Io Sono Teatro 2012/13

Occidente Solitario

Mestre Teatro Toniolo
Da Mercoledì 9 a Giovedì 10 Gennaio 2013.
galleria foto


 
09 gennaio ore 21.00  (turno A)
10 gennaio ore 21.00  (turno B)




Locandina

di Martin McDonagh

traduzione Luca Scarlini


con Claudio Santamaria e Filippo Nigro (vincitore del Premio Le Maschere del Teatro Italiano edizione 2012 come miglior attore/Premio Banco di Napoli)


e con Massimo De Santis e Azzurra Antonacci


scene  Bruno Buonincontri

costumi Caterina Nardi

musica originale  Riccardo Bertini (Mammooth)

disegno luci Sergio Ciattaglia


regia Juan Diego Puerta Lopez

una produzione Compagnia Gli Ipocriti



Programma

BIGLIETTERIA



Occidente Solitario
racconta il continuo litigare di due fratelli, Coleman e Valene, il cui padre è appena morto per un colpo di fucile. Valene è interessato solamente alle sue statuine religiose e a bere whisky che gli viene fornito a domicilio da una giovane chiamata "Ragazzina". Coleman pensa solo a mangiare e partecipa ai funerali del paese per riuscire a degustare gratuitamente salsicce e rustici. Un giorno Padre Welsh, parroco della comunità, trova nel lago il corpo di Thomas Hanlon che si è appena suicidato; Valene lo aiuta a tirarlo fuori. Intanto, Coleman, solo in casa, per dispetto distrugge tutte le statuine di Valene, gettandole nel nuovo forno. Padre Welsh è l'unico che prova a risolvere il rapporto conflittuale tra i due fratelli, ma i suoi consigli restano inascoltati.


Padre Welsh, depresso a causa dell'odio tra i due fratelli, e con una scarsa autostima, scrive una lettera che consegnerà a Ragazzina durante un commovente incontro in riva al lago prima di suicidarsi. Nella lettera, Padre Welsh chiede ai due di andare d'accordo, avvertendoli che il loro astio avrebbe avuto delle ripercussioni sulla sua anima.


Quando Coleman e Valene leggono la lettera, consegnata da Ragazzina, disperata per la morte del Parroco per il quale provava un profondo affetto, credendo che una punizione possa abbattersi su di loro in seguito al suicidio di Padre Welsh, decidono di provare a riconciliarsi e ne deriva una scena di confessione in cui, a turno i due fratelli ammettono i torti che avevano segretamente commesso in passato l'uno contro l'altro, dimenticando ogni altro peccato. Ma ne scaturiranno ulteriori scene di lotta e distruzione.



Note di regia

di Juan Diego Puerta Lopez


La necessità e la scelta di rappresentare testi contemporanei che non descrivono una realtà territoriale, ma una indefinita società, una condizione umana di solitudine e indifferenza, uno stato d'infelicità quasi compulsivo che richiama all'oggi, alla concretezza spietata della vita.


Un piccolo villaggio dell'Irlanda, due fratelli al limite del patologico, incapaci di vivere senza dispute e aggressioni.

Il parassita Coleman, impegnato a scroccare liquori e patatine al fratello Valene, possessivo, maniacale, che contrassegna con la propria iniziale ogni oggetto, per sottolineare al fratello le sue proprietà.

Cerca inutilmente di pacificarli un giovane prete, dedito all'alcool e frustrato dalla missione impossibile di convertire quel paesello cinico.

Solo una ragazza nel mezzo di questo triangolo bizzarro, Ragazzina, giovane venditrice abusiva di whisky a domicilio.


Una commedia nera, concentrata in una stanza, dove delirio e stravaganza s'incontrano con umorismo e cinismo, confessioni senza salvezza si alternano a suicidi e vecchi omicidi di famiglia. La crudeltà si sottrae alla morale e si manifesta come gioco, ritmo, energia e se i personaggi aprono bocca è per insultare, rivendicare o compiangersi.


La giusta chiave di lettura di questo testo ce l'ha indicata Samuel Beckett quando ha affermato: "Non c'è niente di più comico dell'infelicità".


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Area d'interesse: Io Sono Teatro 2012/13

Eventi realizzati in: Teatro Toniolo