro-verità" pur mantenendo dei "tipi fissi" (il vecchio architetto, la giovane innamorata, il muratore straniero, etc.), personaggi rafforzati anche attraverso la definizione delle loro caratteristiche fisiche (il giovane alto e obeso, la badante procace e infelice, la giovane bambolona, il vecchio rugoso, il giovane ingobbito, etc.). Lo spazio scenico è rappresentazione di un cimitero: una struttura-griglia funge da colombario simbolico su cui sono sospesi pochi fiori e qualche foto, su cui sono scritti nomi e cognomi.
Attraverso questo filtro lo spettatore assiste allo svolgersi delle azioni. La scelta del bianco e nero, su cui spiccano rare zone di colore, contribuisce all'essenzialità dell'allestimento che tende a lasciare il massimo spazio al testo.
Web: www.pantakin.it