| Gavin Pretor-Pinney (Paul Stuart Photo) |
Laboratorio Teatrale del Teatro del Parco e del Teatro Ex Gil - Mestre (VE)
Ingresso libero
Programma
"Crediamo che le nuvole siano vittime di ingiuste calunnie: senza di esse la vita sarebbe incommensurabilmente più misera. Le nuvole sono per noi la poesia della natura e costituiscono lo spettacolo più egualitario del mondo naturale, perché ciascuno le può interpretare a proprio piacimento nei modi più fantastici. Ci impegniamo a lottare contro "la filosofia dei cieli azzurri" ogni qual volta ne veniamo in contatto. Quanto sarebbe tediosa la vita se fossimo costretti a contemplare la monotonia senza fine di un firmamento sereno!" (Da Il Manifesto della Cloud Appreciation Society)
Cosa c'è di più bello di un cielo azzurro? Per i Contemplatori di Nuvole non c'è dubbio: un cielo pieno di nuvole. Perché le nuvole sono movimento e teatralità, universo cangiante di forme e colori in continua evoluzione, scenografia sempre diversa, minaccia all'orizzonte ma anche rifugio e oggetto di fantasie e memorie. Il Laboratorio Teatrale del Teatro del Parco di Mestre, proseguito quest'anno al Teatro Ex Gil, presenta il suo lavoro conclusivo sviluppatosi a partire dal libro di Gavin Pretor-Pinney "Cloudspotting". La pièce conclude un percorso durato 2 anni e il cui primo "Studio", che raccoglieva momenti del lavoro svolto, era stato presentato in concorso, con il titolo "Cloudspotting -per contemplatori di nuvole- appunti sparsi ", in Piccoli Palcoscenici 2007, vincendo il I premio nella Sezione Giovani.
Quest'anno il materiale di studio è stato analizzato, elaborato, arricchito. Il gruppo centrale di attori si è aperto creando una nuova comunità di artisti, con esperienze, età e passioni molto diverse. A partire dal materiale prodotto l'anno scorso, il gruppo ha riformulato e riplasmato il cielo e le sue forme cangianti d'espressione. Questo lavoro vuole condurre gli spettatori nel mondo dei Contemplatori di Nuvole, di chi non si accontenta della "tirannia del cielo azzurro". Perché avere "la testa tra le nuvole" può essere una delle esperienze più esaltanti e più vicine al concetto di libertà assoluta che un essere umano (privo di ali) possa fare.