XXIV Stagione di Musica Sinfonica e da Camera 2009 - 2010

Valery Afanassiev - Mario Brunello

Mestre Teatro Toniolo
Sabato 15 Maggio 2010 - 21:00
 

Valery Afanassiev

Valery Afanassiev, pianoforte

Mario Brunello, violoncello


Programma

J. Brahms               

Sonata n. 1 in mi minore per violoncello e pianoforte op. 38

Allegro non troppo

Allegretto quasi minuetto

Allegro


G. Ligeti                

Sonata per violoncello solo


F. Schubert            

Dai tre Klavierstücke D 946: Improvviso n. 2 in Mi bemolle maggiore


J. Brahms               

Sonata n. 2 in Fa maggiore per violoncello e pianoforte op. 99

Allegro vivace

Adagio affetuoso

Allegro passionato

Allegro



Programma generale

Abbonamenti / Biglietti


Valery Afanassiev

Dopo gli studi al Conservatorio di Mosca con Emil Gilels e Yakov Zak, nel 1968 Afanassiev  viene premiato al Concorso Bach di Lipsia e nel 1972 vince il Primo Premio al Concours Reine Elisabeth di Bruxelles.

Da quel momento la sua carriera si sviluppata in tutto il mondo.

Durante una tournée in Belgio Afanassiev prende la difficile decisione di chiedere asilo politico, diventando cittadino belga.

Nel 1974 si trasferisce a Versailles in Francia e amplia la sua attività concertistica in Europa, Stati-Uniti e Giappone.

Il suo repertorio è prevalentemente basato sui Romantici e le sue interpretazioni di Schubert, Beethoven e altri sono considerate inusuali e anticonvenzionali per la loro forza espressiva. Le sue registrazioni sono dedicate a Bach, Beethoven, Brahms, Schumann, Mussorgsky, Chopin e a molti altri autori.


Afanassiev suona in ensemble di musica da camera e in diverse occasioni ha collaborato con Gidon Kremer e Misha Maisky.

Per alcuni anni è stato attivo anche come direttore, ispirandosi e cercando di ricostruire la polifonia dei grandi direttori quali Furtwängler, Mengelberg, Klemperer e Bruno Walter.

Afanassiev cura la stesura dei testi che accompagnano le sue registrazioni, creando un percorso attraverso la sua sconfinata cultura che comprende la poesia, la filosofia, la pittura e la letteratura.

A fianco alla carriera di musicista, infatti, Afanassiev ne ha sviluppata una di scrittore e sotto uno pseudonimo ha pubblicato nove romanzi, sette in inglese e due in francese, oltre a cinque cicli di poesie, una raccolta di racconti e due opere teatrali ispirate ai Quadri di un’esposizione di Mussorgsky e alla Kreisleriana di Schumann.


In entrambe le opere appare come pianista e attore (in quattro lingue).

Valery Afanassiev si pone oggi come uno degli artisti contemporanei più anticonvenzionali; uomo di grande educazione e cultura, è riconosciuto essere anche un eccellente esperto di vini e un raffinato collezionista di antiquariato.



 

Mario Brunello
Mario Brunello

Mario Brunello

Mario Brunello è un uno dei nomi più significativi del panorama musicale italiano e internazionale.

Nel 1986 è il primo artista italiano a vincere il Concorso ÄÂÂÂŒaikovskij di Mosca che lo proietta verso una luminosa carriera internazionale.

Brunello è ospite delle più prestigiose orchestre tra cui la Philadelphia Orchestra, la Philharmonia di Londra, l’Orchestre National de France, la NHK Symphony di Tokyo, la Filarmonica della Scala, l’Accademia di Santa Cecilia, la London Philharmonic, la DSO Berlin, la Filarmonica di Monaco e ha lavorato con direttori quali Valery Gergiev, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Riccardo Chailly, Seiji Ozawa, Daniele Gatti, Myung-Whun Chung, Yuri Temirkanov, Giuseppe Sinopoli, Carlo Maria Giulini e Claudio Abbado, che negli anni lo invita varie volte a suonare con l’Orchestra del Festival di Lucerna e con l'Orchestra Mozart, sia come solista che come direttore.

Mario Brunello si presenta spesso in questa doppia veste di direttore e solista e nel 1994 fonda l'Orchestra d'Archi Italiana, che porta al debutto dopo due anni dedicati esclusivamente allo studio e con la quale ha una intensa attività sia in Italia che all’estero.

Nella musica da camera Brunello collabora con artisti quali Gidon Kremer, Frank Peter Zimmermann, Yuri Bashmet, Maurizio Pollini, Andrea Lucchesini e i Quartetti Borodin e Alban Berg.

Nella vita artistica di Brunello ampio spazio è riservato ai progetti che coinvolgono forme d'arte diverse, dalla letteratura alla filosofia, alla scienza, alla pittura; in questi spettacoli Brunello non si esprime solo attraverso l’interpretazione del repertorio tradizionale, ma anche nel suo interagire con attori e musicisti di altra estrazione culturale: da qui gli spettacoli costruiti insieme a Margherita Hack, Uri Caine, Paolo Fresu, Marco Paolini, Gianmaria Testa, Moni Ovadia e Vinicio Capossela.

In questo modo Brunello vuole richiamare il suo pubblico a un'idea diversa, multiforme di fare musica creando spettacoli interattivi tra musica, immagini e parole.


Gran parte di queste attività nascono in uno spazio alternativo chiamato Antiruggine, una ex officina ristrutturata dove Brunello sperimenta queste nuove forme d’arte e musica. Tra i suoi recenti progetti Pensavo fosse Bach è uno spettacolo multimediale di musica, luci e video-immagini dedicato alle Suites di Bach, di cui Brunello è oggi considerato uno dei massimi interpreti.

I diversi generi artistici sperimentati da Brunello si riflettono nell’ampia discografia, che include l’integrale delle Suites di Bach, le Sonate di Brahms, Beethoven, Chopin, così come molti dischi dedicati al violoncello solo. Nella primavera 2008 Deutsche Grammophon ha pubblicato un CD con il Triplo Concerto di Beethoven diretto da Claudio Abbado. EGEA Records sta producendo una serie discografica articolata in cinque uscite dedicate a Mario Brunello. I primi due Cd della collezione saranno Odusia, odissea musicale della cultura del mediterraneo, e Brunello and Vivaldi, dedicato ai concerti per violoncello e orchestra di Vivaldi.

Mario Brunello ha studiato con Adriano Vendramelli, perfezionandosi in seguito con Antonio Janigro, ed è Accademico di Santa Cecilia.

Suona un prezioso violoncello Maggini del 1600, appartenuto a Franco Rossi.


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