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38° Stagione Concertistica 2008

I Fioretti di S. Francesco D'Assisi

Venezia, Basilica Santa Maria Gloriosa dei Frari
il 3 Ottobre 2008 ore 21:00


Arnoldo Foà
Arnoldo Foà

Brani scelti dai celebri racconti del Santo di Assisi

commentati da musiche organistiche di scuola toscana

Arnoldo Foà, voce recitante
Giorgio Fabbri, organo

Programma

1. Come santo Francesco fece aggirare intorno intorno più volte frate Masseo, e poi n'andò a Siena.

Musiche:

Anonimo pistoiese: Toccata in Do maggiore

Domenico Zipoli: Elevazione in Fa maggiore


2. Come santo Francesco insegnava rispondere a frate Lione, e non poté mai dire se non contrario di quello Francesco volea.

Musiche:

Domenico Zipoli: Canzona in Do maggiore

Domenico Zipoli: Elevazione in Do maggiore


3. Del santissimo miracolo che fece santo Francesco, quando convertì il ferocissimo lupo d'Agobbio.

Musiche:

Domenico Zipoli: Toccata in Re minore

Domenico Zipoli: Verso II in Re minore

Domenico Zipoli: Sarabanda in Sol minore

Anonimo Pistoiese: Toccata in Re maggiore


4. Come santo Francesco predicò agli uccelli e fece stare quete le rondini.

Musiche:

Domenico Zipoli: Postcommunio in Fa maggiore

Domenico Zipoli: Offertorio in Do maggiore

Girolamo Frescobaldi: Toccata V sopra i pedali


5. Come andando per cammino santo Francesco e frate Leone, gli espose quelle cose che sono perfetta letizia.

Musiche:

Anonimo Pistoiese: Offertorio Pastorale in Sol maggiore

Anonimo Pistoiese: Elevazione in Do maggiore

Nicolas-Antoine Lebégue: Les cloches


Programma / Biglietti

 

Presentazione


Lo spirito che anima il presente lavoro nasce dal mai sopito desiderio di esplorazione delle fertili terre di confine, là dove linguaggi, pensieri, sentimenti, mezzi e tecniche appartenenti a mondi diversi si incontrano e si mescolano in una magiche alchimie: è quello il meraviglioso attimo in cui nasce qualcosa di nuovo e di inaudito, che non appartiene più a nessuno dei luoghi di origine, ma prende corpo in dimensioni nuove che tutte le comprende e tutte le trasfigura.


Ecco allora la musica muovere passi decisi e imperiosi verso la parola, corteggiarla seducente fino a strapparle un appuntamento, un incontro che sia fecondo, coinvolgente, appassionante.

Parola e musica in contatto intimo, un cercarsi e ritrovarsi naturale e spontaneo, in un dialogo continuo che non è mai sopraffazione, ma intreccio morbido, ascolto reciproco e reciproca comunicazione.


San Francesco predica agli uccelli
San Francesco predica agli uccelli

E per la musica quale migliore occasione di gioiosa fusione, se le parole sono quelle che nascono dalla meravigliosa e inimitabile raccolta di "miracoli ed esempli devoti" dei  Fioretti di S. Francesco d'Assisi: racconti intessuti di profonda spiritualità, dove la parola diviene schiettezza della lingua parlata, candore del sentimento religioso, vigore del magistero morale.


E quale ulteriore ricchezza, se le parole, che risuonano calde e giocose, tenere e commoventi, sono quelle che giungono dal cuore e dalla voce di uno tra i più grandi interpreti del nostro tempo, quell'Arnoldo Foà che ha fatto della dizione di racconti e poesie un ineguagliabile modello di naturalezza e di equilibrio.


Per questo incontro al vertice tra menestrelli del sublime, tra attori protagonisti del teatro delle arti, non poteva essere che il suono dell'organo, quello che Mozart definì "Il re degli strumenti", a sancire la felice unione, l'alchemico incontro dei divini mondi della musica e della parola.


Suoni d'organo provenienti dal passato, colorati dei timbri e delle luci della terra di Toscana e d'Umbria, quasi a voler raccogliere l'eco sonora dei luoghi dove il Santo d'Assisi lasciò fertili tracce della sua rivoluzione spirituale. Un percorso sulle sue orme trasfigurato in suoni dall'ingenuo aspetto, ma dal vigoroso sentire.


Il risultato è proposto al cuore degli ascoltatori, prima ancora che alle loro orecchie: ciò che è l'esito di un atto d'amore, di un incontro appassionato, è consegnato a loro perché diventi compagno di strada fedele, nell'emozionante viaggio infinito lungo le rive dei grandi fiumi della musica e della poesia.


Giorgio Fabbri


Arnoldo Foà è nato a Ferrara, ha studiato a Firenze e ha poi frequentato il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. La sua attività artistica è intensa e importante: ha portato sulle scene spettacoli di autori sia classici che contemporanei, diretto da registi come Visconti o Strelher, con interpretazioni sempre incisive e spesso memorabili, frutto di uno studio attento e di una singolare misura drammatica, e di una grande passione. Come regista ha messo in scena spettacoli di prosa di grande successo, tra cui "La Pace" di Aristofane, "Diana e la Tuda" di Pirandello, ecc., e ha diretto anche opere liriche, come l'"Otello" di Verdi a Cagliari e il "Friedermahus" di Strauss al Bellini di Catania. Esordisce nel 1957 come autore teatrale con "Signori buonasera", proseguendo poi con "La corda a tre capi" (pubblicato) e "Il testimone", testi da lui stesso messi in scena con grande successo. La sua recitazione asciutta e moderna, la sobrietà di gesti e intonazioni lo ha portato ad interpretare più di 100 film, e ha lavorato con famosi registi italiani e internazionali, tra cui Pietro Germi, Alessandro Blasetti, Giuliano Montaldo, Orson Welles, Joseph Losey, Edward Dmytryk, Nunnally Johnson, Tony Richardson, Christian Jacques. Tra i titoli più prestigiosi, "Altri tempi" di Blasetti, "Il processo" di O. Welles, "Il sorriso del grande tentatore", "I cento cavalieri" di Cottafavi, "Il giocattolo" di Montaldo...

La dizione, il naturale temperamento e una voce ormai leggendaria ne hanno fatto un protagonista anche alla radio e uno dei più esperti doppiatori italiani.


Sono celebri inoltre le sue registrazioni di dizioni poetiche su vinile e recentemente anche su cd: Dante, Lucrezio, Carducci, Leopardi, Neruda, Garcia Lorca, (circa 1.000.000 di copie negli anni ‘50/'60), contribuendo enormemente alla divulgazione delle opere di questi due importanti autori spagnoli, all'epoca poco conosciuti in Italia. Foà ha legato il suo nome ad alcune delle più famose ed importanti produzioni della Televisione Italiana: "Capitan Fracassa", "Le cinque giornate di Milano", "La freccia nera", "L'isola del tesoro", "Il giornalino di Giamburrasca", "David Copperfield", "I racconti del Maresciallo", "Il cugino americano", "Nostromo" (trasmesso con successo in tutto il mondo) e più recentemente "Fine secolo"e "Il Papa buono".


Arnoldo Foà è inoltre pittore, scultore, giornalista e scrittore: ha pubblicato due romanzi, La costituzione di Prinz e Le pompe di Satana, una raccolta di poesie, La formica, e nel 1998 per i tipi della Gremese è uscito Recitare. I miei primi sessant'anni di teatro, in cui racconta ricordi e aneddoti, e dispensa consigli con passione e divertita ironia.


 


Giorgio Fabbri
Giorgio Fabbri

Giorgio Fabbri ha studiato Pianoforte, Organo, Clavicembalo e Composizione presso i Conservatori di Ferrara e di Bologna, avviando un'intensa attività concertistica, come organista e cembalista, che lo ha portato a tenere centinaia di concerti in festival e rassegne di prestigio, in Italia e all'estero (Francia, Svizzera, Spagna, Germania, Ungheria, Russia, Grecia, Svezia, Stati Uniti), oltre a concerti trasmessi in diretta da emittenti italiane (RAI) e straniere. Collabora continuativamente con il violinista Enrico Casazza, con il quale ha tenuto numerosi concerti in Italia, Spagna e Stati Uniti d'America, per importanti istituzioni concertistiche (tra cui Ravenna Festival, Asolo Musica, Fondazione Pergolesi Ancona, Società Concerti Tenerife, Concerti di Radio3 a Palazzo Venezia,), oltre all'incisione di diversi CD, tra cui Le Sonate op. 1 di Tartini per Brilliant e I Concerti grossi di P.A. Locatelli per Velut Luna. A partire dal 1995, si è avvicinato alla direzione d'orchestra, sotto la guida di Italo Rizzi.

Vincitore nel 1999 del Concorso Internazionale "G.Sartori" di Ala di Trento, ha diretto in Italia e all'estero numerosi concerti sinfonici, opere liriche e oratori, in sedi prestigiose e con importanti solisti. Di rilievo l'attività in campo lirico che l'ha portato a collaborare con grandi interpreti (tra i quali Luciano Pavarotti e Mirella Freni).

Ha curato la direzione e l'esecuzione di musiche per il teatro, in collaborazione con attori come Paola Pitagora, Moni Ovadia, Ottavia Piccolo. Collabora continuativamente con Arnoldo Foà, con il quale ha realizzato numerosi progetti e ha inciso per Cactus i CD  I Fioretti di S. Francesco, rappresentati con grande successo in tutta Italia, e Melologhi di Vittore Veneziani. Sempre per Tactus ha inciso due CD di composizioni rare e inedite per oboe e orchestra. Direttore dal 1998 del Conservatorio di Adria, dal 2006 è Direttore del Conservatorio G. Frescobaldi di Ferrara.


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