XXIV Stagione di Musica Sinfonica e da Camera 2009 - 2010

Lise De La Salle

Mestre, Teatro Toniolo

Martedì 26 Gennaio 2010 - 21:00

Lise de la Salle

Lise De La Salle, pianoforte

Programma

L.v. Beethoven
Sonata n. 26 "Les Adieux"
Sonata n. 14 "Moonlight Sonata"

F. Chopin
Ballade n. 1
Ballade n. 3
Sonata n. 2



Programma generale

Abbonamenti / Biglietti


L’arte pianistica di Lise de la Salle è così coinvolgente che il Washington Post ha scritto: “per la maggior parte del concerto, il pubblico doveva ricordarsi di respirare… l’incanto è finito solo quando le sue mani hanno lasciato la tastiera.”


Durante il 2006/07, oltre ad aver inaugurato la stagione a Colonia dietro invito di Semyon Bychkov, ha suonato a Berlino, Tokyo, New York, Washington, Parigi, Lione, Milano, Amsterdam e alla Wigmore Hall di Londra. Per la stagione 2007/08 Lise de la Salle è impegnata alla Konzerthaus di Dortmund, con la San Francisco Symphony Orchestra, alla Great Performers Series del Metropolitan Museum of Art a New York, a Montreal, alla Philharmonie di Berlino, Herkulessaal di Monaco, Liederhalle di Stoccarda e Alte Oper di Francoforte. A marzo 2008 Lise de la Salle debutterà alla Tonhalle di Düsseldorf.

 

Dopo una serie impressionante di primi premi come Steinway, Sucy, Vulaines, Radio France, Ettlingen, Bärenreiter, Lise si è aggiudicata nel 2004 le Young Concert Artists International Auditions di New York, il che le ha permesso di debuttare a New York e Washington. Nella primavera dello stesso anno è stata in tournée in Giappone e ha partecipato come solista a numerosi festival, tra cui la Roque d’Anthéron, Festival d’Hardelot e Schleswig-Holstein.

 

 

Lise de la Salle

Nata a Cherbourg nel 1988, Lise de la Salle ha avuto un’infanzia allietata dalla musica. Ha cominciato a studiare il pianoforte a 4 anni e ha dato il suo primo concerto a 9 in una trasmissione dal vivo a Radio-France. Aveva tredici anni quando ha suonato il Concerto n. 2 di Beethoven ad Avignone e ha debuttato in recital al Louvre di Parigi, prima di andare in tournée con l’Orchestre National d’Ile de France con il Concerto in re maggiore di Haydn.


Dal 1997 Lise  lavora con Pascal Nemirovski, che considera  fondamentale per la sua formazione. Contemporaneamente ha frequentato con un permesso speciale la classe di Pierre Réach presso il Conservatoire Supérieur de Musique di Parigi, dove si è diplomata nel 2001 e dove ha seguito un corso di perfezionamento, avendo come docente Bruno Rigutto. Tra i suoi insegnanti ha avuto anche Geneviève Joy-Dutilleux.

 

Ha suonato con importanti orchestre, tra cui  la Schleswig-Holstein Orchester, Orchestre National du Belgique, Orchestre National de Lyon,  Orchestra dell’Ensemble Kanazawa, Weimar Staatskapelle,  Petersburger Sinfoniker e Gulbenkian Orchestra. La lista dei direttori d’orchestra con cui ha collaborato conta i nomi prestigiosi di Lawrence Foster, Jun Märkl, Moshe Atzmon, Arie Van Beck, Hannu Lintu,  Alexander Dmitriev e Semyon Bychkov.

 

La sua prima registrazione, dedicata a Ravel e Rachmaninov, è stata accolta dal plauso unanime della critica ed ha segnato l’inizio della sua collaborazione con la Naïve Classique, con la quale ha dal 2004 un contratto in esclusiva. Il suo secondo CD (Bach-Liszt) è stato nominato “CD del mese” dalla rivista Gramophone.

A gennaio 2007 è stata pubblicata la sua incisione dei Concerti n. 1 per pianoforte di Shostakovich, Liszt e Prokofiev e l’ultimo disco, con opere di Mozart e Prokofiev, è stato selezionato come Editor’s Choice della rivista Gramophone di agosto 2007.

 

 

Pianista talentuosa ed eclettica, la ventunenne La Salle ha già bruciato le tappe di una carriera vertiginosa; in questo contributo (fonte youtube: Samuelbarber) la ascoltiamo alle prese con l'energica "Danza dei cuscini" in versione pianistica; si tratta infatti di un passaggio tratto da una "presentazione" più ampia del suo ultimo lavoro uscito per la Naive Classique, dedicato a Prokofiev e Mozart. Due i tratti caratteristici emergenti della sua "visione" musicale: in primo luogo, un approccio post-filologico, che attraversa stili ed epoche alla ricerca degli "universali" del linguaggio musicale, e può accomunare in questo caso '700 e '900 in un percorso sonoro assolutamente coerente; in subordine, l'individuazione degli elementi trasversalmente comuni e identificabili, in questo caso l'effetto "dissolvenza" fra l'impianto classicamente impeccabile della struttura e una più libera effusione lirica, qui ravvisabile nei vistosi rallentandi espressivi nel tema della "Danza" . (Roberto Ranieri)