Addio a Ulisse

Venezia Teatro Goldoni
Venerdì 27 Marzo 2015 - 21:30
 

Addio a Ulisse

Opera di teatro canzone

 

 

di Giovanni Dell’Olivo

 

con Giancarlo Previati

 

voci Giovanni Dell’Olivo (Ulisse e Atena), Maria Bergamo (Penelope, Circe e Sirene), Serena Catullo (Calipso, Nausicaa e Sirene)

musicisti Walter Lucherini (fisarmonica), Stefano Ottogalli (chitarra), Alvise Seggi (contrabbasso), Giovani Dell’Olivo (chitarra e bouzouki)

 

luci: Alessandro Scarpa

scenografia: Ilaria Pasqualetto

 

regia Maria Grazia Mandruzzato

una produzione Associazione Culturale Composita in collaborazione con Comune di Venezia / Attività Culturali e Teatro Carlo Goldoni Stabile del Veneto

 

 

Biglietti

Ingresso unico € 13,00

Prevendita presso il Teatro Goldoni.

 

 

Addio a Ulisse è un’opera di teatro canzone di Giovanni Dell’Olivo che propone una rivisitazione originale del mito omerico dell’Odissea, fondendo in un unicum narrativo gesti, parole recitate e canzoni interpretate dall’autore e dal Collettivo di Lagunaria. La musica attinge alla prevalentemente tradizione folk mediterranea ma anche alle sonorità contemporanee, ed è edita e distribuita in Europa, come prodotto discografico, da Alfa Music.

 

Lo spettacolo sviluppa per canoni narrativi il tema dell'abbandono, partendo dalla rivisitazione in chiave contemporanea del mito omerico dell'Odissea. La storia di Ulisse è raccontata attraverso un intreccio narrativo dalla voce narrante di un aedo-clochard (Giancarlo Previati) e dalle canzoni di un gruppo di artisti di strada (il Collettivo di Lagunaria) nello spazio di una fermata di metropolitana di una grande città a un pubblico di avventori indifferenti della stazione. Il punto di vista sviluppato è quello delle figure femminili che vedono in Ulisse l'amore irrisolto da cui sono abbandonate nel corso del viaggio. Attraverso le nove canzoni originali composte per lo spettacolo, ogni donna è descritta come archetipo dei vari tipi di amore femminile, da quello irruente e adolescenziale di Nausicaa, a quello passionale e disperato di Calipso, a quello sfaccettato e disinteressato di Circe, a quello rivendicativo e “coniugale” di Penelope.

 

All'abbandono in chiave sentimentale e soggettiva si contrappone quello sociale, che è rappresentato dalla vicenda esistenziale dell'aedo (a incarnare metaforicamente sia Omero che Ulisse alla fine del viaggio), poeta e artista travolto dalla propria personale odissea di degrado ed emarginazione di fronte a una massa omologata.

 


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