Festival dei Matti - IV edizione

Venezia, Varie sedi del Centro Storico
Da Venerdì 16 a Domenica 18 Novembre 2012.
 
Il manifesto
CHE COS'E'

Il Festival dei Matti è un’iniziativa  culturale, a cadenza annuale, pensata per riportare la “follia” al centro di una riflessione seria e interdisciplinare che ne valorizzi le potenzialità creative e comunicative, riconoscendone  le componenti vitali, quotidianamente rimosse, nella vita di ciascuno di noi.

Il Festival si articola in tre  giornate di incontri, dibattiti, laboratori e spettacoli  per dare voce a quella condizione che chiamiamo follia e che riguarda tutti. Così persone che hanno vissuto l’esperienza e persone che  l’hanno soltanto lambita, cittadini comuni e personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura, giornalisti, registi, filosofi, artisti si incontrano per parlare di questo, rappresentarlo, restituirgli valore.

Il Festival intende:


• costruire un contesto culturale in cui diversi linguaggi (del teatro, della musica, della scrittura e delle arti figurative) che si misurano con questa esperienza  trovino ospitalità e visibilità in una cornice riconoscibile.

• rimescolare le carte, smontare tabù e diffidenza,  riconoscere il nostro essere a volte funamboli, matti con noi stessi, come campo familiare, possibile ponte alla follia degli altri.

• produrre forme di comunicazione innovative ed efficaci su questi temi per provare a smontare il tabù della follia e lanciare la sfida culturale di un’inclusione che prenda le mosse dallo smontaggio dei confini: tecnici, disciplinari, politici.

• offrire un’opportunità di formazione e di lavoro a persone che hanno vissuto l’esperienza della sofferenza mentale nella convinzione che  questo coinvolgimento induca percorsi virtuosi di emancipazione per tutti.



IV EDIZIONE - CORPO A CORPO

 

Vedo dal buio

come dal più radioso dei balconi.

Il corpo è la scure: si abbatte sulla luce

scostandola in silenziof

fino al varco più nudo - al nero

di un tempo che compone

nello spazio battuto dai miei piedi

una terra lentissima

- promessa.


Antonella Anedda



Presentazione


Antonio Manzi, "Manicomio", disegno su lino

Diciamo "mentale" il dolore dei matti ma, nel perimetro angusto della mente, quel dolore appare rarefatto, frantumato, solo alluso. Il suo grido non ferisce i nostri timpani.

Diciamo "mentali" lo squilibrio, lo smarrimento, l'esuberanza, le figure lievi della follia, ma anche qui è un dire difettoso, sottrattivo, fuorviante. Occorre allora smontare l'equazione che riduce la follia a fatto della mente, ricominciando a interrogare "carne ed ossa" perché non ammutolisca questa condizione umana che più di ogni altra si inscrive nel corpo e del corpo forse sa parlare.

Parleremo di corpo e di corpi, della loro ambiguità costitutiva, del loro scampare alla gabbia muta dell'oggettività, del loro ribollire di un sociale fatto di moltitudini, bisogni, conflitti, ma anche di complicità e di alleanze. Delle loro anime plurime. Del "corpo a corpo" che li abita.


È dunque questo il tema della quarta edizione del Festival dei Matti, quello del ‘corpo' che è stato oggetto di dibattito in tutto il Novecento. Dimora intrascendibile dell'uomo,   contemporaneamente interno ed esterno, dentro e fuori, il nostro corpo  è la prima interfaccia con il resto del mondo, ma anche "luogo"  della follia e motore artistico senza confini: una qualità che contiene le altre due, per una tre giorni di eventi diversi che intrecceranno la presenza di ospiti di pregio e mostre, laboratori, incontri e spettacoli teatrali, che invaderanno alcuni spazi della città di Venezia tentando di dipanare questo fil rouge che ha troppo spesso avuto declinazioni dicotomiche. Il ‘corpo' sarà perciò smontato e ricucito, perché dire ‘corpo' è nominare contenuto e contenitore assieme, perché il corpo è "la scure", check-point aperto tra l'io e il mondo, ossia quella terra promessa che diventa sua mèta.


Il Festival durerà tre giorni, venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 novembre, ed è realizzato con il patrocinio della Regione del Veneto, della Provincia di Venezia e dello Iuav.

È una manifestazione ideata dalla Cooperativa Con-tatto, in collaborazione con il Comune di Venezia - Assessorato alle attività culturali, di ForMatArt, Università Ca' Foscari di Venezia, Venezia Marketing & Eventi, HelloVenezia, media-partner Sherwood.




Cristiano P. Dorigo

Si inizierà venerdì 16 novembre alle 10.00 con l'inaugurazione di due mostre; la prima sarà"La Cervia Eustachea.  Atelier dell'Errore a S. Stae, a Venezia" a cura di Atelier dell'Errore ONLUS. Si tratta di un progetto site-specific che mette in relazione la leggenda di Sant'Eustachio, cui la chiesa veneziana sul Canal Grande è dedicata, con il lavoro grafico e video di Atelier dell'Errore. Atelier dell'Errore, nato dieci anni fa, è un progetto di scultura sociale  ideato dall'artista visivo Luca Santiago Mora per la  Neuropsichiatria Infantile dell'AUSL di Reggio Emilia. Domenica 18 novembre alle ore 14.30 si terrà presso la chiesa una lezione magistrale tenuta dai piccoli professori della Libera Università dell'Atelier dell'Errore (il corpo docente è costituito da tutti i ragazzini inviati in atelier dalla Neuropsichiatria) in cui verrà presentato il progetto per San Stae e la filmografia completa di Atelier dell'Errore. L'incontro sarà condotto da Cristiano Dorigo, autore e scrittore, con la partecipazione di Giovanni Lindo Ferretti, musicista e scrittore.

La seconda è invece “Bisogna avere la stoffa!” aperta venerdì 16 (18-20.00) e sabato 17 (10-17.00) presso la Sala San Leonardo, con opere realizzate dalle donne della cooperativa Blu Cammello di Livorno. Il progetto di ‘riciclaggio della stoffa’ è da anni condotto da Clara Rota e Roberto Bargellini, maestri d’arte convinti che il lavoro di gruppo sia contatto di “corpo e corpi”. Durante la convivenza lavorativo-artistica, le donne della cooperativa hanno realizzato delle creature di stoffa a partire dai disegni dell’artista Riccardo Sevieri, che emanano un umorismo ludico, tragico e tenero che spiazza lo spettatore: questi manufatti sono diventati “oggetti sentimentali” marchiati “Zero follia”.

 

Il laboratorio “Anticorpi” di Clara Rota si terrà venerdì 16 presso la Fondazione di Venezia (10-16.30) ed è rivolto a chi a voglia mettersi in gioco. Anticorpi, necessari per combattere la paura. L'indifferenza è un velo che invade il nostro campo visivo, insinuandosi nel nostro quotidiano. Il laboratorio è una sorta di vaccinazione collettiva. Un laboratorio dove attivare il corpo per mettersi in con-tatto, un corpo a corpo che crea il piacere della condivisione per scoprire la forza miracolosa del gruppo. Per uscire dall'isolamento, per provare esperienze collettive artistiche e rituali, per ritrovare nuove armonie, alla ricerca di una convivenza possibile per dare spazio alla poetica di quella strana condizione umana chiamata follia.

Altro laboratorio sarà “ArtEducazione. Danza, Capoeira e Musica” a cura di Progetto Axé Italia, destinato a bambini ed adolescenti, e si terrà sabato 17 novembre presso la Fondazione di Venezia dalle ore 14.00, preceduto al mattino da un incontro rivolto a educatori, insegnanti ed operatori sociali e al quale interverrà lo stesso fondatore e attuale Presidente di Progetto Axé, l'italiano Cesare de Florio La Rocca. Progetto Axé è nato nel 1990 in Brasile per dedicarsi a bambini e ragazzi di strada attraverso l’ArtEducazione. Progetto Axé opera oggi anche in Italia guardando all’esperienza dell’arte collocata in una dimensione sociale rivolta al recupero dei giovani in difficoltà e proponendo la metodologia pedagogica sviluppata in questi 22 anni in Brasile con oltre 20.000 giovani come modello applicabile anche alla realtà del nostro Paese per il miglioramento della vita dei tanti ragazzi emarginati e a rischio.


Gli incontri del festival si articoleranno durante tutte e tre le giornate.

Il Future Centre Telecom ospiterà venerdì 16 novembre alle 16.30 l'evento "Il corpo delle parole" con Alberta Basaglia, Maria Grazia Giannichedda e Peppe Dell'Acqua, e la presentazione della collana 180, Archivio critico della salute mentale e in particolare, della stessa collana, Franca Ongaro Basaglia, Salute/Malattia, Alphabeta Verlag, 2012. La collana intende rimettere in gioco ricerca, memoria, tensioni, intorno al singolare cambiamento che il nostro paese ha vissuto, negli ultimi 50 anni, nel campo della salute mentale, ripercorrendo lo spessore delle parole che hanno scritto questa storia, la contesa dei significati che le ha attraversate, le vie d'uscita che hanno impedito o reso possibili.


Anna Poma

Venerdì 17 novembre alle 11.30 invece, presso il Teatro Goldoni si terrà "in carne ed ossa", l'incontro tra Alice Banfi e Michela Marzano con moderatrice Anna Poma. Una giovane artista ed una filosofa ci raccontano di un male di vivere che fa del corpo il suo campo di battaglia, terra di lacerazioni e di digiuni, di sfide urlate contro un mondo incapace di ascoltare, incapace di vedere. Un mondo chiuso,  violento, rinsecchito, diafano, che tuttavia, da qualche parte e ad un certo punto, torna a "fare spazio" per tornare in carne ed ossa ad abitarlo. Come testimoniano i recenti romanzi e racconti autobiografici delle due autrici (M. Marzano, Volevo essere una farfalla. Come l'anoressia mi ha insegnato a vivere, Mondadori; A. Banfi, Sottovuoto, Nuovi Equilibri)


Su una linea comune per certi versi anche i doppi incontri di domenica 18 novembre. Alle 10.30 presso il Teatro Goldoni, "L'anima in corpo" con ospiti Massimo Cirri e Umberto Galimberti; il loro sarà un excursus  attorno al millenario dualismo platonico anima-corpo, in cui psicologia e filosofia s'incontreranno ad indagare questa dualità, ma anche a smontarne gli assunti e rimontarne l'enigma, restituendo l'anima a quel corpo che fa dell'uomo il solo e irriducibile ‘animale sociale'. Ecco dunque che l'appuntamento del pomeriggio si coniuga con il precedente: alle 16.30 presso l'Ateneo Veneto si terrà "Corpi sociali" con ospiti il sociologo Aldo Bonomi e lo psichiatra Franco Rotelli. Percorsi tangenziali di ‘corpi-altri', laddove lo "sfarinamento dei legami" nella società porta a rifugiarsi o a virare verso una sofferenza che finisce per configurarsi come "malattia sociale". Bonomi è anche autore del recente Elogio della depressione (Einaudi 2011), scritto con lo psichiatra Eugenio Borgna.


Giovanni Dell'Olivo

I due spettacoli teatrali, unici eventi a biglietto, saranno incentrati sul motivo della mente- corpo, messa in scena e spogliata in "UNO STUDIO PER LA NAVE DEI FOLLI" di Elisa Roson e Federica Di Rosa e a cura dell'Associazione FormAttArt, in programma sabato 17 novembre al Teatro Goldoni.  Una storia di terra e mare. Di una nave ancorata ai confini del mare, una fusta disonorata, sottratta alla benevolenza. Di uomini legati mani e piedi nell'isola di San Servolo nel 1901. Delle vite dei dimenticati, rinchiusi nel silenzio dei manicomi giudiziari, nell'anno 2012. Tre luoghi, lontani nel tempo, che sono però la rappresentazione di uno stesso luogo, arcaico e disumano: prigioni costruite dagli uomini savi per ingannare il proprio sguardo, per allontanare la paura.  Lo spettacolo, curato dall'Associazione ForMattArt, vuole ostinatamente tenere desta la memoria del passato e mostrare il presente così com'è, con i suoi orrori, le sue aberrazioni, nella folle speranza che tutto questo presto finisca. E non accada mai più.

E così avviene anche per Kociss di Giovanni dell'Olivo, in scena al Teatro Goldoni domenica 18 novembre, uno spettacolo che mette al centro la vicenda dell'omonimo e famoso bandito veneziano, ricordato di recente anche nel film-documentario di Carlo Mazzacurati Sei Venezia (2010). Protagonista sarà dunque la voce di dell'Olivo che ‘si fa corpo', per dare vita al personaggio del celebre Kociss in forma di teatro-canzone, con l'accompagnamento del collettivo Lagunaria.


(dal comunicato stampa ufficiale del Festival)



Programma


VENERDÌ 16 NOVEMBRE

10.00 - 17.00

CHIESA DI SAN STAE

“LA CERVIA EUSTACHEA. ATELIER DELL’ERRORE A S. STAE, A VENEZIA” di Luca Santiago Mora e Atelier dell'Errore. Inaugurazione della mostra

 

10.00-16.30

FONDAZIONE DI VENEZIA

“ANTICORPI” Laboratorio condotto da Clara Rota

 


16.30-18.30

TELECOM ITALIA FUTURE CENTRE

“IL CORPO DELLE PAROLE” con Alberta Basaglia, Maria Grazia Giannichedda e Peppe Dell’Acqua, Presentazione della collana 180, Archivio critico della salute mentale e, in particolare, della stessa collana, Franca Ongaro Basaglia, Salute / Malattia, Alphabeta Verlag, 2012

 


18.00-20.00

SALA SAN LEONARDO

 “BISOGNA AVERE LA STOFFA” di Clara Rota e le donne della cooperativa Blu Cammello di Livorno. Inaugurazione Mostra

 


SABATO 17 NOVEMBRE

10.00-17.00

SALA SAN LEONARDO

 “BISOGNA AVERE LA STOFFA” mostra a cura di Clara Rota e le donne della cooperativa Blu Cammello di Livorno.

 


11.30-13.00

TEATRO GOLDONI

“IN CARNE ED OSSA“ incontro tra Alice Banfi e Michela Marzano

 


21.00

TEATRO GOLDONI

Spettacolo Teatrale “UNO STUDIO PER LA NAVE DEI FOLLI” di Elisa Roson e Federica Di Rosa


DOMENICA 18 NOVEMBRE

11.00-12.30

TEATRO GOLDONI

“L’ANIMA IN CORPO” incontro con Massimo Cirri e Umberto Galimberti

 


14.30-16.00

CHIESA DI SAN STAE

“LA CERVIA EUSTACHEA”. Presentazione della mostra al pubblico a cura della Libera Università dell’Atelier dell’Errore, con un intervento di Giovanni Lindo Ferretti. Conduce Cristiano Dorigo.

 


16.30-18.00

ATENEO VENETO

“CORPI SOCIALI” incontro con Aldo Bonomi e Franco Rotelli

 


18.30

TEATRO GOLDONI

Spettacolo teatrale “KOCISS” di Giovanni Dell’Olivo e il Collettivo di Lagunaria

 


 

 









Info e prenotazioni

http://www.festivaldeimatti.org/

info@con-tattocooperativa.it

 

Tutti gli incontri sono ad ingresso libero.

I laboratori sono ad ingresso limitato. Info e prenotazioni al 348.2589383

Gli spettacoli teatrali sono a biglietto. Prevendita presso la biglietteria del Teatro Goldoni: lunedì – venerdì 10.00-13.00 / 15.00-18.30. I giorni 8 e 15 novembre: 10.00-13.00. Tel. 041.2402014

 

Studio per la nave dei folli – sabato 17 novembre ore 21.00, Teatro Goldoni

Biglietti: platea intero 18 euro, ridotto 16 euro; gallerie intero 15 euro, ridotto 13 euro; loggione unico 10 euro. Orario biglietteria sabato 17 novembre: 15.00-18.30 / 19.30-21.00.

Giovani a teatro www.giovaniateatro.it

 

Kociss – 18 novembre ore 18.30, Teatro Goldoni

Biglietti: 12 euro

Orario biglietteria: 18 novembre ore 15.00-18.30

 

I biglietti si possono acquistare anche al sito: http://www.teatrostabileveneto.it/  alla voce ‘teatri-Teatro goldoni-calendario’.






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