Carnevale alla Murata 2013

Mestre, Teatro della Murata
Da Venerdì 1 a Domenica 10 Febbraio 2013.
 
 

dal 1 al 10 febbraio


ALL'INTERNO DEL PROGETTO

Un clown sul divano


a cura di Manonuda Teatro



C'è chi considera il naso rosso come la più piccola maschera esistente, chi sostiene porti alla luce i disequilibri propri di ogni persona, chi considera il clown come il folle che soverchia le regole, chi pensa il clown sia uno stato di gioco...

Su una cosa siamo tutti sono d'accordo: lo amiamo.

Amiamo la sua istintiva e dolce follia, amiamo la capacità che questa figura teatrale ha di portare alla luce dei lati nascosti dell'essere umano, senza deriderli, ma ridendoci sopra.

Noi di Manonuda Teatro sentiamo la necessità di aprire questa riflessione al territorio: attraverso seminari con diversi clown di differenti scuole, con spettacoli che mettono in scena questa meravigliosa figura teatrale.

Da questo nasce il progetto "Un clown sul divano" che muove il suo primo passo con una duplice proposta: il seminario di Maril Van Den Broek e lo spettacolo che porta la sua regia di e con Marco Artusi e Gianluigi Meggiorin e s'inserisce nel carnevale che Manonuda organizza alla Murata di Mestre.

Lo spazio del Teatro della Murata di Mestre è una casa ideale per il clown: uno spazio, dove il contatto tra spettatore e attore è quasi intimo, dove è possibile cogliere i respiri di un clown che si emoziona.



IL SEMINARIO


Il corpo emozionale del clown "in tempo di crisi"


Condotto da Maril Van Den Broek


Quando:

venerdì 1 febbraio, dalle 19.30 alle 23.00

sabato 2 febbraio, dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 19.00

domenica 3 febbraio, dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 19.00

(apertura al pubblico e buffet)


Costo partecipanti: 120€ più 12€ di assicurazione a persona.

Numero partecipanti: max 12 - min 10

A chi è rivolto: a tutti, professionisti e non!


Contenuti: il corpo; il corpo e l'energia; il corpo, l'energia e le emozioni; il corpo, l'energia e le emozioni nello spazio; il clown.


Iscrizioni: info@manonudateatro.com - Evarossella, 328 2650199


Scopo del laboratorio è di lavorare sul ruolo del corpo per rendere l'invisibile visibile e udibile; l'esercizio teatrale attorno alla parola e alla sua corporalizzazione dove soggetto rimane il corpo mosso dalle parole, dal silenzio, dalle emozioni, dall'altro, poi dallo spazio; tutto questo intorno e in relazione con il tema della crisi che coinvolge a più livelli l'esperienza dell'essere umano in questo periodo storico.

Importante portare vestiti o troppo grandi o troppo piccoli per rendere la siluette più pronunciata o che sparisce e un naso rosso con elastico.


Maril Van Den Broek

Olandese, vive e lavora in Francia. Attirata dal mimo e dal teatro silenzioso ha cominciato la scuola di mimo in Olanda proseguendo poi a Parigi, incontrando vari maestri. Fonda la compagnia di mimo-teatro, con la quale gira l'Europa. Dopo l'incontro con Jean Paul Denizon (assistente di Peter Brook), prosegue la sua strada lavorando anche nell'ambito del teatro "parlato", soprattutto Shakespeare e i classici. Da quell'incontro comincia a lavorare sul linguaggio corpo-emozionale. Dal 1990 inizia a lavorare anche in Italia. Nel 1995 incontra con Philippe Hottier e Sophie Pavillard (scuola A Mnouschkine) con cui entra nel teatro di ricerca (maschera, clown, narratore....)

Dal 1998 comincia a svolgere anche il lavoro di regista con vari gruppi in Francia, Olanda, Austria, Belgio e Italia...

Collabora da più di 15 anni con la Civica Accademia Nico Pepe di Udine. Ha lavorato ultimamente con il Teatro della Seta e il Teatro in Civile di Udine e dal 2010 con la Piccionaia di Vicenza.



LO SPETTACOLO


Grazie di tutto!

Uno spettacolo per la crisi, sulla crisi, in piena crisi


con Marco Artusi e Gianluigi Meggiorin

una coproduzione Matàz Teatro e Teatre Du Passage


Quando:

mercoledì      6 febbraio ore 21.00

giovedì          7 febbraio ore 21.00

venerdì         8 febbraio ore 21.00

domenica      10 febbraio ore 16.00


Prenotazioni: è consigliata la prenotazione tramite segreteria telefonica al numero 041 989879 seguendo le istruzioni.


Sinossi

Deserto. Qualche rifiuto.

All'orizzonte due persone che tirano un baule stracolmo di materiale.

(Quasi) all'improvviso, una porta. Passarla sarà l'impresa del nuovo giorno che farà muovere il tempo immobile e inventare vecchi/nuovi giochi...

I nostri due protagonisti si presentano così: come due superstiti. Rimasugli di tempi passati.

Tempi in cui c'erano le case, il lavoro, le melanzane... un periodo in cui le cose si riuscivano a sistemare secondo un ordine, in cui si potevano toccare.

Ora, forse unici superstiti dell'umanità, ai due non resta che riuscire a ingannare il tempo grazie all'immaginazione e al gioco. Una leggerezza che li condurrà attraverso il racconto per spezzoni, della storia di quella "grande crisi" che li ha portati fino a questo punto.

L'omaggio ai grandi del cinema è un gioco decisamente scoperto: Stanlio e Ollio in primis, il grande Charlot, i fratelli Marx... ma lo slapstick e i giochi prendono spunto (e non potrebbe essere altrimenti!) da tutti quei giovani attori degli anni ‘20 che hanno portato a livelli di eccellenza la comicità.

Il teatro del novecento invece, offre occasioni ai protagonisti per approfondire i grandi temi dell'umanità, e quindi Beckett, Auster e Pinter rappresentano l'ossatura principale del breve parlare dei due, che in maniera apparentemente sconclusionata (potrebbe essere altrimenti?) si troveranno coinvolti in discorsi più grandi di loro.


Marco Artusi

Attore e regista. Inizia il proprio percorso artistico con la danza, lavorando in seguito con diverse compagnie, tara le quali: compagnia Comini, compagnia ErAcquario, Tanzprojekt di München.

Si diploma nel 1992 alla scuola del Teatro stabile di Genova.

Da allora entra in pianta stabile nella compagnia La Piccionaia - i Carrara, con cui tutt'ora collabora, lavorando con registi quali Armando Carrara, Marcello Bartoli, Enrico Bonavera, Mirko Artuso, Tonino Conte, Antonella Cirigliano, Flavio Albanese, Maril Van den Broek.

Sua la regia de "La seconda sorella" su testo di F. Bertozzi che vince il premio Palcoscenico 2004 di Bassano Operaestate 2004.

Dal 2002 al 2005 collabora, in qualità di regista e direttore artistico, con il gruppo sloveno di teatrodanza Skysma.


Gianluigi Meggiorin

Attore e musicista. Studia musica con Pat Metheny, Joe Diorio, Riccardo Bianchi, Michele Calgaro, Duck Becker, Tommaso Lama, Peter Erskine , Lee Konitz.

Si occupa di teatro dal '90 studiando clownerie, narrazione e recitazione con Stefano Rossi, Chiara Magri, Giuliana  Musso, Cesar Brie, Rem e Cap, Maril Van Den Broek, Enrico Bonavera.   Si diploma in "fool" a Bristol con Franky Anderson.

Lavora per due anni in un circo come clown, costruisce strumenti e compone musiche di scena.

Collabora con Valter Rado e Giuliana Musso.

Dirige il laboratorio permanente "riciclown" (clown e ambiente) in collaborazione con la Cooperativa Sociale Insieme di Vicenza.

Attualmente collabora con la compagnia La Piccionaia - i Carrara.



LA MURATA APERTA

Quarta edizione


Quando:

sabato 9 febbraio ore 21.00


Per il quarto anno, il palcoscenico dello storico teatrino mestrino verrà aperto ad attori, musicisti e danzatori, improvvisati o professionisti. Un tempo ed uno spazio per condividere con un pubblico una propria idea, una nuova creazione, o il frammento di un lavoro.

Tutti, anche tu che leggi ora, siete invitati a partecipare!


Per partecipare è sufficiente far pervenire domanda di partecipazione entro domenica 27 gennaio 2013 all'indirizzo email dell'Associazione Manonuda Teatro: organizzazione@manonudateatro.com.


Vi invitiamo a leggere il regolamento completo su www.manonudateatro.com.


| | Altro
Eventi realizzati in: Teatro della Murata