Incroci di Civiltà 2015. Festival Internazionale di Letteratura a Venezia

Incroci di civiltà 2015 - Sabato 28 marzo

Venezia Varie sedi del Centro Storico
Sabato 28 Marzo 2015
 

.

Fondazione Querini Stampalia

 

ore 9.00

Mahsa Mohebali - Iran

conversa con

Daniela Meneghini, Università Ca’ Foscari Venezia

Giacomo Longhi, Traduttore

 

ore 10.30

Tatiana Salem Levy - Brasile

conversa con

Vanessa Castagna, Università Ca’ Foscari Venezia

 

ore 12.00

Jerry Brotton - Gran Bretagna

conversa con

Marica Milanesi, Università Ca’ Foscari Venezia

Giampiero Bellingeri, Università Ca' Foscari Venezia

 

 

Auditorium S. Margherita Ca’ Foscari

 

ore 14.00

Patrick Deville - Francia

conversa con

Roberto Ferrucci, Scrittore

Gabrielle Gamberini, Alliance française de Venise

Marie-Christine Jamet, Università Ca’ Foscari Venezia e Alliance française de Venise

 

ore 16.00

Tommy Wieringa - Olanda

conversa con

Andrea Bajani, Scrittore

 

ore 18.00

Hanif Kureishi - Gran Bretagna

conversa con

Gioia Guerzoni, Traduttrice/consulente editorial

Pia Masiero, Università Ca’ Foscari Venezia

 

 

Incroci di civiltà 2015: Programma

 

Incroci di civiltà 2015: Presentazione

 

 

Mahsa Mohebali

Mahsa Moheb Ali è nata nel 1972 a Teheran. Laureatasi in discipline musicali, è una delle voci più interessanti della letteratura persiana contemporanea. Negli anni novanta è stata allieva di Reza Baraheni, uno dei pionieri della forma-romanzo nella letteratura iraniana contemporanea. Ha vinto due volte il prestigioso premio letterario Golshiri per la raccolta di racconti Love-making in Footnotes (2004) e il romanzo Don't Worry (2008), in cui racconta le avventure di una ragazza tossicodipendente in una Tehran minacciata da un terremoto. Nel 2013 ha partecipato all’International Writing Program dell’Università dell’Iowa.

 

Bibliografia:

The Voices, Khyam, 1998;

The Grey Spell, Ofoq Publication, 2002;

Love-making in Footnotes, Cheshmeh, 2004;

Don't Worry, Cheshmeh, 2008.

 

 

 

 

Tatiana Salem Levy

Tatiana Salem Levy è nata nel 1979 a Lisbona. Brasiliana di origini ebree turche, è stata inclusa dalla critica tra i migliori giovani scrittori del suo paese. Ha conseguito la laurea e il dottorato a Rio de Janeiro, dopo soggiorni di studio in Francia e negli Stati Uniti. Nel 2007 ha pubblicato il suo primo romanzo, A chave de casa, caratterizzato da una forte matrice autobiografica; l’opera le è valsa il premio São Paulo Literatura per il migliore esordiente, e l’ha condotta fra i finalisti del prestigioso premio Jabuti nel 2008. Il suo secondo romanzo, Dois rios (Due fiumi) è uscito nel 2011, mentre nel 2010 ha curato con Adriana Armony Primos, una raccolta di testimonianze di autori brasiliani accomunati da un’ascendenza familiare araba o ebrea. Il suo romanzo più recente è Paraíso (2014). Tatiana Salem Levy ha pubblicato numerosi articoli e contributi critici sul tema del non-luogo, soprattutto nel senso antropologico di ricerca d’identità. È autrice di racconti per l’infanzia e traduttrice dal francese e dall’inglese.

 

Bibliografia italiana:

La chiave di casa, Cavallo di Ferro, 2011.

Due fiumi, Cavallo di Ferro, 2013.

 

 

Jerry Brotton

Jerry Brotton è nato a Bradford, nella contea inglese del West Yorkshire.  Docente di Studi rinascimentali alla Queen Mary University di Londra, è uno dei massimi esperti di storia delle mappe e cartografia rinascimentale, assai attivo come scrittore, giornalista, critico e conduttore televisivo. È direttore associato del Queen Mary / Warwick University Global Shakespeare project, con una serie di iniziative già programmate in Italia, Brasile, Sud Africa e India. Il suo libro The Sale of the Late King’s Goods. Charles I and his Art Collection (2006) è stato selezionato per il Samuel Johnson Prize e l’Hessell-Tiltman History Prize. Nel 2010 ha condotto il programma della serie di BBC4 Maps. Power, Plunder and Possession. I suoi libri sono tradotti in 18 lingue;  il suo lavoro più recente, A History of the World in Maps Dodici, è stato tradotto e pubblicato in Italia da  Feltrinelli.

 

Bibliografia italiana:

La storia del mondo in dodici mappe, trad. di Virginio B. Sala, Feltrinelli, 2013.

 

 

Patrick Deville

Patrick Deville è nato a Saint-Brevin nel 1957. Dopo gli studi di letteratura comparata e filosofia all’università di Nantes, negli anni ottanta ha vissuto in Medio Oriente, Nigeria, Algeria. Nel decennio successivo si è spostato per lunghi periodi a Cuba, Uruguay, America centrale. Nel 1996 ha creato il Prix de la jeune littérature latino-américaine e la rivista Meet per la Maison des écrivains étrangers et des traducteurs di Saint-Nazaire, di cui è oggi direttore letterario. Nel 2011, la redazione della rivista Lire ha scelto Kampuchéa (Seuil, 2010) come miglior romanzo dell’anno.

Nel 2012, il suo romanzo, Peste & Choléra, centrato sulla vita del batteriologo Alexandre Yersin, ha ricevuto ampi riconoscimenti, ottenendo il Prix du roman Fnac, il Prix Femina e il Prix des Prix littéraires. Il suo romanzo più recente, Viva, è uscito nel 2014.

I suoi libri sono stati tradotti in una dozzina di lingue.

 

Bibliografia italiana:

Il cannocchiale, trad. di Elena de Angeli, Einaudi, 1990;

Equatoria, trad. di Roberto Ferrucci, Galaad, 2013;

Peste & colera, trad. di Roberto Ferrucci, E/O, 2013.

 

 

Tommy Wieringa

Tommy Wieringa è nato nel 1967 a Goor, in Olanda. Ha debuttato nel 1995 con il romanzo Dormantique's manco; la fama internazionale giunge nel 2002 con Alles over Tristan (Tutto su Tristano), romanzo che si aggiudica il Premio Halewijn ed è nominato al prestigioso Premio AKO. Con Joe Speedboot (2005) vince il Premio Bordewijk e con Dit zijn de namen (2012) si aggiudica il Premio Libris e conquista definitivamente la critica, che argomenta diffusamente accostamenti ad autori come Salinger, John Irving e Paul Auster. Wieringa scrive per varie testate ed è colonnista di De Volkskrant, i suoi libri sono pubblicati in più di dieci lingue.

 

Bibliografia italiana:

Joe Speedboat, trad. di Elisabetta Svaluto Moreolo, Iperborea, 2009;

Questi sono i nomi, trad. di Claudia Cozzi e Claudia Di Palermo, Iperborea, 2014.

 

 

 

 

 

Hanif Kureishi

Hanif Kureishi è nato a Londra nel 1954, da padre pakistano e madre inglese. È romanziere, drammaturgo, sceneggiatore, regista. Nel 1985 ha curato la sceneggiatura di My Beautiful Laundrette, il capolavoro di Stephen Frears che ritrae nodi e contraddizioni della società britannica in epoca thatcheriana, ricevendo il New York Film Critics Best Screenplay Award e un Academy Award nomination per la migliore sceneggiatura. Numerosi gli adattamenti delle sue opere di narrativa per il grande e piccolo schermo: il romanzo The Buddha of Suburbia (1990) ha fornito il soggetto di uno sceneggiato televisivo per la BBC, la raccolta di racconti Love in a blue time (1997) ha ispirato My Son the Fanatic diretto da Udayan Prasad; il film Intimacy di Patrice Chéreau, vincitore al Festival di Berlino nel 2001, è tratto dal suo romanzo omonimo del 1998.

 

Bibliografia italiana:

Il Budda delle periferie, trad. di Maria Ludovica Petta, Mondadori 1990;

Londra mi uccide, trad. di Gianfranco Manfredi, Anabasi, 1993;

My beautiful laundrette, trad. di Paolo Lagorio, Anabasi, 1994;

Il Budda delle periferie, sceneggiatura di Hanif Kureishi e Roger Michell, trad. di Alberto Pezzotta, Bompiani 1994;

The Black Album, trad. di Alberto Pezzotta, Bompiani, 1995;

Love in a blue time, trad. di Ivan Cotroneo, Bompiani, 1996;

Coccinelle a pranzo, trad. di Angela Ragusa, Mondadori 1997;

Amore blu, trad. di Ivan Cotroneo, Bompiani 1998;

Nell’intimità, trad. di Ivan Cotroneo, Bompiani 1998;

Sammy e Rosie vanno a letto: la sceneggiatura e il diario, trad. di Alberto Pezzotta, Baldini & Castoldi, 1998;

Da dove vengono le storie? Riflessioni sulla scrittura, trad. di Ivan Cotroneo, Bompiani, 1999;

Mezzanotte tutto il giorno, trad. di Ivan Cotroneo, Bompiani 2000;

Il dono di Gabriel, trad. di Ivan Cotroneo, Bompiani, 2001;

Goodbye, mother, trad. di Ivan Cotroneo, Bompiani, 2001;

Il Budda delle periferie, trad. di Ivan Cotroneo, Bompiani, 2001;

Otto braccia per abbracciarti: riflessioni sulla politica, trad. di Ivan Cotroneo, Bompiani 2002 ;

Il corpo e sette racconti, trad. di Ivan Cotroneo e Vincenzo Latronico, Bompiani, 2003;

Il mio orecchio sul suo cuore, trad. di Ivan Cotroneo, Bompiani, 2004;

The Mother, trad. di Ivan Cotroneo, Bompiani, 2004;

Ho qualcosa da dirti, trad. di Ivan Cotroneo, Bompiani, 2008;

L'ultima parola, trad. di Andrea Silvestri, Bompiani, 2013.

 


| | Altro