Incroci di Civiltà 2015. Festival Internazionale di Letteratura a Venezia

Incroci di Civiltà 2015 - Mercoledì 25 marzo

Venezia Varie sedi del Centro Storico
Mercoledì 25 Marzo 2015
 

.

Anteprima

 

 

Sala Cesetti, Hotel Bauer

 

ore 15.00

Stefan Hertmans - Belgio

conversa con Paolo Mieli, Presidente Rcs libri

introduce Flavio Gregori, Prorettore alle Attività e Rapporti Culturali di Ateneo Università Ca’ Foscari

 

 

Teatro Carlo Goldoni

ore 17.30

Inaugurazione

 

Saluti istituzionali

Michele Bugliesi, Rettore Università Ca’ Foscari Venezia

Vittorio Zappalorto, Commissario straordinario del Comune di Venezia

Pia Masiero, Direttore Incroci di civiltà

 

Consegna del Premio Bauer – Ca’ Foscari

Francesca Bortolotto Possati, Presidente & CEO The BAUERs - Venezia

proiezione del film documentario Venices: Theme and Variations di James Ivory, 1957

 

a seguire

James Ivory

conversa con Flavio Gregori, Università Ca’ Foscari Venezia

Toto Bergamo Rossi, Venetian Heritage

 

 

Incroci di civiltà 2015: Programma

 

Incroci di civiltà 2015: Presentazione

 

 

Stefan Hertmans

Stefan Hertmans è nato a Gand 1951. Tra le voci più importanti della letteratura di lingua nederlandese contemporanea, è stato tradotto in quindici lingue. Scrittore prolifico, ha pubblicato romanzi, raccolte di racconti, saggi e raccolte poetiche. Ha insegnato presso le Università di Vienna, Berlino e Città del Messico, L’Université Paris-Sorbonne, The Biblioteca Congress of Washington, The University College of London.

Il suo romanzo Oarlog en terpentijn (2013), in Italia pubblicato da Marsilio, è stato premiato con i riconoscimenti più prestigiosi, quali l’AKO Literature Prize, il Golden Owl – premio del pubblico, il Premio alla cultura fiamminga per la letteratura. Il soggetto del libro si nutre di vive testimonianze di guerra, ambientate nelle trincee delle Fiandre occidentali.

 

Bibliografia italiana:

Guerra e trementina, trad. di Laura Pignatti, Marsilio, 2015

 

 

James Ivory

James Francis Ivory è nato a Berkeley, in California, nel 1928. Specializzatosi in architettura e storia dell'arte all'Università dell'Oregon, ha studiato cinema e televisione presso la la University of Southern, presentando come tesi Venice: Themes and Variations, documentario definito “one of the 10 best non-theatrical films of the year”dal  “The New York Times” nel 1957. Mentre gira il documentario, che mette a confronto immagini della Venezia contemporanea e vedute dei maestri della pittura, Ivory entra in contatto con l'arte dell'India. Il suo lavoro successivo, The Sword and the Flute (1959), gli fa conoscere Ismail Merchant, con cui nel 1961 fonda la Merchant Ivory Productions. Il capofamiglia (1963) è primo film indiano di Ivory, seguito da Shakespeare Wallah (1965) vincitore di un Orso d’argento al Festival di Berlino per l’interpretazione di Madhur Jaffrey. Chiude il decennio Il guru (1969) con Michael York; in quello successivo, Il racconto di Bombay (1970) Autobiografia di una principessa (1975) e George e Bonnie (1978) mantengono impianto e contenuti dei film precedenti, mentre I selvaggi (1972), Party selvaggio (1975) e Roseland (1977) se ne distaccano nettamente. La grande fama internazionale arriva nel 1979 con Gli Europei, tratto dall'omonimo romanzo di Henry James; seguono i film britannici di Ivory, Quartet (1981), Calore e polvere (1982), I bostoniani (1984), Camera con vista (1986) e Maurice (1987). Dopo Schiavi di New York (1989) e il fortunato Mr. & Mrs. Bridge (1990), Casa Howard (1992) segna un’altra tappa fondamentale della sua carriera, ottenendo l’Oscar per la migliore attrice protagonista (Emma Thompson), la migliore sceneggiatura non originale e la migliore direzione artistica. Seguono altri titoli fortunati: Quel che resta del giorno (1993), Jefferson in Paris (1995), Surviving Picasso (1996), La figlia di un soldato non piange mai (1998); nel nuovo millennio, La coppa d'oro (2000), Le Divorce (2003), La contessa bianca (2005) e Quella sera dorata (2009).


| | Altro