Io Sono Musica 2013/14

Signum Saxophone Quartet

Mestre Teatro Toniolo
Martedì 18 Febbraio 2014 - 21:00
 
Signum Saxophone Quartet
 

Blaz Kemperle sassofono soprano

Erik Nestler sassofono alto

Alan Luzar sassofono tenore

David Brand sassofono baritono


Programma

Alexander Glazunov       

Quartetto op. 109 

 

Maurice Ravel                 

Tombeau de Couperin (arr. Christoph Enzel)

 

George Gershwin             

Suite sui temi di Porgy and Bess (arr. Sylvain Dedemon)

 

Thierry Escaich                

Tango virtuoso

 

Leonard Bernstein            

Candide Suite



BIGLIETTERIA

PROGRAMMA


Il SIGNUM saxophone quartet conquista il pubblico delle metropoli musicali con la sua straordinaria passione e l’entusiasmante gioia di fare musica.

Dopo aver vinto numerosi premi internazionali (Lugano, Berlino, Verona), il SIGNUM è invitato in alcune delle maggiori sale quali Konzerthaus di Berlino, Philharmonie di Colonia e di Monaco, Carnegie Hall di New York e in importanti Festival, tra i quali Mecklenburg-Vorpommern Festival, Schleswig-Holstein Musik Festival, Musical Olympus Festival di San Pietroburgo e Ludwigsburger Schlossfestspiele.

Alla sua attività concertistica affianca progetti di formazione, per esempio nel programma “Rhapsody in School” di Lars Vogt e “Philharmonie-Veedel” a Colonia, dove l’ensemble risiede.

I giovani musicisti (Blaz Kemperle e Alan Luzar dalla Slovenia, Erik Nestler e David Brand dalla Germania) si sono incontrati a Colonia dove hanno fondato l’ensemble nel 2006, studiando anche a Vienna e ad Amsterdam. Fonte di ispirazione rimangono sempre il Quartetto Ébène, il Quartetto Artemis e Gabor Takács-Nágy.

La duttilità e curiosità artistica dell’ensemble si esprime nell’ampio repertorio che spazia dal Barocco al contemporaneo, con molte opere commissionate e trascrizioni dal repertorio sia cameristico che sinfonico.

Il Quartetto esegue i programmi a memoria per sentirsi più libero di creare suggestive coreografie con la gestualità del corpo.

La rarità unita all’altissimo livello di questo giovane ensemble è documentata sin dal disco di esordio (ARS) con opere di Edvard Grieg, Maurice Ravel, Béla Bartok e Dmitri Shostakovich.

 



L'accostamento del sax al repertorio classico rischia talvolta di assumere, nella sensibilità musicale corrente, la connotazione di un innesto un po' stravagante, magari con le buone intenzioni di sdoganare l'ingessatura timbrica tradizionale del repertorio in una veste sonora moderna, in cui il fantasma di una vocazione improvvisativa in salsa jazz prenda di petto, con gli effetti e la curiosità del caso, la rigidità della scrittura più tradizionale. Eppure, quando Adolphe Sax lo inventò nel 1841, lo strumento dispiegava le sue virtù all'intelligentia musicale più colta dell'epoca, fra gli entusiasmi di Berlioz, le lodi di Spontini e il plauso esplicito di Rossini ( con il sassofono... vi è la più bella pasta musicale che io conosca ). La duttilità e la pienezza sonora del sax, rispetto ad altri fiati di lignaggio orchestrale più antico come il clarinetto, ha favorito in realtà negli ultimi decenni una rifioritura della sua vitalità cameristica; ricordiamo, quasi 25 anni fa, l'incisione CPO dell'Arte della Fuga di Bach con il Berliner Sax Quartet, versione che vinse il Diapason d'Or come miglior disco dell'anno. Qui accanto, un esempio di come un brano da camera vivacemente contrappuntistico, come la fuga del Quartetto n. 5 op. 20 di Joseph Haydn, assuma in versione Signum uno straordinario respiro agogico e duttilità dinamica, con l'irruzione circolare del tema e del controsoggetto a sbalzare di ancia in ancia in una struttura sonora finemente intellegibile in ogni sua sfumatura melodica e armonica (R. R.)

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Area d'interesse: Io Sono Musica 2013/14

Eventi realizzati in: Teatro Toniolo