Comics & Dintorni 2009/10

Enrico Bertolino in Lampi accecanti di ovvietà

Mestre, Teatro Toniolo
Da Venerdì 12 a Sabato 13 Febbraio 2010. Ore 21:00.
 

 

Enrico Bertolino

Regia di Massimo Navone

 


Programma generale


Abbonamenti/Biglietti

(Prima data, turno A - Seconda data, turno B)

 

Nello spettacolo teatrale “Lampi accecanti di Ovvietà” Enrico Bertolino cerca di porre un rimedio al meccanismo perverso dei “luoghi comuni”, procedimento creato ad hoc dai media per poter nutrire e garantirsi audience e consenso. In un mondo dove la realtà tende sempre a superare la fantasia, per una volta la fantasia si traveste da realtà e cerca di far sorridere e pensare allo stesso tempo. In “Lampi accecanti di Ovvietà” Bertolino cerca di mettere a contatto ovvietà fin troppo ovvie per provocare una sorta di cortocircuito del significato, una serie di non-sense che ridia significato alle cose.

Queste le riflessioni di partenza che hanno creato uno spettacolo dove si alternano momenti di critica pungente, alcune parentesi di surreale fuga dalla realtà accompagnata da musiche e ballate e quadretti paradossali dedicati alla satira di costume ed all’osservazione di una realtà sempre più farsesca.

 



“E’ un lampo che per un attimo acceca, ma quando la vista si riprende si riesce ad intravedere un orizzonte nuovo, non ideologico né tantomeno moralista, forse soltanto un po’ più ‘normale’ in senso umano, positivo ed irreale. La nostra speranza è che il pubblico esca dalla sala sorridendo, ma anche e soprattutto chiedendosi il perché”.

Enrico Bertolino

 


Nota di regia

“Enrico è un esperto di comunicazione, un intrattenitore spontaneo, un improvvisatore vulcanico: è comunque difficile inquadrarlo in una categoria d’attore predefinita. Quando va in scena si arma della comicità come di un grimaldello e si diverte a far saltare tutti i lucchetti e le serrature dei luoghi comuni che trova sulla sua strada.  Ma ogni giorno succedono cose nuove, lo spettacolo si nutre d’attualità, e la strada è sempre diversa.

Per questo un regista che lavora con Enrico non può pensare di ‘dirigerlo’ in modo tradizionale: deve diventare il suo complice più fidato e agguerrito, seguirlo e sostenerlo con una struttura di spettacolo precisa, duttile ma non costrittiva. Occorreva costruire intorno a lui uno spazio evocativo, che si trasformasse in modo da suggerire atmosfere e panorami mentali molto diversi. Da questa necessità espressiva sono nati gli ingredienti della messa in scena: i video (di Piero Passaniti), gli effetti sonori (di Tiziano Vecchiato) e la scenografia astratta di Elisabetta Gabbioneta, sulla quale si può disegnare con le luci ( di Arnaldo Ruota) come su un grande foglio in tre dimensioni”.

Massimo Navone


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Area d'interesse: Comics & Dintorni 2009/10

Eventi realizzati in: Teatro Toniolo