Teatro Fondamenta Nuove - Stagione 2014/15

Luc Ferrari e l’improvvisazione

Venezia Ateneo Veneto
Lunedì 20 Aprile 2015 - 18:00
 

Ciro Longobardi - Foto by Alessandro Leone

Conversazione/concerto con il pianista Ciro Longobardi

 

conduce Enrico Bettinello

in collaborazione con Teatro Fondamenta Nuove, Venezia

 

 

Biglietti

Ingresso libero

 

 

Dopo il successo dell’appuntamento con Umberto Petrin e la musica di Skrijabn, l’Ateneo Veneto di Venezia (in collaborazione con il Teatro Fondamenta Nuove) presenta una nuova affascinante conversazione/concerto, questa volta con il pianista Ciro Longobardi (uno dei più apprezzati solisti del repertorio contemporaneo), alla scoperta degli Exercises d’improvisation del compositore francese Luc Ferrari.

 

Pianista dalla precisione lineare e dal singolare rigore interpretativo, che in questi anni ha raccolto ampi consensi per la sua profonda ricerca nell’ambito dei linguaggi musicali contemporanei, Longobardi ha infatti affrontato recentemente la musica per pianoforte e nastro del compositore francese Luc Ferrari (1929-2005), pioniere nel campo della creazione elettroacustica.

 

In Exercises d’improvisation (1977) e À la recherche du rythme perdu (1978) lo sfondo sonoro,

originariamente su nastro magnetico, rappresenta una continua sollecitazione per l’interprete che si trova a gestire in maniera “aperta” i materiali del compositore con un costante apporto creativo.

Il musicista è invitato infatti ad improvvisare sulle basi elettroniche preparate dal compositore, creando con la più assoluta libertà la musica che desidera.

Una ricerca di immaginazione, senso del ritmo e intuizione musicale che, come afferma Luc Ferrari, il rispetto rigoroso della partitura ha spesso limitato nell’interprete.

 

La conversazione, condotta dal critico Enrico Bettinello (il Giornale della Musica, Gli Stati Generali, BlowUp, AllAboutJazz Italia), affronterà i temi sollevati dal lavoro e i rapporti tra l’improvvisazione e le pratiche compositive del contemporaneo, presenterà il disco recentemente inciso e si concluderà con un breve concerto di Longobardi su questo repertorio.

 

Spiega Ciro Longobardi: “Ciò che ha attirato la mia attenzione e spinto a lavorare ad una mia realizzazione di Exercises d’improvisation è la grande libertà creativa concessa ai réalisateurs, pur all’interno di confini ben definiti. Come il dualismo irrisolto tra scrittura ed improvvisazione, dualismo che rispecchia la mia personale esperienza. Musicista classico, non jazzista ma improvvisatore, ho ritenuto di essere un possibile réalisateur. L’idea di lavorare sugli Exercises per strumenti e nastro covava da tempo; è maturata nell’ambito dell’attività di improvvisatore che svolgo parallelamente a quella di interprete, grazie soprattutto alla militanza nell’Ensemble Dissonanzen di Napoli.

Con loro ho avuto la possibilità di lavorare con grandi improvvisatori-compositori come Alvin Curran, Michel Godard, Marc Ribot, Stefano Scodanibbio, Markus Stockhausen, per citarne solo alcuni. A un

certo punto però ho sentito l’esigenza di misurarmi con questa pratica in maniera finalmente autonoma”.

 

 

Ciro Longobardi, pianista, si dedica da più di quindici anni allo studio e alla diffusione del repertorio e dei linguaggi musicali moderni e contemporanei. Animato da grande curiosità per tutte le possibilità offerte dal fare musica, è attivo sia come solista che come camerista, oltre che in progetti multimediali e d’improvvisazione.

Longobardi compie gli studi pianistici con Carlo Alessandro Lapegna, perfezionandosi in seguito, come borsista CEE, presso la Scuola APM di Saluzzo, dove studia pianoforte con Alexander Lonquich e musica da camera con Franco Gulli, Maurice Bourgue e Franco Rossi. Tra il 1994 ed il 1996 segue le masterclasses tenute da Bernhard Wambach a Darmstadt e a Parma.

Le sue prime affermazioni risalgono al 1994, quando si classifica finalista e miglior pianista presso l’International Gaudeamus Interpreters Competition 1994 di Rotterdam, e vince il Kranichsteiner Musikpreis nell’ambito del 37° Ferienkurse für Neue Musik di Darmstadt. Da allora ha suonato per numerose istituzioni, tra cui Festival Traiettorie di Parma (Teatro Farnese), Festival Milano Musica, Biennale di Venezia, Festival Internazionale di Ravello, Ravenna Festival, Rai Nuova Musica Torino, Giovine Orchestra Genovese, Festival Pontino, Cantiere internazionale d’arte di Montepulciano, Accademia Filarmonica Romana, Nuova Consonanza ed Istituzione Universitaria dei Concerti Roma, Saarländischer Rundfunk Saarbrücken, Ferienkurse Darmstadt, Festival Synthése Bourges, Festival Manca Nizza, Fondazione Gaudeamus Amsterdam (Muziekgebouw), ZKM Karlsruhe, Peter B. Lewis Theatre (Guggenheim Museum) New York, Festival di Salisburgo, in qualità di solista, di camerista e di membro di Dissonanzen (Napoli) e di Algoritmo (Roma).

Collabora stabilmente con alcuni tra i maggiori compositori italiani. Tra questi Ivan Fedele, di cui ha registrato l’opera pianistica qui pubblicata, e Salvatore Scarrino, con cui ha registrato un doppio ritratto Sciarrino/Ravel pubblicato da Stradivarius.

Oltre che per Limen e Stradivarius, ha inciso per Mode, Tactus, Neos, RaiTrade. Altre sue esecuzioni sono state registrate e trasmesse da RAI-Radiotre, Dutch Radio, Hessischer Rundfunk, Saarländischer Rundfunk, e dalle Radio Croata e Austriaca.

L’attività di Ciro Longobardi è stata presentata o recensita da Amadeus, La Repubblica, L’Unità, Il Manifesto, Alias/Il Manifesto, Le Monde de la Musique, Suonare News, Musicweb International, Musical Pointers, Il Giornale della Musica, The Classic Voice, Fanfare Magazine, Bayerischer Rundfunk online.

Insegna presso il Conservatorio ‘G. Martucci’ di Salerno.

 

 

Ascolti:

Luc Ferrari – Exercises d’improvisation (Stradivarius, 2014)

 

Web:

www.cirolongobardi.com

 

 

Informazioni

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Campo San Fantin 1897, Rio Verona

30124 Venezia

tel. 041 5209562


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