Concerto per il 70° della fine della II Guerra Mondiale

Venezia Teatro Malibran
Martedì 19 Maggio 2015 - 20:00
 

Teatri Malibran
Teatro Malibran

IN MEMORIAM

 

Estratti da Lettere di condannati a morte della Resistenza europea

 

 

Mirko Artuso, recitante

Valentina Paronetto, recitante

Paolo Ghidoni, violino

Interensemble Serenade

Mirko Schipilliti, direttore

 

 

Programma

 

R. Strauss

Metamorphosen ("Metamorfosi") - studio per 23 archi solisti (nel 70° della composizione - 12.4.1945)

 

L.v.Beethoven

Sinfonia n.3 op. 55 “Eroica”

 

 

L’AIL per la Cultura: quest’anno il tradizionale concerto promosso dalla sezione di Venezia dell’AIL e giunto alla sesta edizione, ricorda in modo significativo il 70° della fine della II guerra mondiale in un concerto per le vittime di tutte le guerre. Grazie al sostegno del Comune di Venezia, della Società Veneziana di Concerti, della Fondazione Teatro La Fenice, del Conservatorio di Musica Benedetto Marcello di Venezia e di Ve.la.S.p.A (che hanno offerto il Teatro Malibran, ogni supporto tecnico, materiali musicali, sale prove, strumenti) l’evento accosta Metamorphosen, capolavoro della maturità di Richard Strauss, alla celeberrima sinfonia Eroica di Beethoven, quest’ultima assente a Venezia da 7 anni.

 

Grazie all’impegno organizzativo e alla partecipazione gratuita degli attori Mirko Artuso, Valentina Paronetto e dei 41 musicisti diretti da Mirko Schipilliti (solisti e professionisti, prime parti di compagini stabili, docenti, giovani neolaureati), il ricavato della serata sarà interamente devoluto all’AIL.

 

L’AIL è impegnata nel sostegno alla ricerca scientifica, ai centri di cura ospedalieri (in particolare la Divisione di Ematologia degli Ospedali di Venezia e Mestre) e ai pazienti e alle loro famiglie. Come sempre, l’obiettivo degli eventi è anche sensibilizzare il pubblico sulla lotta a queste difficili malattie, sul ruolo importante delle associazioni di volontariato e della famiglia nel sostegno ai malati.

 

Il concerto prende il titolo dalle parole “in memoriam !” che Richard Strauss annotò sulle ultime battute di Metamorphosen (“Metamorfosi”), a poco meno di un mese (12.04.1945) dalla fine della seconda guerra mondiale e dalla caduta del nazismo (8.05.1945). La distruzione della cultura europea segnata dagli sconvolgimenti del conflitto causati dall’aberrazione umana, viene emblematicamente ed enigmaticamente rivissuta da una partitura costruita sulla rielaborazione straniante e metamorfica del tema della marcia funebre dalla Sinfonia Eroica di Beethoven, a sua volta legato all’aria n. 7 Von den Stricken meiner Sünde dalla Passione secondo S.Giovanni di J.S.Bach («Per liberarmi dai lacci dei mie peccati»). I toni di elegia contemplativa e di epicedio toccano con incredibile profondità il concetto di “metamorfosi” come trasfigurazione spirituale sia attraverso la sublimazione nella musica di una speranza di salvezza dalla distruzione, sia come decadenza dell’uomo dalle meraviglie della cultura alla bestialità e all’orrore della guerra.

 

Per questo l’esecuzione di Metamorphosen sarà introdotta senza soluzione di continuità da una lettura di estratti dalle Lettere di condannati a morte della Resistenza europea, testimonianza sconvolgente proveniente direttamente dalle vittime del conflitto mondiale – in parte citata da Luigi Nono già nel 1956 nel “Canto sospeso” – proposta in una breve antologia al Teatro Malibran dalle voci recitanti degli attori Mirko Artuso e Valentina Paronetto.

 

La Terza Sinfonia Eroica di Beethoven, simbolo segreto in Metamorphosen, fu una delle prime ad essere segnata da un’idea pura, qui direttamente collegata al mito di Prometeo per le allusioni tematiche e linguistiche al balletto “Le creature di Prometeo”, dove compare per la prima volta una “danza eroica”. Come ha ormai ribadito la musicologia più autorevole, nell’Eroica è infatti Prometeo, come secondo la mitologia, il simbolo segreto di progresso culturale e di conoscenza, di ribellione e riscatto contro l’oppressione.

 

 

Biglietti

Offerta minima Euro 20 – Studenti Euro 10

 

L’incasso viene devoluto in beneficenza a favore dell’AIL Venezia – Associazione Italiana per la lotta contro le Leucemie-Linfomi e Mieloma ONLUS, nel 20° dell’AIL-Venezia.

 

Prevendite

I biglietti sono acquistabili presso i seguenti punti vendita della rete Venezia Unica:

Online: http://fenice.artacom.it/biglietteria/listaEventiPub.do?codice=inmemoriam

Venezia: c/o Teatro La Fenice, Campo San Fantin, San Marco 1965 aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle17.00

Venezia: Piazzale Roma agenzia tutti i giorni dalle 8.30 alle 18.30

Venezia: Tronchetto agenzia tutti i giorni dalle 8.30 alle 18.30

Venezia: Lido S. Maria Elisabetta tutti i giorni dalle 8.30 alle 18.30

Venezia: Info point Ferrovia S. Lucia antistante la scalinata d’ingresso

Mestre: via Verdi 14/d, lunedì – venerdì, 8.30 – 18.30, sabato 8.30 - 13.30

Dolo: Via Mazzini 108, dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 18.30

Chioggia: Viale Padova 22, tutti i giorni dalle 8.30 alle 18.30

 

Donazioni

AIL Venezia – c/c postale 13942305 - IBAN IT09Y0335901600100000008231

causale “concerto AIL 19 Maggio”

 

Informazioni

Tel. 041 5207468 (martedì-giovedì ore 10-12) – 348 6600986

www.ail.venezia.it

 

 

MIRKO SCHIPILLITI, direttore

 

Nato nel 1974, si diploma col massimo dei voti e lode in direzione d’orchestra nella classe di Michael Summers al Conservatorio B.Marcello di Venezia, dove consegue inoltre il diploma in pianoforte col massimo dei voti e lode con Wally Rizzardo e compie gli studi in composizione con Fabio Vacchi. Si perfeziona in direzione d’orchestra con Giancarlo Andretta e Isaac Karabtchevsky. Contemporaneamente si laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Padova, dove ottiene successivamente la specializzazione in Medicina Interna.

 

Ha conseguito master e diplomi di alto perfezionamento in direzione d’orchestra sotto la guida di Neeme Jarvi, Jorma Panula, Kurt Masur, Isaac Karabtchevsky e Jesus Lopez-Cobos presso l’Accademia di Musica di Losanna con l’Orchestra da camera di Losanna. È stato inoltre selezionato come partecipante attivo al primo seminario sull’Opera tenuto nel 2007 da Riccardo Muti con l’Orchestra Cherubini presso l’Accademia di Musica di Malta e ha frequentato i seminari in direzione d’orchestra tenuti da Gustav Kuhn presso l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano.

 

È stato l’unico italiano invitato a partecipare ai prestigiosi concorsi internazionali di direzione d’orchestra “Sir Georg Solti 2006”, “Donatella Flick 2006”, “Lovro von Matacic 2007”e invitato ai concorsi Fitelberg 2007 e Cadaques 2008-Spagna, premiato dall’Associazione Richard Wagner di Venezia come Borsista Bayreuth 2007.

 

Ha diretto l’Orchestra Sinfonica Siciliana, l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra Regionale dei Conservatori del Veneto nelle Sette Canzoni di Malipiero al teatro Malibran-Venezia, I Concertisti della Fenice, l’Orchestra sinfonica di Porto Alegre in Brasile, la FMClassic Orchestra in Bulgaria, L’Offerta Musicale di Venezia, e si è esibito per le rassegne degli Amici della Musica di Mestre, “Note sullo schermo”-Università di Padova, Concorso Internazionale “Omizzolo”, Associazione Wagner di Venezia, AIL-Venezia, Sala dei Giganti-Padova, Asolo Musica, European Music Festival-Bulgaria, Sala Bulgaria-Sofia, Teatro Malibran-Venezia (coproduzione del Conservatorio B.Marcello e della Fondazione La Fenice). In ottobre 2014 ha diretto l’Orchestra Sinfonica di Heliopolis a San Paolo in Brasile, formata da giovani provenienti dalla seconda più grande favela brasiliana, importante progetto socioculturale di eccellenza sul modello delle orchestre giovanili venezuelane.

 

Ha collaborato con i solisti Giuliano Carmignola, Domenico Nordio, Piero Toso, Sara Mingardo, Lorenzo Regazzo, Giovanni Angeleri, Marco Tezza. Ha registrato per la televisione brasiliana e bulgara. Ha fondato l’Interensemble Serenade e l’orchestra su strumenti originali Mondo Novo. Mirko Schipilliti ha studiato pianoforte con Wally Rizzardo, Eugenio Bagnoli e presso la Gina Bachauer Piano Foundation, e si è perfezionato in musica da camera con Marco Zuccarini. È stato semifinalista al concorso pianistico “Città di Pisa”. Nel 2012 ha suonato con l’Interensemble Serenade per Asolo Musica presso la stagione di musica da camera al Chiostro di S.Caterina-Treviso. Appassionato studioso, si occupa di approfondimenti musicologici e cronache musicali da più di un decennio, invitato a scrivere nei programmi di sala di importanti istituzioni concertistiche, relatore in conferenze, collaborando con quotidiani e riviste.

 

 

INTERENSEMBLE SERENADE

 

L’Interensemble Serenade nasce sotto la formula dell’interpretazione del repertorio da 5 a 20 esecutori, accogliendo di volta in volta professionisti e prime parti delle migliori compagini orchestrali in Veneto. Debutta nel 2006 nella rassegna “Mozart a Venezia” a Ca’ Rezzonico-Venezia con la serenata per fiati “Gran Partita” di Mozart, ripresa nel 2007 al Casinò di Venezia per l’Associazione Richard Wagner. Nel 2008 la formazione flessibile si consolida invitata da Euterpe-Fondazione di Venezia nella stagione “VeneziaMusicaVenezia” sulla musica del ‘900, eseguendo la Kammersymphonie n.1 di Schönberg, Façade di Walton e la Sinfonietta di Britten; successivamente suona per Asolo Musica presso la Stagione di S.Caterina a Treviso. Consolida il proprio impegno in ambito sociale collaborando con l’AIL grazie ai concerti a favore dei pazienti affetti da leucemie, linfomi e mielomi (2008, 2010, 2012) presso la Scuola Grande S.Giovanni Evangelista di Venezia. L’Interensemble Serenade nella sua “versione” su strumenti d’epoca in prassi esecutiva prende il nome di “Mondo Novo”.

 

 

PAOLO GHIDONI, violino

 

Nato a Mantova nel 1964, si diploma a 17 anni con il massimo dei voti presso il Conservatorio della sua città sotto la guida del M° Ferruccio Sangiorgi. Ha partecipato per tre anni ai corsi di qualificazione professionale per orchestra presso la Scuola di Musica di Fiesole, si è perfezionato in violino presso l’Accademia Chigiana con Franco Gulli, ottenendo più volte il diploma di merito, e in musica da camera con il Trio di Trieste sia a Fiesole che all’Accademia Chigiana di Siena. Ha inoltre studiato con Franco Claudio Ferrari a Mantova, con Salvatore Accardo a Cremona, con Corrado Romano presso il conservatorio di Ginevra e con Ivri Gitlis all’Accademia di Sion (Svizzera). Vince numerosi premi, tra cui il premio Vittorio Gui a Firenze nel 1983 con il Trio Matisse con cui per più di venticinque anni ha svolto attività concertistica in tutto il mondo. Sempre nel 1983 ha vinto i concorsi per violino e musica da camera di Stresa e di Cesena; ha vinto il secondo premio al concorso internazionale Michelangelo Abbado a Sondrio; nel 1994 vince il premio Casella a Roma e il secondo premio al concorso Brahms a Postfäch (Austria). Nel 1998, su indicazione del grande compositore György Kurtag, viene chiamato per ricoprire il ruolo di primo violino nel Quartetto Orlando di Amsterdam. E’ stato per quindici anni primo violino solista e concertatore dei Virtuosi Italiani, ha collaborato come solista e in formazioni cameristiche con artisti del calibro di Dino Asciolla, Mario Brunello, Enrico Dindo, Giuliano Carmignola, Franco Maggio Ormezowski, Bruno Canino, Franco Petracchi, Hermann Baumann, Ifor James, Danilo Rossi. Con Enrico Dindo ha eseguito a Zagabria il doppio di Brahms con l’Orchestra sinfonica dell’omonima città e registrato dalla radio di Zagabria. E’ primo violino e leader del Quartetto dell’Accademia virgiliana di Mantova e cofondatore con il violoncellista Pietro Bosna e il pianista Cristiano Burato del Trio di Mantova; collabora come prima parte e solista con varie realtà importanti tra cui l’Orchestra di Padova e del Veneto. Ha al suo attivo più di 1500 concerti e tournée in tutto il mondo (Europa, Stati Uniti, Australia, Oriente). Recentemente, come componente dell’Ensemble.it, ha compiuto una tournée di concerti in Sud America toccando le capitali più importanti e come componente del Trio Matisse ha compiuto una significativa tournée in Cina. Ha inciso per Bongiovanni, Hermitage e per la rivista Amadeus. Suona un violino costruito da Luigi Lanaro (1991), uno costruito da Stefano Trabucchi (2006) e in particolare suona un violino con etichetta “Santa Giuliana” e un arco “Sartori”, questi ultimi appartenuti al grande violinista Franco Claudio Ferrari, gentilmente concessi dal Conservatorio "L. Campiani" di Mantova. Possiede inoltre un violino Pedrazzini (1936). E’ titolare della cattedra di musica da camera presso il Conservatorio di Musica di Mantova.

 

 

MIRKO ARTUSO, attore, regista e illustratore.

 

Inizia la sua attività di attore - narratore nel 1987 presso la compagnia Laboratorio Teatro Settimo di Torino negli spettacoli: Nel tempo tra le guerre, Libera Nos, La storia di Romeo e Giulietta (premio UBU 1991), Trilogia della Villeggiatura (biglietto d’oro 1994) diretti da G. Vacis. Si è formato lavorando in stretta collaborazione con attori come: Laura Curino, Marco Paolini, Eugenio Allegri. Nel 1995 ha intrapreso un percorso che tende a valorizzare l’incontro tra le persone, dedicando una parte importante della propria attività alla creazione di laboratori formativi e spettacoli con persone disabili in collaborazione con Enzo Toma e Francesco Niccolini. Nel 2005 in coppia con Natalino Balasso nella ripresa dello spettacolo Libera Nos, per la regia di Gabriele Vacis. Con Andrea Pennacchi ha realizzato e prodotto Gargantua e signora, Pinocchio Gatto & Volpe in collaborazione con Oasi Naturalistica Cervara e Fondazione Cassamarca di Treviso e ha inoltre curato la regia di Eroi e Lacrime di amianto con le musiche di Piccola Bottega Baltazar. In collaborazione con Bassano Opera Festival ha prodotto Il Pranzo di Babette con Laura Curino e ideato e condotto il progetto sulla Grande Guerra e recentemente ha partecipato alla messinscena di La Bancarotta di Vitaliano Trevisan con la regia di Michele De Vita Conti. Nella stagione 2011-2012 interpreta Rusteghi i nemici della civiltà regia di G. Vacis con Natalino Balasso, Eugenio Allegri, Jurji Ferrini, prodotto da Teatro Stabile di Torino. Con il duo comico I Papu ha messo in scena Il giovane Frankenstein e Fratelli Unici. Per il cinema ha lavorato nel film Piccoli Maestri di D. Luchetti (1997), La giusta distanza di C. Mazzacurati (2007), Nell'ombra di A. Infascelli ( 2009), Non è mai colpa di nessuno di A. Prandtstaller (2011) Piccola Patria di A. Rossetto (2013) La sedia della felicità di C. Mazzacurati (2013). Ha scritto e diretto il cortometraggio Mal che vada con il gruppo Le altre parole di Ferrara progetto La società a Teatro (2012). Da Ottobre 2013 è direttore artistico del Teatro del Pane. Premio Ruggero Gamba 2014 – Euganea Film Festival

 

 

VALENTINA PARONETTO, attrice

 

Dal 1990 si occupa in vario modo di Teatro frequentando e collaborando attivamente alla gestione, alla produzione e alla messa in scena di spettacoli e laboratori del Teatro Ossero di Treviso con la Direzione artistica di Giovanni Cilluffo. Successivamente partecipando a corsi di formazione in tutta Italia i più rappresentativi con Laura Curino e Mirko Artuso di Teatro Settimo, con César Brie del Teatro de Los Andes, Nora Fuser dello Stabile di Venezia, Teatro Nucleo di Ferrara, con Pippo del Bono, Renato Gabrielli drammaturgo dello Stabile di Brescia, Naira Gonzales del Cervo Disertore e molti altri. Significativa collaborazione con il poeta Andrea Zanzotto. Attualmente impegnata in più spettacoli che hanno come caratteristica comune il Teatro civile. Ultimi in ordine di tempo: Cave! Spettacolo sul territorio del nord est prodotto dall’Associazione Codice a Curve, Mira testo che affronta lo stupro come strumento di guerra. Da 14 anni impegnata presso l’Istituto Penale per Minori come conduttrice e regista di laboratori teatrali assieme al video-maker Nicola Mattarollo e all’attrice Marika Tesser. Vari i riconoscimenti ottenuti per allestimenti teatrali con protagonisti giovani adulti, ultimo fra questi Menzione speciale per Teatro Civile dal Festival Nazionale del teatro Scolastico promosso dall’Ert (Emilia Romagna Teatro Fondazione) aprile 2015.


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