Teatro Fondamenta Nuove - Stagione 2013/14

Le mille e una notte

Venezia Teatro Fondamenta Nuove
Sabato 22 Febbraio 2014 - 16:00
 
Carnevale di Venezia 2014 - La natura fantastica
 
Fondamenta Kids

Storie, personaggi, avventure teatrali dai 5 anni in su 

 

 

Foto di scena

Breve viaggio sul fiume delle storie


luogo oggetti azioni | Antonio Panzuto
voce recitante | Maria Grazia Mandruzzato
luci | Paolo Pollo Rodighiero
suoni e regia | Alessandro Tognon
tecnico di scena | Gianugo Fabris
 

Le storie hanno due grandi poteri : possono cambiare gli uomini e possono vivere per sempre

 

Le mille e una notte sono un grande fiume di storie, scorrono una dopo l'altra e spesso una dentro l'altra, in un flusso calmo e continuo. Il fantastico nasce dal quotidiano, il prodigio e la normalità si intrecciano sino a disciogliersi l’uno nell’altra e la magia della trasformazione diventa il segreto motore e l’invisibile essenza delle cose.

La scena è una grande duna del deserto, che può diventare il mare o la città araba che il Califfo Harùn Ar Rashìd, di notte in incognito, vuole percorrere e scoprire .
Con semplici elementi scenici, legni, foglie, piccoli bambù, corde, lampade, figure di ferro o gesso dipinto, si ricreano e si suggeriscono ambienti, notti, giorni, stagioni, climi, contesti, nei quali le storie si sviluppano.
Lungo i lati maggiori della scena siedono su tappeti i bambini.
Due piccoli teatrini chiudono la scena. 
In uno, Sharazad, una marionetta originale indiana, inizia e conclude le storie, che nel loro cuore vengono sviluppate sulla scena, attraverso le azioni, suggestionate e arricchite da suoni che si ispirano alle tradizioni arabe e orientali.
L’altro teatrino diventa, di volta in volta, il palazzo del sultano, un’arena di combattimenti e duelli, una prigione, una caverna.

Antonio Panzuto come negli altri suoi lavori, si muove attorno alla scena, concentrato nel dare movimento e parola agli oggetti creati e trasformati in marionette o figure preziose fino a un momento prima solo decorative, per dare loro la funzione importante di raccontare amore, tradimento, libertà e schiavitù, intelligenza e ottusità, magia e divinazione, morte e bellezza, guerra e viaggio, incarnati in tipi umani, principesse e ladroni, bambini e vecchi ambulanti, soldati e marinai ma anche in uccelli che parlano, alberi che cantano, cavalli volanti, geni terribili.
Un percorso narrativo che ci trasporta nel fiume delle storie non più con parole ma con immagini e suggestioni, in una sfida alla stessa parola narrata.
Uno spettacolo che è una visione “fantastica” legata allo stupore della trasformazione; una visione determinata dalle relazioni tra gli oggetti stessi e la loro capacità di raccontare.

Pittore, scenografo, scultore, Antonio Panzuto è un artista della scena che sfugge alle etichette con sorridente discrezione. Le sue macchine teatrali sono abitate da oggetti e figure azionate a vista tramite grovigli di fili: mescolando legni e metalli, corde e tessuti, produce visioni secondo i segreti dettami di una
drammaturgia pittorica che procede per affinità e corrispondenze più che per nessi logici o narrativi.
Inventa originali spettacoli teatrali con oggetti, macchine, sculture e pitture di assemblaggio con motori o oggetti di scarto, espulsi dalla nomenclatura del bello, con pezzi di ferro saldati, incollati, accostati apparentemente a caso, inchiodati con vecchie tavole, dipinte a pennellate larghe e incostanti.
Nelle sue scenografie crea ambienti nei quali l’arte visiva scommette su come possa diventare scena, luogo di luce e di movimento creando particolari ambienti, set cinematografici sul palcoscenico e realizzando un particolare uso della video animazione.
 


Web: www.antoniopanzuto.it

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